Shark Zone (2003)

Shark Zone (3)
Per un certo periodo la statunitense Nu Image Films è stata regina incontrastata dei film con gli squali, sfruttando abilmente il rinnovato interesse sull’argomento provocato dal successo internazionale del romanzo MEG (1997) di Steve Alten.
Dopo Shark Attack (1999), Shark Attack 2 (2001) e Shark Attack 3. Megalodon (2003), è ora di un altro film sugli squali: Shark Zone.
Il film esce in patira il 13 ottobre 2003, e la Cecchi Gori Home Video lo porta in DVD il 2 marzo 2004, a noleggio, e il successivo 8 aprile in vendita, con il sottotitolo Il terrore giunge in superficie.

SharkZone_B

Temo che darle una mano non serva più a molto

Il regista Danny Lerner è una vecchia conoscenza: gli piace così tanto lavorare con gli squali che in seguito per la Nu Image Films firma Shark Invasion (2005) e il deliziosamente idiota Shark in Venice (2008)
In questo caso si firma addirittura come sceneggiatore: davvero una parola azzardata…

Jimmy Wagner (Dean Cochran)

Jimmy Wagner (Dean Cochran)

Jimmy Wagner (Dean Cochran) è traumatizzato, perché da ragazzino il padre lo portava con sé a fare da guida ai turisti subbaqui e una volta, durante l’esplorazione di un vecchio sottomarino spagnolo, uno squalone s’è pappato sia i turisti che il padre. Ora Jimmy è adulto ma è sempre traumatizzato, e sebbene viva in una cittadina in riva al mare non vuole che il figlio entri in acqua.
Un bel giorno scatta il clichè e sebbene Jimmy tenti con tutte le forze non riesce a sospendere una festa di paese, in cui la gente verrà mangiata dagli squali: finirà mai questa inflazionatissima trama?
Ora che tutti sanno che ci sono gli squali bianchi a due passi dalle coste, inizia la caccia, mentre i bestioni si pappano subbaqui a profusione.

Il perfido Volkoff, interpretato dal caratterista bulgaro Velizar Binev

Il perfido Volkoff, interpretato dal caratterista bulgaro Velizar Binev

La novità della storia è che stavolta non abbiamo a che fare con uno o due squali, bensì con un intero branco di squali bianchi mangia-uomini, quindi la caccia sarà impegnativa e le scene d’azione insolitamente tante per un titolo della Nu Image Films.
In più si unisce il personaggio di Volkoff (interpretato dal caratterista bulgaro Velizar Binev) che vuole mettere le mani sul relitto spagnolo (e il suo tesoro) che costò la vita al padre di Jimmy. Per farlo rapisce suo figlio e così il passato si ricrea: una sotto trama non proprio disprezzabile.

Sarebbe la scena più mitica del film, se non fosse solo un sogno...

Sarebbe la scena più mitica del film, se non fosse solo un sogno…

Per finire, la colonna sonora usa dei brani di musica classica davvero inappropriati con le immagini: sarà per risparmiare sui diritti d’autore? O semplicemente per cattivo gusto?

L.

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8 risposte a Shark Zone (2003)

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  4. nicholas ha detto:

    questo per me oltre al primo Shark Attack è un dei film decenti della NU IMAGE ma poi ha esagerato

    Piace a 1 persona

  5. nicholas ha detto:

    in questo film ho notato alcuni fotogrammi di Shark Attack 2 e 3 aggiungere scene diverse magari no riciclano propio come nel film ASYLUM Mega Python Vs. Gatoroid è si che film la NU IMAGE è la regina degli squali ma io preferisco il primo Shark Attack con Casper Van Dien

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per quanto rozzissimo, sicuramente il primo Shark Attack è meglio dei relativi seguiti. Sì, spesso questi film rubacchiano scene di squali qua e là, non avendo un modellino digitale da far muovere a piacimento, come l’Asylum. O meglio ancora un pupazzone di gomma 😛

      "Mi piace"

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