Aftershock (2012)

Aftershock (5)Leggenda vuole che il talentuoso cineasta di Boston Eli Roth parlando al telefono con il giovane cileno Nicolás López abbia gettato le basi per la sceneggiatura del film Aftershock, ispirandosi alle vere terribili storie di barbarie cittadina avvenute durante un terremoto cileno del 2010.

Presentato al canadese Toronto International Film Festival il 12 settembre 2012, e girati alcuni altri festival internazionali, solo nel maggio 2013 si affaccia negli Stati Uniti e in patria cilena arriva addirittura il 12 giugno 2014: la Adler Entertainment lo porta in Italia in DVD il 6 novembre 2014.

Da sinistra: Pollo (Nicolás Martínez), Kylie (Lorenza Izzo), Gringo (Eli Roth) e Irina (Natasha Yarovenko)

Da sinistra: Pollo (Nicolás Martínez), Kylie (Lorenza Izzo), Gringo (Eli Roth) e Irina (Natasha Yarovenko)

Un gruppo di amici dementi – fra cui lo stesso Eli Roth che sceglie di chiamare il suo personaggio Gringo, l’espediente più pauroso di tutto il film! – va a fare la solita vacanza cazzona, fa scelte cazzone e dopo i 40 minuti più inutili della storia della cinematografia mondiale ci si aspetta che muoiano in modo cazzone, possibilmente soffrendo. Invece dopo che la stupidità ha raggiunto vette eccelse, inizia la parte sorprendente del film: da Una notte da leoni passiamo a 1997 Fuga da New York.
Un terremoto e consequenziale allarme tsunami rovinano la notte ballerina degli amici spensierati, non solo di Gringo e Pollo (Nicolás Martínez) – che se uno si chiama Gringo non può avere come amico che uno che si chiama Pollo! – ma anche delle ragazzette testé rimorchiate: Irina (l’ucraina Natasha Yarovenko), Kylie (la nostrana Lorenza Izzo) e sua sorella Monica (l’ungherese Andrea Osvárt).
Inizia un gore party inaspettato: corpi maciullati e arti volanti diventano tutto d’un tratto protagonisti della storia…

Eli Roth nei panni di Gringo

Eli Roth nei panni di Gringo

Forse qualcuno ricorderà un grande episodio de “La paura fa 90” dei Simpson in cui Homer e altri colleghi diventano vittime di una caccia all’uomo del perfido Mister Burns: dopo solo pochi minuti, Homer stacca un braccio a Lenny per mangiarlo, adducendo come scusa la barbarie della situazione. Ecco, agli abitanti della città brasiliana servono sì e no due minuti per trasformarsi nelle belve umane di tanti storici film apocalittici.
Usciti a pezzi dal locale a pezzi, i protagonisti cominciano un viaggio all’inferno davvero sorprendente: tutti gli uomini della città si sono trasformati in stupratori assassini, e non ci fanno vedere i cannibali solo perché il film dura poco. Inizia una caccia all’uomo davvero disturbante, perché ogni singola persona si è trasformata in un mostro a neanche cinque minuti dal terremoto, quindi non esiste scampo alla barbarie.

Esiste un cileno che non sia uno stupratore e un assassino?

Esiste un cileno che non sia uno stupratore e un assassino?

Tra cadute di stile che solo un americano poteva concepire (questo il contributo di Roth alla sceneggiatura), e idee stuzzicanti che riscattano un film non proprio riuscito, Aftershock sicuramente non si lascia dimenticare e provoca più d’un brivido. Compresi gli ultimi secondi di umorismo nero davvero irresistibile.
Il Zinefilo consiglia: saltate a piè pari i primi 40 minuti buffoneschi e andate subito al massacro, perché se non siete interessati al massacro è inutile vedere il film!

L.

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