I Spit on Your Grave 2 (2013)

I Spit on Your Grave 2 (3)Se istituissero un premio per il film più stupido, questo I Spit on Your Grave 2 non lo vincerebbe, perché è troppo stupido anche per quello!
Non pago di aver girato l’orripilante remake I Spit on Your Grave (2010), il regista newyorkese Steven R. Monroe (non estraneo al mondo dei filmacci, sin dai tempi di House of 9) porta di nuovo in scena una storia di vendetta post-stupro come se avesse qualcosa di nuovo da dire: non solo i poco talentuosi sceneggiatori Neil Elman e Thomas Fenton non hanno nulla di nuovo da dire, ma lo dicono pure male…
Uscito in patria il 20 settembre 2013, il film viene portato in DVD italiano dalla (una volta dignitosa) One Movie il 4 giugno 2015.

L'aspirante modella Katie Carter (Jemma Dallender)

L’aspirante modella Katie Carter (Jemma Dallender)

La giovane Katie Carter (Jemma Dallender) è affetta da un sogno banale: diventare fotomodella. Già questa scelta di sceneggiatura mette più paura dell’intero film…
Com’è noto avere un book fotografico di alta qualità da presentare in giro è una faccenda costosa (almeno 2.000 dollari, le viene detto), e quando sulla parete di un bar trova l’annuncio che qualcuno offre tale servizio a gratis invece di avere la reazione che tutti dovrebbero avere (o è uno scherzo o è una truffa), decide di approfittarne. Un’altra scelta di sceneggiatura da mettere i brividi…

Chi è che a New York regala costosi servizi fotografici?

Chi è che a New York regala costosi servizi fotografici?

Siamo a New York, patria della violenza, dei serial killer, degli stupratori, dei maniaci e dove una ragazza del Missouri come la nostra Katie rischia una vasta serie di mostruosità abominevoli. Ma lei è una tosta, sa costruire trappole per topi in fondo, e quindi si presenta al fotografo di nome Ivan… Come dite? Un tizio di nome Ivan in un film ambientato a New York vi fa pensare a brutte cose? Che prevenuti che siete…
Dopo un servizio fotografico ridicolo – alla giovane attrice britannica potevano pure insegnare qualche posa più credibile – arriva l’ovvio momento in cui il fotografo chiede a Katie di mostrarsi nuda, e quello che mette paura è lo stupore della ragazza: da che cinema è cinema i fotografi sono sporcaccioni che vogliono fotografare donne nude, eppure lo sceneggiatore non ce la fa a inventarsi qualcosa di anche solo vagamente credibile.
Tornata a casa sdegnata, Katie si ritrova in stanza Georgy (Yavor Baharov), il fratello del fotografo che è “innamorato di lei”, e inizia lo stupro. Quando arriva il vicino di casa, che si becca una coltellata in pancia, la situazione trascende così Georgy e i suoi fratelli prendono l’unica decisione intelligente: prendono Katie e volano fino in Bulgaria…

Spit2_CPotremmo discutere ore ed ore su come sia possibile volare per mezzo mondo con una donna svenuta in una sacca o in baule, ma non facciamoci domande: Katie si risveglia guarda caso nella location preferita di Hollywood ed ora inizia la commedia.
Non si sa quale sia il demente piano dei fratelloni bulgari, comunque lei riesce a scappare e a raggiungere la locale stazione della polizia, dove è raggiunta dalla direttrice di un centro per donne stuprate, Ana Patov (Mary Stockley). Una donna, quest’ultima, bulgara che lavora in un commissariato bulgaro in Bulgaria e parla ad un commissario bulgaro… invece a sorpresa entra in stanza e dice «Parliamo in inglese»… ma perché?
Ora faccio una votazione: quanti hanno già capito che la Patov non porterà Katie all’ambasciata americana bensì nello scantinato da dove era fuggita? Chi rimane stupito è pregato di abbandonare questo blog…
Come se non bastasse il ridicolo, la scusa per far entrare la ragazza in casa è: «Vieni, in cantina ho dei vestiti per te»… Geniale…

Ana Patov (Mary Stockley) in un ridicolo twist di sceneggiatura

Ana Patov (Mary Stockley) in un ridicolo twist di sceneggiatura

Il delirio puro arriva ora.
Dopo essere stata fulminata col taser e violentata dal papà bulgaro – un attore ciccione e sgradevole per peggiorare l’esperienza – i fratelli decidono di sbarazzarsi della povera Katie: la infilano in un baule da mago e la seppelliscono viva in una buca in cantina. Ma a questo punto gli sceneggiatori dimostrano di conoscere bene il nostro Totò Sceicco, perché Nikolaj (Aleksandar Aleksiev), il più demente dei fratelli, scava la buca così profonda… ma così profonda… che in un paio di secondi Katie e il suo baule si ritrovano nelle fogne bulgare! (Totò almeno finiva ad Atlantide…)
Appena si risveglia e capisce l’accaduto, Katie passa da Rambo (si automedica e inizia a dare la caccia ai topi per mangiarseli) a Fantômas (studia i chilometri e chilometri di fogne-catacombe e inizia a sbucare da tutti i tombini della città), finché la conoscenza di un religioso (quale chiesa bulgara non ha una porta che dà sulle fogne?) le dà finalmente la possibilità di sparare la frase maschia. Mia è la vendetta

Katie Fantomas nelle fogne bulgare...

Katie Fantomas nelle fogne bulgare…

Negli ultimi dieci minuti di film, o poco più, si diventa violenti e si giustifica una storia che teoricamente è imperniata sulla violenza estrema e “cattiva”, ma come al solito una pessima sceneggiatura crea l’effetto opposto: la sensazione finale è che la violenza di Katie sia esageratamente superiore a quella che ha subìto. È un errore, ma è questo che fanno le pessime sceneggiature: lasciano sensazioni sbagliate in testa agli spettatori.
Il film è stupido fino alla nausea e il dislivello tra 90 minuti di non-violenza e pudore (onore al regista perché riesce ad inquadrare una donna nuda senza far vedere nulla) e 10 minuti di esagerato splatter-porno infastidisce assai: è come se alla fine di Via col vento Butler sodomizzasse Scarlett… non puoi passare da un genere ad un altro a fine film!

L.

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13 risposte a I Spit on Your Grave 2 (2013)

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