Tuono nel deserto (1999)

Tuono nel desertoLa New Concorde di Roger Corman sfrutta ancora l’Iraq di Saddam Hussein, grande tema degli anni Novanta, e sforna un onesto piccolo warmovie da vedere ad occhi chiusi: Desert Thunder, giocando ancora con il Desert Storm di Bush padre.
Affidata la sceneggiatura all’attorino Lenny Juliano, il vero pezzo grosso lo troviamo alla regia: il mitico, famigerato, incredibile Jim Wynorski, il Re della Z!
Uscito in home video in patria il 15 febbraio 2000, a sorpresa il film è stato trasmesso prima dalla nostrana Italia1, il 9 luglio 1999, con il titolo Tuono nel deserto. Comunque la Eagle Pictures lo porta in VHS e DVD il 30 aprile 2003.

Si vola tutti nel finto Iraq!

Si vola tutti nel finto Iraq!

Il generale Procton ha dei problemi… e non solo anali!
Perdonatemi, non ce l’ho fatta a resistere alla battutaccia: in realtà è Brockton, ma il doppiaggio italiano fa pensare più a Procton.
Comunque, il generale Tom Brockton (Robert Walden), prima di organizzare una pericolosa missione ufficiale in Iraq per sventare le famose e fantomatiche armi di distruzione di massa – qui addirittura dicono che ci sono delle foto: le conosciamo, noi, quelle foto… – prima di qualcosa di ufficiale, dicevo, vuole mandare una pattuglia aerea segreta per assicurarsi della reale entità del pericolo. E chi mandare se non gli attori più cani della storia? Tanto, se cadono in azione, chi li piangerà?
Il primo è ovviamente lui, il Signore Assoluto della Z, l’attore meno talentuoso proveniente da una stirpe di attori di successo: Daniel Baldwin, il più grande dei Baldwin dopo Alec.

Daniel Baldwin, pupillo di una famiglia di attori cani!

Daniel Baldwin, pupillo di una famiglia di attori cani!

Il pilota Lee Miller (Baldwin) è ovviamente tormentato dalla morte di un commilitone di cui si incolpa, quindi è l’uomo perfetto per guidare una missione in Iraq.
Con l’aiuto del vecchio amico Ralph Streets (Richard Tyson), l’opera di reclutamento si focalizza su piloti falliti: il carcerato Bobby “Jet” Burkett (Tim Abell); l’ex capitano e attuale cuoco pasticcione Anthony Detolla (il famigerato sceneggiatore Lenny Juliano); la quota nera, cioè il discografico Johnny Jones (Stevie Johnson); la quota rosa, cioè il tecnico Ally “Al” Malone (Stacy Haiduk); la quota asiatica, cioè il rifugiato politico Hashim Tareek (Marc Casabani).

Le quote rosa e le minoranze etniche sono pienamente soddisfatte!

Le quote rosa e le minoranze etniche sono pienamente soddisfatte!

Il gruppo è pronto e la missione è chiara: fare il culo al generale Ali Aziz (Ari Barak) e al suo mastino Ahmad Youssuf (Mike Saad).

Mike Saad interpreta il solito islamico invasato

Mike Saad interpreta il solito islamico invasato

«Ci sono domande? No? Bene: odio le domande!»
Con classiche situazioni da warmovie all’americana, con tanto di scazzottata nel bar, il film è tanto meticoloso nella fase di reclutamento quanto frettoloso in quello dell’azione: tre quarti del tempo sono volati via a descrivere i piloti, e non c’è tempo di fare una lunga missione.
Ci si sbriga alla buona: delle truppe iraqene attaccano la base dove i nostri eroi si allenano così possono fare un po’ di guerra a terra, poi si vola tutti in Iraq a buttare bombe. Fine del film.
Diciamo che da un gruppo di personaggi così ridicoli ci si aspettava almeno qualche grassa risata, invece finisce tutto in una pernacchia.

L.

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11 risposte a Tuono nel deserto (1999)

  1. Cassidy ha detto:

    Ho perso il conto dei Baldwin, quanti sono? sette? otto? 😉

    Piace a 1 persona

  2. loscalzo1979 ha detto:

    Decisamente più interessante il team up ammerigani/sovietici degli anni 90 contro gli Iracheni (o Iraniani?) di non mi ricordo quale film, ma sempre sulla scia “facciamo missioni di guerra per evitare una guerra”

    Piace a 1 persona

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