Salvate il Gray Lady (1978)

Salvate il Gray Lady [Gray Lady Down]Nel 1977 l’accoppiata di case produttrici Mirisch Corporation e Universal Pictures tornano alla carica e vogliono ripetere il successo del film appena prodotto, La battaglia di Midway: action in mare aperto con tantissimi grandi attori sullo schermo.

GrayLadyMagari togliamo un po’ di grandi nomi e diamo spazio a qualche buon caratterista, comunque noto al pubblico; magari andiamo nelle profondità così risparmiamo sulle sequenze in esterni, e alla fine l’unica certezza… è di nuovo Charlton Heston protagonista!
Gli sceneggiatori inesperti James Whittaker e Howard Sackler (che scompariranno quasi subito dal settore) scrivono il copione partendo dall’adattamento che il produttore Frank P. Rosenberg ha preparato per loro dal romanzo Event 1000 (1971) di David Lavallee, inedito in Italia: dopo tutta questa trafila, cosa sia rimasto del romanzo originario è difficile dirlo…
Il film Gray Lady Down esordisce a New York il 10 marzo 1978, ed arriva sugli schermi italiani il 14 aprile dello stesso anno con il titolo di Salvate il “Gray Lady”.
Distribuito in VHS CIC Video, in realtà il film scompare presto dall’home video: la Pulp Video l’ha “recuperato” dagli abissi e portato in DVD l’8 settembre 2011, con la splendida locandina che vedete più su.

Il capitano Paul Blanchard (Charlton Heston)

Il capitano Paul Blanchard (Charlton Heston)

Il capitano Paul Blanchard (Charlton Heston) ha appena finito di rodare il costoso sottomarino nucleare Neptune e lo consegna ufficialmente nelle mani del suo nuovo comandante, l’ex secondo David Samuelson (Ronny Cox). Stiamo parlando di un’unità navale al top della tecnologia di quei tempi, ma questo non la mette al sicuro dagli incidenti: quando una nave mercantile norvegese lo sperona per caso, «60 miglia ad est di New London», il sottomarino se ne va giù negli abissi che è un piacere. Quando l’Ammiraglio Barnes (Charles Cioffi) riceve la notizia e chiama subito l’esperto capitano Bennett (Stacy Keach), scatta il nome in codice per questo tipo di incidenti: Gray Lady Down.

L’esperto capitano Bennett (Stacy Keach)

L’esperto capitano Bennett (Stacy Keach)

La nave di soccorso parte subito dalla California ma la zona dove il Neptune è affondato è molto pericolosa: la profondità è tale che l’unica possibilità di sopravvivenza è l’essere caduti in riva alla fossa. Ma se una frana farà slittare il sommergibile, cadrà negli abissi senza scampo.
A questo punto bisogna giocare il tutto per tutto, ed utilizzare un piccolo sommergibile – chiamato Snark, in tutto identico a quello che userà James Cameron per Abyss – guidato dal suo inventore e realizzatore: il capitano Gates (David Carradine).

Il capitano Gates (David Carradine) e, al suo fianco, un giovane Christopher Reeve

Il capitano Gates (David Carradine) e, al suo fianco, un giovane Christopher Reeve

Mentre a bordo si gioca a scacchi e si vede Lo Squalo di Spielberg – in fondo voi cosa fareste nelle ultime 36 ore della vostra vita? – Gates e il tenente Bloome (Lawrason Driscoll) si tuffano nelle profondità marine. Questo espediente fa sì che una pellicola già pesantemente statica diventi addirittura umoristica!

Come passereste le vostre ultime ore? Guardando "Lo Squalo"...

Come passereste le vostre ultime ore? Guardando “Lo Squalo”…

Malgrado le belle locandine e il gran cast, Salvate il Gray Lady è un film in evidente risparmio forzato e obbligato ad un immobilismo imbarazzante. Abbiamo così tre location fisse: il Neptune sott’acqua con Charlton Heston che non fa una mazza di niente; la portaerei di superficie con il capitano Bennett che cammina da una parte all’altra sparando frescacce; il mini-sottomarino con il capitano Gates che fa le faccette mentre è seduto immobile facendo finta di stare nelle profondità marine.

Da sinistra: David Carradine, Ned Beatty, Stacy Keach e Christopher Reeve

Da sinistra: David Carradine, Ned Beatty, Stacy Keach e Christopher Reeve

Il tutto è davvero imbarazzante e l’attenzione cala vertiginosamente: quando l’equipaggio comincia a fare a botte per chi si sacrifica per primo – classica americazzata che non può mai mancare – le risate sgorgano spontanee: non è un male che la distribuzione italiana si sia dimenticata di questo film…

L.

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5 risposte a Salvate il Gray Lady (1978)

  1. Cassidy ha detto:

    Devo averlo anche visto una vita e mezza fa 😉

    Piace a 1 persona

  2. Giuseppe ha detto:

    Tante facce conosciute per un film che fa altrettanta acqua da tutte le parti 😉
    E meno male che la Asylum era ancora molto di là da venire, altrimenti, invece di far semplicemente vedere “Lo Squalo” all’equipaggio, avrebbe come minimo fatto entrare una caterva di squali direttamente dai tubi lanciasiluri (il tutto rigorosamente in pessima CGI)…

    Piace a 1 persona

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