Shark Attack 3 (2003) Megalodon

SharkFacciamo il punto della situazione. Nel 1997 Steve Alten pubblica il romanzo MEG (arrivato anche in Italia per Mondadori) e infiamma gli animi dei lettori con una storia su uno squalo preistorico da allora noto come megalodonte. Come ho detto precedentemente, sin dal 1981 girano sceneggiature con protagonista questo gigantesco squalo preistorico, e il (sorprendente e immotivato) successo di Shark Attack uno e due ha spinto i produttori ad affollarsi sull’argomento.
Nel 2001 la City Heat Productions scopiazza abbondantemente il romanzo di Alten per il film Shark Hunter, mentre nel 2002 la Corbitt Digital Films LLC compra una sceneggiatura originale per Megalodon: la NU Image Films, che ha già prodotto con (inspiegabile) successo i primi due Shark Attack, si ritrova ultima a gestire la situazione e potrebbe fare il colpo da matti cambiando argomento. Ma visto che le altre due sono piccole case un po’ cialtronesche, mentre la NU Image è cialtronesca a livello professionistico, decide comunque di affidare al fedele Scott Devine un film a soggetto megalodontico.

Sfruttando il ritardo del film Megalodon che slitta di due anni, contando poi sul fatto che nessuno conosce il dilettantesco Shark Hunter, il 3 febbraio 2003 esce in DVD negli USA Shark Attack 3. Stavolta l’Italia non sembra interessata a una distribuzione in home video, infatti l’unica traccia esistente del film nel nostro Paese è un passaggio televisivo il 15 luglio 2003 su Canale5 con il titolo Shark Attak 3. Emergenza squali (dimenticandosi la C dell’attaCk). Lo stesso 2003 la CVC porta il film in DVD con un titolo genialmente ridicolo: Shark

Che cacchio avrà da ridere Ben Carpenter (John Barrowman)? Questo il mistero del film...

Che cacchio avrà da ridere Ben Carpenter (John Barrowman)? Questo il mistero del film…

Sulle spiagge di Colima, in Messico, tutti ridono. Ridono le giovani ragazze con le grazie al vento mentre giocano sulla sabbia, ah ah ah; ridono gli arzilli giovanotti mentre si fanno belli sulla riva, ah ah ah; ridono i solerti avventori della zona balneare mentre contano i soldi dei turisti, ah ah ah; e infine più di tutti ride Ben Carpenter (John Barrowman) mentre va a lavoro e consegna caffè caldo a tutti, ricevendo in cambio sorrisi di rame, ah ah ah. Quanto si ride a Colima, eppure c’è un retrogusto amaro, l’amaro di una domanda senza risposta: ma che cazzo c’avete da ride, voi a Colima?

Il Zinefilo conta i minuti in cui uno squalone comincerà a strappare i sorrisi dalla faccia degli ebeti personaggi del film, e per fortuna si inizia abbastanza presto, rispettando la più granitica delle regole di film di squali: il primo morso è dedicato alla ragazza che fa il bagno nuda. Le tradizioni vanno rispettate.
I soliti cattivi industriali hanno fatto il casino con un cavo sotterraneo, che dovrebbe emettere segnali per scacciare gli squali e invece fa infogliare lo squalone gigante. Quando la paleontologa Cataline Stone (Jenny McShane, che nel primo Shark Attack era la sorella del subbaquo morto) si rende conto di trovarsi di fronte a un megalodonte, inizia la caccia: con lei che vorrebbe filmare l’animale e tutti gli altri che invece vorrebbero ucciderlo.

Cambio di ruolo per Jenny McShane, che da subbaqua in "Shark Attack" diventa qui paleontologa

Cambio di ruolo per Jenny McShane, che da subbaqua in “Shark Attack” diventa qui paleontologa

Torna il grande David Worth, regista già del secondo film, a dimostrare che ha ancora la mano buona per girare un prodotto di serie Z che sembri decisamente uno di serie B. Stavolta poi deve avere anche qualche soldo in più a disposizione, perché diminuisce sensibilmente l’uso di sequenze rubacchiate a documentari naturalistici e aumentano i mostri finti da usare: addirittura ha a disposizione una testa mozza di marlin, mentre nel primo film non c’erano manco i soldi per lo squalo che dava il titolo!
La storia parte banale e scontata ma onestamente migliora in corsa, così come è evidente il desiderio di raccontare le banali uccisioni degli squali con un occhio un po’ diverso e qualche gradevole gioco di inquadratura.

Spettacolare sequenza finale in cui lo squalone si pappa lo mondo intero!

Spettacolare sequenza finale in cui lo squalone si pappa lo mondo intero!

Assolutamente memorabile lo showdown finale, con lo squalo che si pappa i ricchi cattivoni nelle maniere più deliranti e divertenti. Gli effetti speciali qui denunciano tutta la loro scarsità, ma l’intera sequenza è talmente divertente che ci si passa sopra.
È una scena talmente meravigliosa che ve la riporto più sotto…

L.

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18 risposte a Shark Attack 3 (2003) Megalodon

  1. Cassidy ha detto:

    John Barrowman è un grande, ma qui è il fan del Doctor Who che c’è in me che parla, perchè non ho capito cosa ha tanto da ridere 😉 questo devo averlo (intra)visto in qualche passaggio tv… Gran commento 😉 Cheers!

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  2. loscalzo1979 ha detto:

    Robe che ti fanno rivalutare gli effetti speciali di “Yeti il Gigante del XX Secolo” o “Birdemic” … No “Birdemic” fa cagare più di questo

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  3. Giuseppe ha detto:

    John Barrowman rideva perché aveva di certo avuto una premonizione del tipo “Ma sì, sopportiamo, dai, che tanto fra un paio d’anni entrerò nel cast di Doctor Who e poi sarò pure la star principale di Torchwood, lasciandomi alle spalle tutte queste belle minchiate” 😉

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  8. nicholas ha detto:

    canale 5 l’ha trasmesso come hai detto tu dimenticandosi stranamente della C ma SKY AXN sci fi l’hanno trasmesso correttamente

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  10. nicholas ha detto:

    ti dico una cosa questo film c’è persino sul programma Emule e quando l’ho trovato appunto sul programma ho deciso di scaricarlo perche volevo rivederlo un altra volta e quando l’ho visto il film era registrato da Canale 5 ma non era in Prima TV e il titolo era Shark Attak 3: emergenza squali a quanto pare canale 5 per la seconda volta ha dimenticato di correggere il titolo chissà come mai non si sono accorti dell’errore.

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  11. nicholas ha detto:

    invece una volta sempre su canale 5 è stato trasmesso nel 2003 il film TV Atomic Twister del 2002 col titolo originale ma quando è stato trasmesso nuovamente da canale 5 nel 2005 il titolo era Twister 2 per far credere che fosse il seguito del Twister del 1996 è assurdo non credi

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  12. nicholas ha detto:

    si lo so capita spesso con i titoli

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