Sex Crimes 1 (1998)

SexCrimes1Ciclo dedicato alla tetralogia di Sex Crimes nato grazie a questo post del blog Malastrana VHS.
Nell’ottobre 1996 lo sceneggiatore Stephen Peters – che nella sua carriera ha azzeccato un solo film, La quarta guerra (1990) del maestro John Frankenheimer – vende alla Mandalay Development un copione dal titolo Wild Things.
Siamo negli anni Novanta e Hollywood ancora non ha capito che sta fallendo, così la casa di produzione decide di sprecare una ventina di milioni di dollari in questo progetto, ma servirebbe un regista poco costoso: non è che siamo qui a buttar via presidenti morti stampati su carta verde (come dice Cassidy). Alza la mano John McNaughton e grida a gran voce: «Il mio Henry. Pioggia di sangue è entrato nella storia del cinema ma in realtà nessuno si caga più né il film né me. Faccio bojate su bojate e vorrei cercare di tornare in vita: se mi scegliete vi porto Bill Murray, che ho conosciuto dirigendo il film più stupido della mia carriera, Lo sbirro, il boss e la bionda
Al sentir citare quel film innominabile – Robert De Niro si è dovuto sottoporre a dieci anni di psicoterapia per superare lo shock e Uma Thurman ancora oggi nega di averlo interpretato – i produttori vomitano per svariate ore, poi decidono che McNaughton è perfetto: possono farlo lavorare pure gratis.

A professo', ce scrive er titolo che è difficile?

A professo’, ce scrive er titolo che è difficile?

Finalmente il 20 marzo 1998 arriva nei cinema americani Wild Things, che il 20 agosto successivo sbarca in Italia mettendo in difficoltà i produttori nostrani: dopo un brainstorming per cercare un titolo davvero, ma davvero, ma davvero stupido, viene in mente una scritta alla lavagna che si vede nella pellicola e si opta per Sex Crimes. Giochi pericolosi.
La Cecchi Gori (quindi vi lascio immaginare la qualità del video!) lo porta in DVD dal 25 gennaio 2002.

Il maestrino Sam Lombardo (Matt Dillon), tutto caruccio, tutto pettinato

Il maestrino Sam Lombardo (Matt Dillon), tutto caruccio, tutto pettinato

Appena sale in cattedra, il maestrino Sam Lombardo (Matt Dillon) si vede subito che creerà problemi: lo sguardo da cucciolo e gli occhi da malandrino prospettano guai con le studentesse. Perché nel caldo liceo della calda Florida le calde zoccolette locali girano mostrando ampiamente grazie che non hanno, spendendo i soldi di papà zoccoleggiando in giro.

E che gli fa il maestrino alle studentesse zoccolette?

E che gli fa il maestrino alle studentesse zoccolette?

Per fortuna ci pensa il maestrino Sam Lombardo a mettere in riga le zoccolette sue allieve, imponendo una rigida disciplina basata… sul lavare le auto in short e maglietta. La Montessori non avrebbe saputo fare di meglio…

Le due magliette meno bagnate della storia...

Le due magliette meno bagnate della storia…

Kelly Van Ryan (Denise Richards) poverella ci prova a fare il sexy carwash, ma la totale assenza di carne sulle sue minuscole ossicine rende il tutto davvero umoristico. (La Richards ha occhi stupendi e un gran bel faccino, ma siamo lontani diversi universi da una donnna sexy…)

Salve, sono Kevin Bacon e non ho ricevuto il copione: chiudo gli occhi per sembrare assorto...

Salve, sono Kevin Bacon e non ho ricevuto il copione: chiudo gli occhi per sembrare assorto…

Ogni scolaresca ha una pecora nera, e visto che in Florida le scolaresche sono costituite da zoccolette bionde, è scontato ci sia la zoccoletta nera: Suzie Toller (Neve Campbell), figlia di madre buzzurra e fratello coccodrillaro. Legge Céline per tirarsela da intellettuale controversa ma in realtà è solo una zoccoletta senza soldi.

Ragazzi, io ci provo ma più sexy di così non mi viene...

Ragazzi, io ci provo ma più sexy di così non mi viene…

Quando Kelly accuserà il maestrino Lombardo di averla stuprata, sarà Suzie a confermare la sua tesi… e poi a discolpare il maestrino.

Salve, sono Bill Murray e ho sbagliato film...

Salve, sono Bill Murray e ho sbagliato film…

No, non ho spoilerato: il processo a Lombardo, difeso dal ridicolo avvocato Ken Bowden (un Bill Murray più scarso che mai), avviene a venti minuti dall’inizio: tutto il resto è troia.
Scusa, hai detto gioia?
No, ho detto troia…

Io depongo così, a gambe larghe: perché, nun se po'?

Io depongo così, a gambe larghe: perché, nun se po’?

Lo sceneggiatore, memore dei grandi noir in cui i colpi di scena sono doppi se non tripli, decide di lanciarsi in un tornado sfriccicante di twist di sceneggiatura, un vero e proprio calcinculo di colpi di scena che solamente la limitatezza del cast obbliga a interrompere. Se ci fossero venti attori in scena, ci sarebbero venti innocenti allo stesso tempo colpevoli che fanno a turno ad incolparsi.
Lei incastra lui per colpire lei che va da lui per incastrare lei che però era segretamente d’accordo con lui per far fuori lei ma prima fa fuori lui che se la faceva con lei che si faceva lui che faceva lei facendo lui fatto di lei…
Ogni tanto, in questa orgia di colpi di scena, cade dall’alto Kevin Bacon che strizza gli occhi: si vede che non ha capito che cacchio deve fare e, nel dubbio, si muove di qua e di là fingendo di aver ricevuto il copione, quando in realtà sappiamo che nessuno se lo caga dagli anni Ottanta.

Salve, sono Kevin Bacon e sto ancora aspettando il mio copione

Salve, sono Kevin Bacon e sto ancora aspettando il mio copione

Un momento… e il sex? Ok, è solamente lo stupido titolo italiano, ma questi crimini non dovrebbero avere qualcosa di sessuale?
Ah sì, ad un certo punto Matt Dillon toglie le mutande alla controfigura di Denise Richard – tranquilli, c’è la gonna: non si vede nulla – e se le mette in tasca: sicuramente è una traccia per futuri colpi di scena. Quando la polizia lo interrogherà e lui negherà, gli troveranno le mutande in tasca e – come nel film Sogni mostruosamente proibiti con Paolo Villaggio – sarà la prova di quanto è successo… E invece no, lo sceneggiatore semplicemente si dimentica le mutande nella tasca di Matt Dillon che ancora oggi se le porta dietro, mostrandole alle feste e risolvendo la serata.
Ah sì, ad un certo punto a Denise Richards scappano di fuori due tettine, e il montaggio subito taglia perché se no si vedeva Matt Dillon esclamare: «Tutto qua? E il resto delle tette?»

Il mistero delle mutande in tasca

Il mistero delle mutande in tasca

Sebbene girato perfettamente e con un gran cast, Sex Crimes è davvero un film in cui ridere della grossa. Ci sono colpi di scena pure durante i titoli di coda, lanciati a forza dal regista nel tentativo di bloccare la follia schizzata dello sceneggiatore, che la notte della prima pare abbia rincorso alcuni spettatori fuori dalla sala rivelando ulteriori colpi di scena. La produzione ha pagato un sicario per impedirgli di importunare oltre il pubblico, ma anche colpito a morte lo sceneggiatore ha rivelato l’ultimo colpo di scena: Kaiser Soze è quello zoppo…

L.

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16 risposte a Sex Crimes 1 (1998)

  1. Cassidy ha detto:

    Concordo su tutto specialmente su “Lo sbirro, il boss e la bionda”, Kevin Bacon e Bill Murray fuori posto e senza voglia, ma l’ERRORE e mettere Neve Campbell e Denise “tavola da surf” Richards una accanto all’altra… Normale che poi nessuno guarda più la Campbell! 😉 ti ringrazio per la citazione ma soprattutto perchè mi hai fatto spaccare dal ridere, su “tutto il resto è troia” sono caduto dalla sedia 😀 Cheers!

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Scusa, hai detto gioia? 😀
      La doppia citazione (Califano/Latte e Derivati) è venuta fuori così, spontanea, dalla visione degli incredibili sforzi delle attrici di zoccoleggiare in video 😀
      All’epoca “Lo sbirro, il boss e la bionda” veniva pompato come la commedia dell’anno, il filmone all-star da applauso preventivo: un secondo dopo essere uscito al cinema, tutti hanno fatto finta che non sia mai esistito. Mi piacerebbe andare a prendere per un orecchio i critici illuminati, entusiasti a priori e assenti a posteriori, e chiedere come sia possibile che tre grandi attori possano essere così cani malgrado loro li venerino senza se e senza ma…

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  2. loscalzo1979 ha detto:

    nemmeno buono per vedere due zinne è: perfino all’epoca adolescenziale anche i più infoiati snobbavano il film perché non c’era niente di quello che prometteva.

    Misteri della fede come a volte attori anche di un certo peso (ancora oggi il PERCHE’ Murray sia in questo film è una domanda a cui non ho avuto risposta) finiscono in simili pellicole così ABBIETTE.

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  3. Giuseppe ha detto:

    Tecnicamente ineccepibile, sì… Peccato che, a parte tecnica e cast, da eccepire ci sia tutto il resto 😦

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  10. Sam Simon ha detto:

    Il film è veramente scarso, la trama non regge… Però Neve Campbell in quegli anni lì era fuori scala, secondo me. Bella anche la Richards, ma Neve… Wow. Infatti gli Scream io me li riguardo sempre volentieri anche per lei! :–)

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  11. Sam Simon ha detto:

    Il film è veramente scarso, la trama non regge… Però Neve Campbell in quegli anni lì era fuori scala, secondo me. Bella anche la Richards, ma Neve… Wow. Infatti gli Scream io me li riguardo sempre volentieri anche per lei! :–)

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