In ricordo di Roddy Piper

Talons3_dIl 31 luglio scorso è venuto a mancare Roderick George Toombs, meglio noto come Roddy Piper.
Canadese di nascita, è stato un lottatore di wrestling dal 1973 al 1987 prima di diventare attore: nel 1988 John Carpenter gli regala il film che lo condannerà a vita, Essi vivono (They Live). Dopo di questo apparirà in decine e decine di altri film, tutti assolutamente ignorati o dimenticati, perché ancora oggi Roddy è (giustamente) noto solo ed esclusivamente per quel ruolo del 1988.
Alla sua morte Roddy era impegnato in ben otto film – tanto per avere un’idea di quanto fosse attivo nel cinema malgrado nessuno lo ricordasse se non per il film dell’88 – e visto che una delle produzioni in cui era impegnato è un intrigante Enter the Fist: The Legacy of the Dragon (2017), voglio ricordare un aspetto dell’attore praticamente ignoto: quello marziale.

Talons1_aAl di là del citato Essi vivono, ho conosciuto Roddy Piper nella seconda metà degli anni Novanta.
Il 3 giugno 1993 riscosse grande successo in TV – ah già, i giovani d’oggi forse non lo sanno, ma negli anni Novanta Italia1 trasmetteva film marziali in prima serata: lo so, è incredibile, ma è successo realmente! – l’ottimo action “Sotto i colpi dell’Aquila” (Talons of the Eagle, 1992) interpretato dal bravissimo attore-atleta Jalal Merhi ma soprattutto dal “colosso nero” Billy Blanks. (Oggi Blanks si gode i frutti dello stile che ha inventato, il Tae Bo, facendo corsi e videocorsi per casalinghe e star, ma all’epoca spaccava di brutto con le sue enormi doti marziali e le sue gambe da due metri.)
Immaginatevi in prima serata un film in cui un mediorientale e un negrone spaccano il culo ai bianchi con l’aiuto dei cinesi: lo so, sembra incredibile ma è successo realmente. E tutti impazzivamo per questo film, portato in videocassetta dalla Medusa. (Spero sappiate di chi sia la Medusa Video…)
La Number One Video – all’epoca splendida distributrice di film marziali – portò subito in Italia un altro film interpretato da Billy Blanks, Back in Action, e decise di affibbiargli un titolo idiota: “Una spietata coppia di vendicatori“.
Talons2_bMediaset lo voleva ma quel titolo non faceva capire che c’era il negrone nel cast, così lo trasmise nei suoi canali (Italia1 e DuelTV) inventandosi un titolo ancora più ridicolo… “Sotto i colpi dell’Aquila II“, passato su Italia1 il 16 maggio 1994 con il “2” arabo, invece del “II” romano con cui venne replicato su DuelTV.

Mentre il primo film è un classico martial arts movie con tanto di maestro cinese – il mitico maestro Qingfu Pan – il secondo è invece un classico poliziesco con due poliziotti dalle maniere spicce che prendono a calci il crimine fregandosene della procedura. Il primo poliziotto è Billy Blanks, e il secondo è il nostro Roddy Piper.
L’accoppiata era di quelle buone, bianco biondo coi pugni e nero muscoloso coi calci: niente battutine, niente comiche alla Rush Hour, solo rozzo intrattenimento da videoteca.

Talons3_aLo stesso anno piomba in casa Mediaset la Panarecord, altra grande distributrice dell’epoca, e grida: «Ma lo sapete che ho un altro film di Roddy Piper e Billy Blanks? Lo volete?»
Nel frattempo infatti era uscito Tough and Deadly (1995) che la Panarecord, ingenuamente, aveva chiamato… “Tough and Deadly“. E che vor di’? Tosse mortale? No, no, la Mediaset ha già pronto un altro titolo geniale: “Sotto i colpi dell’Aquila III“!
Quando due attori finiscono preda dei titoli selvaggi vuol dire che stanno sfondando: Back in ActionTough and Deadly non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro, ma tutte le locandine del secondo sono costruite per sottintendere (maliziosamente) ad un sequel. Roddy è un investigatore privato e Blanks un agente della CIA, che combattono insieme il crimine e la corruzione a suon di pistolettate (troppe) e calci (pochi).

La Number One Video è furiosa: ma che, mi volete rubare il predominio? Chiama l’America e gli chiede qualsiasi cosa abbia Roddy Piper al suo interno, pure se fosse lo spot della carta igienica. E il risultato non è molto dissimile…
NatiIn un periodo in cui tutti i videogiocatori del mondo impazziscono per Mortal Kombat, la Number One Video porta in Italia Immortal Combat e lo intitola… “Due poliziotti verso l’inferno“: si capisce il collegamento con la serie Sotto i colpi dell’Aquila? Anche se ovviamente non c’è!
Purtroppo in VHS non sono mai riuscito a beccarlo, ma lo vidi ai tempi di DuelTV quando venne trasmesso con il titolo “Nati per uccidere“, già usato il 9 maggio 1994 per la prima su Italia1.
Un mad doctor ha trovato il modo di controllare fenomenali lottatori per renderli soldati letali ai suoi ordini, e guarda caso tra questi soldati troviamo Tom “Tiny” Lister jr., che aveva appena interpretato un soldato zombie ne I nuovi eroi. Però c’è pure il mitico caratterista Deron McBee, che nel 1997 sarà il centauro Motaro in Mortal Kombat 2.
Roddy è il solito poliziotto infiltrato che insieme al collega giapponese – Sonny Chiba ma non ricordo se interpreta il collega o il dottore! – deve sventare i diabolici piani del mad doctor: non è che sia proprio un film dignitosissimo…

VHS di seconda scelta e piccoli canali televisivi regionali in questi anni si spartiscono i film di Roddy Piper, sia quando ha piccoli ruoli come in Concorso infernale (No Contest, 1995, Panarecord) e Gruppo selvaggio (The Bad Pack, 1997, in onda su Rai2 il 27 agosto 1999) che quando è protagonista come in Sorvegliato a vista (Marked Man, 1996, BMG Video, in onda su Rai2 il 20 ottobre 1996), ma era difficile beccare questi titoli e non ci sono mai riuscito.
Terminal_RushL’ultimo film che ho visto con Roddy è stato “Combattimento finale” (Terminal Rush, 1996), portato in VHS dalla Number One Video.
Il sempre pessimo Don “The Dragon” Wilson fa il solito poliziotto buono con una recitazione che ti vien voglia di gridare, limitando quasi allo zero le scene di combattimento perché già Don non ne era più capace. Il super-cattivone terrorista della storia era particolarmente buffonesco e ridicolo, con una benda nera disegnata sugli occhi e frasi ridicole da cattivo della Walt Disney. Ma chi è quel buffone? Quando alla fine mi rendo conto che è Roddy Piper, irriconoscibile, mi si è stretto il cuore…

Per fortuna sul finire degli anni Novanta l’Italia ha istituito l’embargo totale sui film occidentali di arti marziali: a parte le minchiate di Van Damme & Co., che tanto non tirano un calcio manco se li implori, TUTTI i film marziali che prima riempivano le videoteche sono banditi per sempre. Per vedere qualcosa che, ubriachi e sotto sedativi, possa assomigliare a delle arti marziali… tocca vedere Matrix.
Roddy Piper abbandona l’Italia per sempre insieme a frotte di altri interpreti di film action di seconda scelta: e delle decine di altri film che interpreterà, non arriverà nulla da noi. Per l’Italia, Roddy Piper è morto negli anni Novanta…

L.

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10 risposte a In ricordo di Roddy Piper

  1. Pingback: Essi vivono (1988) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

  2. Cassidy ha detto:

    Pezzo bellissimo che rende omaggio ad un grande, ma anche alla fine di un era, senza gli action movie su Italia 1, non so dove sarei ora 😉 Ottimo pezzo Lucius! Grande saluto al mitico Hot Rod 😉

    Liked by 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      A raccontarlo oggi non ti credono, che un tempo all’ora di cena potevi vedere mitici filmacci pieni di calci e pugni 😛
      Mi spiace che Roddy sia stato trattato malino dalla distribuzione italiana…

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  3. loscalzo1979 ha detto:

    Splendido omaggio a Roddy Piper, complimenti Lucius 🙂

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  4. Giuseppe ha detto:

    Scopro qui da te che Roddy Piper (i cui film in coppia con Billy Blanks ovviamente conosco) è venuto a mancare, io non ne sapevo ancora nulla 😦 Lo ricordo anche in una piccola parte “immortale” nell’Highlander televisivo…

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  5. Francesco Romani ha detto:

    Non lo sapevo proprio che fosse venuto a mancare! R.I.P.
    Conoscevo la sua carriera di wresler e quando vidi “Essi vivono” rimasi sorpreso nel vederlo nel ruolo del protagonista, che gli riesce anche benissimo! Non sapevo che avesse girato diversi altri film!
    Di quelli che hai citato non ne conosco neanche uno mi pare! Su Italia 1 ricordo soprattutto quelli con Van Damme, Cynthia Rothrock e i due “Uniti per vincere” che non centravano niente l’ uno con l’ altro!

    “Per fortuna sul finire degli anni Novanta l’Italia ha istituito l’embargo totale sui film occidentali di arti marziali”

    Già! XD Mode che passano.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Roddy è entrato di prepotenza in un filone molto prolifico, come quello marziale, che purtroppo è durato poco. E io mi mangio le mani perché all’epoca ero circondato da film che poi dopo qualche anno sono scomparsi, e sono riuscito a conservare solo briciole di un grande periodo…

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  6. Pingback: Dead Tides (1997) Con l’acqua alla gola | Il Zinefilo

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