SnakeMan (2005) Il predatore

SnakemanContinua la rassegna dedicata al Principe Biondo della Z.

Nel 2007 la MHE (Mondo Home Entertainment) ha portato in videoteca, edicola e supermercati vari la collana “Collezione da Brivido“, una raccolta dei più abominevoli filmacci che è riuscita a trovare: si narra che il curatore ora stia correndo per i prati gridando come un folle, tanto è stato logorante scegliere le peggiori porcherie in circolazione.
Vi presento un titolo di questa terribile collana.

La raccolta del meglio del peggio

La raccolta del meglio del peggio

Dopo aver esordito negli anni Ottanta, Allan A. Goldstein ha messo insieme un curriculum registico quasi interamente dedicato alla serie B, e con l’andar del tempo non ha fatto altro che scalare in basso le lettere. L’ultima sua opera è più che Z: è Zetissima!
I casi della vita lo portano nel 2005 ad incontrare il terribile Kenneth M. Badish che nella vita raggiungerà un traguardo poco invidiabile: scriverà ben quattro porcate per la Nu Image Films nel 2005! Dopo Metamorphosis e MosquitoMan è la volta del terrificante The Snake King.

È lui o non è lui? Cerrrrrrto che è lui!

È lui o non è lui? Cerrrrrrto che è lui!

Girato nel 2004 e andato in onda il 9 aprile 2005 su Sci-Fi Channel (l’odierna SyFy), il film è stato distribuito nel nostro Paese in DVD noleggio il 31 maggio 2005 da MHE (Mondo Home Entertainment) e CVC con il titolo SnakeMan: il predatore (in vendita dal 24 agosto 2005).
Il film racconta di un incredibile ritrovamento messo a segno in Amazzonia: un uomo ancora in ottimo stato di conservazione malgrado gli anni e malgrado il processo di decomposizione. Sto parlando ovviamente di Stephen Baldwin!

Neanche il Crocefisso può salvare la recitazione di Stephen Baldwin!

Neanche il Crocefisso può salvare la recitazione di Stephen Baldwin!

Trovati i resti di un uomo ultracentenario e convinti che in Amazzonia esista una specie di filtro dell’eterna giovinezza, una masnada di dementi decerebrati si reca nella foresta con zainetto e cappello per raccogliere – probabilmente con paletta e secchiello – questo fantomatico filtro. Una banda di schizzati del genere non può che chiedere aiuto al principe del cinema di serie Z, cioè Stephen Baldwin. (Che dopo Il tesoro perduto si è finalmente deciso a tagliarsi la barba.)

Fidatevi di me: so quello che faccio...

Fidatevi di me: so quello che faccio…

Matt Ford (Baldwin) è un fenomenale pilota di elicottero che guida la spedizione nel cuore dell’Amazzonia, ed è un pilota talmente bravo che… casca con l’elicottero dopo neanche cento metri di viaggio!
Poco male, c’è da dirsi: finire fra i cannibali con Baldwin è ottimo, perché la sua pinguedine attirerà l’attenzione. Invece i nobili abitanti delle foreste schifano la carne baldwiniana perché troppo intenti a venerare il Biscione, il serpentone che si pappa tutto e ha il monopolio delle mangiate… Com’è che mi ricorda qualcosa?

Cioè... questo dovrebbe essere un fiero Indio dell'Amazzonia?

Cioè… questo dovrebbe essere un fiero Indio dell’Amazzonia?

I nostri eroi allo sbaraglio sono infatti finiti fra il Popolo del Serpente, un gruppo di indios che venera il serpentone che allegramente si pappa la folta schiera di nuovi venuti: per fortuna con la sua giacchetta militare Baldwin è talmente ridicolo che il serpente non lo guarda nemmeno.
Mentre i valenti scienziati scoprono che l’Amazzonia non è come il giardino di casa propria e che la missione sembra più difficile di come appariva sulle slide viste in ufficio, la fantomatica fonte di eterna giovinezza fa gola a vari ebeti che giustamente finiscono nella gola del serpente. Ma…

Aiuto! Sto spirando tra le spire!

Aiuto! Sto spirando tra le spire!

Ma in realtà vediamo due serpenti. Cioè è un serpente, venerato dal Popolo del Serpente, ma ce ne sono due che si litigano le molte prede. E devono sbrigarsi se no arriva il terzo…
Apparendo per gradi, con consumato gusto per la teatralità, il serpentone esce fuori essere una specie di Idra dalle molte teste, di cui però ne vediamo sempre una, poi due e al massimo tre. Insomma, una Idra misurata, quasi schiva: un’Idra montiana…
Ma che ci fa un mostro mitologico in Amazzonia? E soprattutto, perché il titolo italiano parla di “Uomo Serpente” se invece non c’è nulla del genere? Eh, nel cinema di serie Z queste domande non si fanno…

L'Idra amazzonica... Guardate che ci vuole genio a inventarla!

L’Idra amazzonica… Guardate che ci vuole genio a inventarla!

Definire delirante e malato ’sto filmaccio è davvero poco, ma se si vogliono fare quattro risate alla faccia gonfia di Baldwin… non c’è nulla di meglio!
Comunque l’Idra d’Amazzonia tornerà nel 2009 nell’assurdo Hydra. L’isola del mistero: pareva brutto abbandonare un mostro così ben fatto…

L.

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15 risposte a SnakeMan (2005) Il predatore

  1. Cassidy ha detto:

    Ma è ancora vivo Stephen Baldwin? Ha passato il tempo a mangiare 😉 L’Idra montiana è un colpo di genio, il titolo del film è una truffa bella e buona, potevano chiamarlo Fat Man, almeno c’era Stephen 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Stephen è un professionista della panza e della panzata! Dove c’è lui il ridicolo non ha più limiti e non fai che tenerti la panza a forza di ridere: i suoi filmacci sono una cura per l’anima, perché dimentichi problemi e dispiaceri e pensi solo a che rottami siano diventati i tanto belli Baldwin Bros 😀
      Pian piano vorrei schedare la filmografia italiana di Stephen: The King of Z!

      "Mi piace"

  2. Denis ha detto:

    Guarda che ho registrato Ticking Bomb con il sommo Cuba Gooding jr e Neal Machdonough,sperò che non sia una completa zozzeria!!

    Piace a 1 persona

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