Final Destination 3 (2006)

Final Destination 3La New Line Cinema continua a mungere la mucca della “destinazione finale” e stavolta può contare sul ritorno di James Wong.
Il bravo regista per cinque anni ha vagato senza meta per il mondo, piangendo e singhiozzando, dopo essersi dannato l’anima girando il terribile The One con Jet Li e Jason Statham (film che entrambi gli attori negano di aver mai interpretato!) e dopo aver passato del tempo in un monastero buddhista vuole ricominciare la sua carriera dall’inizio. Visto che ha dato lui il via al ciclo, gli affidano regia e sceneggiatura di Final Destination 3, affiancato come sempre dal compagno di bevute Glen Morgan.
Il film esce in patria il 10 febbraio 2006 e l’IMDb riporta il 24 marzo successivo come data di uscita italiana; la Eagle Pictures lo porta in DVD italiano il 30 ottobre 2006.

Dopo aereo e auto, è il turno delle Montagne Russe

Dopo aereo e auto, è il turno delle Montagne Russe

Wong ha vistosamente un calo di idee ed è chiaro che non sappia cosa fare: nel dubbio, ripete identico il copione del primo film con l’aggiunta della “consapevolezza”.
Dopo l’incidente aereo e quello automobilistico, assistiamo stavolta a un disastro delle montagne russe di una giostra paesana, e già sapete come funziona: Wendy Christensen (Mary Elizabeth Winstead, futura figlia di John McLane in Die Hard 4 e 5) vive come in un sogno l’intero disastro e poi, svegliatasi, salva se stessa e alcuni compagni di scuola.
La scena dell’incidente è davvero indegna di Wong: dopo aver visto l’esplosiva sequenza costruita dall’ex stuntman David R. Ellis nel secondo film, questa ne esce proprio male. Non toglie il fiato, non appassiona ed è anche un po’ fasulla: per fortuna dura poco.

Ma come ve lo devo di'? Vietato sporgersi!

Ma come ve lo devo di’? Vietato sporgersi!

A questo punto ci vorrebbe qualcosa di diverso: mica vorrete farci credere che uno ad uno i compagni superstiti delle giostre cominciano a morire? E invece è proprio quello che succede.
L’unica differenza è che l’amico di Wendy (quasi fidanzato) Kevin Fischer (Ryan Merriman, il giovane Jarod nella longeva serie TV Jarod il Camaleonte) scopre che quanto sta accadendo non è nuovo e racconta all’amica dell’incidente del primo film. Ora che sappiamo cosa succederà, come fermarlo?

Wend (Mary Elizabeth Winstead) e Kevin Fischer (Ryan Merriman) particolarmente guardinghi

Wend (Mary Elizabeth Winstead) e Kevin Fischer (Ryan Merriman) particolarmente guardinghi

Mentre la Morte usa sistemi immotivatamente complessi e farraginosi per uccidere le sue vittime – regalando giusto qualche siparietto splatter, al di sotto comunque della qualità del secondo film – Wendy e Kevin scoprono che nelle foto scattate durante la sera alle giostre ci sono già gli indizi per capire come moriranno i loro compagni.
Questo non vuol dire che riusciranno a salvarli, perché inizierà il siparietto del «Non è possibile» che durerà mezzo film, mentre i vari dementi continuano a morire in modi troppo complicati per essere divertenti.

Ok... questa è tosta!

Ok… questa è tosta!

Arrivato alla fine Wong si incarta come una Sperlari e non sa più che cacchio inventarsi: è arrivato lui stesso alla final destination e spara a casaccio cose insensate, totalmente illogiche.
È incredibile quanto il regista sia stato danneggiato da The One

Sicuramente la migliore scena di massacro in metropolitana dopo "Predator 2"

Sicuramente la migliore scena di massacro in metropolitana dopo “Predator 2”

Questo terzo film è finora drasticamente il peggiore: è solamente una noiosa lunghissima sequenza di eventi messi insieme dalla Morte per uccidere i protagonisti. Possibile che la Nera Signora abbia bisogno di tutta ’sta manfrina? Ammazzali e basta!
Wong non sa inventare nulla di nuovo né di intrigante, né i personaggi banali e scontati aiutano minimamente. È davvero un gran peccato.

L.

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8 risposte a Final Destination 3 (2006)

  1. Cassidy ha detto:

    The One era veramente inguardabile :/ Più o men come questo film, che ricordo… Ricordo… Ricordo di aver visto, e ricordo anche che lo trovai brutto, ma poi l’ho completamente fatto sparire dalla memoria, il che forse già dice tutto di questa pellicola 😉 Mary Elizabeth Winstead meglio di Jay Courtney (in tutti i sensi, specialmente estetico) poi ha da farsi perdonare il remake de “La Cosa” 😉 Ti aspetto sui prossimi capitoli della saga, rubrica fantastica! 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio: cominciavo a pensare di aver sbagliato, visto che i primi due erano belli e non meritavano un posto nel Zinefilo. Invece… 😀
      Pensa che The One lo vidi al cinema alla sua prima uscita italiana: un giorno dovrò parlarne 😛

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  2. Giuseppe ha detto:

    La morte lasciva, la morte schifosa… Nemmeno il buon Wong c’ha cavato gran cosa 😉

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  3. Pingback: Final Destination 4 (2009) | Il Zinefilo

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