Paura in volo (2009)

CrashpointPensate che solo gli americani possano fare filmacci per la TV e l’home video? Un giorno due compagnie tedesche si alzano e gridano: «Pure noi teteschi di Cermania sappiamo essere mediocri!»
Così il 17 agosto 2009 presentano il film televisivo Crashpoint. 90 Minuten bis zum Absturz, che la nostrana Rai1 trasmette il successivo 25 agosto 2010 con il semplice titolo Paura in volo. Non ho trovato tracce di altro tipo di distribuzione nostrana.

Pilota vecchio fa buon volo...

Pilota vecchio fa buon volo…

Il vecchio e saggio pilota Michael Winkler (Peter Haber) viene affiancato dal giovane e inesperto Niclas Sedlaczek (Maximilian von Pufendorf): mica si metteranno a confronto l’esperienza che rischia di essere superficialità con il giovane entusiasmo che vede le cose da un’altra prospettiva? Infatti… avviene esattamente questo.

Buon volo fa pilota vecchio...

Buon volo fa pilota vecchio…

Durante i preparativi per il volo Europe Airline 714 il giovane Niclas fa notare che il radar non funziona, al che l’esperto Michael rilascia la sua pillola di saggezza: e a me che me ne frega a me? È sereno, guidamo a occhio! (Purtroppo non sto scherzando… storia vera!)
Il cielo è così sereno e il saggio Michael è così esperto che un secondo e mezzo dopo aver preso il volo schianta un piccolo aereo da turismo che aveva sbagliato strada: ahò, ma come te chiameno, Occhio de Falco?

Levati, bello, che vengo da destra!

Levati, bello, che vengo da destra!

Malgrado abbia appena distrutto un altro apparecchio, l’aereo protagonista ha solamente un sussulto microscopico ma, neanche fossimo ne L’aereo più pazzo del mondo, il panico esplode violento e la gente torna alla barbarie pittandosi la faccia come in Mad Max Fury Road (o in Spongebob).
Come possiamo creare una situazione di pericolo senza che ci sia alcun pericolo? Ah, gli sceneggiatori Marc Hillefeld e Bettina Platz hanno il colpo di genio: facciamo muovere il carrello delle bibite!
Ci catapultiamo nella Corazzata Potëmkin e assistiamo al carrello delle aranciate che inizia a muoversi a un centimetro l’ora, e l’occhio della madre che si spalanca nel panico mentre il compianto professor Guidobaldo Maria Riccardelli freme di piacere cinefilo.
La gente grida immotivatamente e tutta la scena è così ridicola da finire nell’apoteosi della stupidità: il carrello colpisce la spalla di un viaggiatore, slogandogliela!

Grande e grosso... ferito dalle bibite!

Grande e grosso… ferito dalle bibite!

Credete che un carrello che ferisce un passeggero sia una stupidata indegna dello schermo? Avete ragione… infatti la Asylum la copia di netto e la ripete identica in Airplane vs Volcano (2014)!

Andrà tutto bene, basta stare attenti al bucoooooooo....

Andrà tutto bene, basta stare attenti al bucoooooooo….

L’aereo in realtà non ha avuto alcun danno se non un buco nella stiva: tutto andrà bene se nessuno scenderà nella stiva a fare l’idiota attorno al buco.
Buco? Quale buco? AAAAhhhhhaaaaaa…
Il primo coglione se ne va e tutti a piangere, perché intanto ci sono centinaia e centinaia di feriti, su solo novanta passeggeri: hanno fatto salire a bordo feriti da vari altri film perché altrimenti non si spiega.
Gente con infarti, reazioni allergiche alla quinoa, con angine e pneumi e roba assurda che non si capisce che accidenti c’entrino con un piccolo sussulto dell’aereo: non è che stavano tornando da Lourdes?
Comunque tranquilli, ci pensa una dottoressa… bocciata di fresco all’esame di abilitazione!

Il primo caso di peste bubbonica provato da tamponamento aereo!

Il primo caso di peste bubbonica provato da tamponamento aereo!

Mentre i due piloti giocano a Stanlio e Ollio e i diavoli volanti, con dialoghi degni di una denuncia alla casa produttrice, i passeggeri passano il tempo a prendere in giro Trippo Trippa (Michael A. Grimm), l’inevitabile ciccione che nei filmacci americani alla fine dimostra il suo valore contro chi lo prende in giro. Però questo non è un filmaccio americano, e Trippo Trippa non dimostra altro se non di essere giustamente una pingue nullità!
Visto che è ingengere – cioè un ingegnere che in realtà non sa nulla – lo chiamano per un compito delicato mentre i malati, che stanno per morire e hanno solo un filo di voce, impiegano gli ultimi istanti delle loro vite a sfotterlo per la pancia. Ammazza che infami!

Arriva un momento in cui i tripponi dimostrano... che sono solo dei tripponi!

Arriva un momento in cui i tripponi dimostrano… che sono solo dei tripponi!

Adesso non stiamo a dire di chi è la colpa dell’incidente: è colpa tua, è colpa mia, è colpa tua. Ok è colpa tua.
Mentre il pilota anziano usa la sua retorica per insifonare la carriera del giovane pilota, l’unico modo per atterrare è seguire il copione dei vari film Airport e lasciarsi guidare da un esperto al microfono: eh, certo che… a trovarlo un esperto…
Mentre i fenomenali tecnici di Berlino cercano le istruzioni dell’aereo su Wikipedia, un genio da applauso dice l’unica cosa che qualsiasi tecnico vi dirà… spegni e riavvia! Giuro che lo dice, e il film acquista mille punti!!!

Avete controllato che le prese dell'aereo siano ben inserite?

Avete controllato che le prese dell’aereo siano ben inserite?

L’aereo atterra senza nessun problema perché in realtà non è successo niente: è tutto panico immotivato solo per un buco in plancia, e le vittime dell’equipaggio sono dovute solo alla stupidità umana (e degli sceneggiatori).
Però Paura in volo è un capolavoro per una sola singola scena, di pochi secondi. Quando cioè uno dei passeggeri dementi si alza e grida in preda al panico:

«Questo aereo è una fottuta bara volante!»

Da lettore del blog La Bara Volante, non posso che ascrivere la frase nel Golgota delle Citazioni! ^_^

L.

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16 risposte a Paura in volo (2009)

  1. Cassidy ha detto:

    Quindi dopo il montaggio analogico, e l’occhio della madre, abbiamo anche il carrello delle bibite! 92 minuti di applusi per questo post, sono morto dal ridere, su Trippo Trippa sono caduto dalla sedia! 😀
    Lo spegni e riavvia funziona nel 90% delle volte, del resto, ha funzionato anche al Jurassic Park no? 😉
    La citazione è uno spasso, dovrò vedermi il film anche solo per quella, per altro è quasi uno dei motivi per cui il mio blog si chiama così 😉 Cheers!

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  2. Denis ha detto:

    Mi hai fatto venire in mente quella stronzata con Denzel Washington pilota d’aereo che all’inizio si tromba l’hostess Catalina(in full frontal) di My name is Earl,poi si ubriaca, pilota un’aereo in cui si fonde un motore evita il disastro aereo (scena girata benissimo tra l’altro) in cui muoiono solo 6 passeggeri tra cui Catalina(pace all’anima sua),infine finisce in galera per aver bevuto invece di prendere una medaglia(solita retorica all’americana)

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  3. loscalzo1979 ha detto:

    Strano che non ci abbiano infilato, che sò, serpenti liberi nell’aeroplano a mordere gente a caso XD

    Ah già erano tutti impegnati con Snake on a Plane

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  4. nicholas ha detto:

    il film l’ha ritrasmesso Rai 1 nel ciclo le notti gialle di Rai 1 il 02/08/2013

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