L’altra faccia del pianeta delle scimmie (1970)

L'altra faccia del pianeta delle scimmieIl successo de Il pianeta delle scimmie è travolgente e senza confini, così la 20th Century Fox fa una riunione di grandi capi, analizza a fondo la questione e giunge a questa conclusione: ora dobbiamo girare un cagata colossale così da far capire ancora di più quanto sia bello il primo film. E solo il primo film.
Però non va bene sporcarsi le mani in prima persona, la filosofia americana ci insegna che bisogna lasciare agli altri il lavoro sporco: così alla scalcinata Apjac Productions spetta il compito di sganciare i soldi, che poi ci pensa la Fox a distribuire il prodotto finale. Non è sbagliato in sé, si sa che l’importante non è la qualità del film ma la qualità della sua distribuzione – insomma, non importa quanto è grande il film, conta come lo usi – però certo la differenza abissale poteva essere un cincinino meno se a produrlo fosse stato la Fox.
Il 26 maggio 1970 esce negli USA l’abominevole Beneath the Planet of the Apes, ma già dal 23 aprile precedente arriva in esclusiva nelle sale italiane, con il titolo L’altra faccia del pianeta delle scimmie.

Quelli che cadono sul pianeta delle scimmie si somigliano tutti...

Quelli che cadono sul pianeta delle scimmie si somigliano tutti…

Voi non ci crederete (io infatti non ci credo) ma per i 700 e passa anni che Charlton Heston ha viaggiato nello spazio, prima di cadere sul pianeta delle scimmie, un’astronave l’ha seguito senza mai riuscire a raggiungerlo. Un’astronave identica alla sua, guidata da Brent (James Franciscus) con la stessa divisa, gli stessi capelli e la stessa barba. Probabilmente quando Heston si sporgeva dall’astronave per svuotare il posacenere, deve aver pensato che ci fosse uno specchio attaccato al proprio scafo.

Può viaggiare nello spazio per secoli, ma il bravo astronauta non è mai spettinato

Può viaggiare nello spazio per secoli, ma il bravo astronauta non è mai spettinato

Con il più deludente e ridicolo trucchetto di sceneggiatura, troviamo un nuovo Heston sul pianeta delle scimmie, stavolta però nell’anno 3955: i più attenti ricorderanno che il primo film era ambientato nel 3978… siamo tornati indietro nel tempo? No, semplicemente lo sceneggiatore è troppo distratto per accorgersene.
Brent non è solo: sebbene ferito, è ancora vivo il suo capitano (Tod Andrews) che però ha perso la vista.

— Se solo riuscissi a vedere il sole…
— È sopra di noi.

Tutto il pubblico in sala scatta in piedi e applaude, mentre qualcuno si chiede: e dove vuoi che sia, il sole? Sotto di voi?
Subito dopo questa genialata, il capitano muore ma non prima di notare che nel 3955 tutti i suoi amici e parenti sono morti: ma dove siamo, alla Sagra del Grazie al Cazzo?

Adesso Charlton Heston ti insegna cosa i terrestri fanno con la bocca...

Adesso Charlton Heston ti insegna cosa i terrestri fanno con la bocca…

Sono passati pochissimi minuti e già abbiamo capito che ‘sto film è una di quelle mattonate che fanno male, ma male di brutto: purtroppo non sappiamo ancora quanto farà male…
Brent – che ambisce ad essere il più ridicolo personaggio mai apparso su pellicola – è caduto sul pianeta delle scimmie nel minuto-secondo esatto in cui Taylor (Charlton Heston) è scomparso nella Terra Proibita, lasciando alla sua compagna primitiva Nova (Linda Harrison) alcuni semplici ordini.
La domanda sorge spontanea: Nova fino al giorno prima brucava erba nelle praterie e grugniva nel fango, senza aver mai udito voce umana per tutta la vita… Come si può plausibilmente credere che non solo capisca i complicati ordini di Taylor ma che addirittura riesca ad eseguirli?
Tra un buco di sceneggiatura e l’altro, questo Pianeta dell’Emmenthal prosegue.

Uè, donna primitiva: tieni ssssigarèt?

Uè, donna primitiva: tieni ssssigarèt?

Brent, dicevo, incontra Nova proprio mentre sta andando a cercare Zira (Kim Hunter), la scienziata scimpanzé che aveva preso a cuore il caso di Taylor. Cosa accidenti possa fare Zira per aiutare Taylor, disperso nella Terra Proibita, è inutile chiedercelo.
Se voi siete un astronauta appena caduto su un pianeta sconosciuto, e vedete arrivare una ragazzetta mezza nuda su un cavallo, cosa fate? No, non le saltate addosso, non è quel tipo di film, ma fate ben di peggio… le domandate «Chi Sei?»
La primitiva Nova, che nel giro di una settimana si ritrova tutti ‘sti maschi spaziali chiacchieroni addosso, finalmente decide di parlare, e alla domanda di Brent svela la sua identità: «So’ quella zoccola de tu’ sorella!»
Purtroppo, in realtà, le cose non vanno così…

Sì, sono una donna primitiva, ma mi lavo i denti con Scimmi-O-Dent!

Sì, sono una donna primitiva, ma mi lavo i denti con Scimmi-O-Dent!

È troppo doloro raccontare la trama delirante, sconclusionata, folle, sballata e puzzolente scritta dal britannico Paul Dehn (classe 1912), che forse era sotto l’effetto di qualche allucinogeno sperimentale per riuscire a defecare sullo schermo tanti escrementi narrativi in una volta sola.
Il succo è che ora la società delle scimmie è divisa in classi, e ovviamente i gorilloni guidati dal generale Ursus (James Gregory) sono i soldati violenti e guerrafondai, mentre i simpatici scimpanzé come Zira e suo marito Cornelius (David Watson) sono scienziati. Infine gli oranghi come il dottor Zaius (Maurice Evans) sono politici teocratici. Non pensate però che questo abbia il pur vago peso nella mefitica trama del film: è solo un’annotazione di colore.
Ursus dice che bisogna espandersi nella Terra Proibita e, dopo ben dieci secondi di discussione, millenni di tabù sono infranti e si va tutti nella Terra Proibita. Ammazza che sceneggiatura complessa…

Chi non agita la mazza, scimpanzé è!

Chi non agita la mazza, scimpanzé è!

Intanto Brent e Nova anticipano le scimmie ed entrano nella Terra Proibita seguendo una pista lasciata da qualcuno (chissà mai chi sarà). Attraversano vecchi fondali dipinti a mano che ci informano che siamo in una città americana ormai distrutta da millenni, e vediamo se indovinate di quale città si tratta… Su, su, indovinate: in quale città saranno cadute ben due astronavi, a distanza di pochi giorni dopo secoli di viaggio? Quale città confina con le location californiane? Bravi, avete capito: New York!
Scopriamo che la New York del 3955 è abitata da una razza di… oddio, non so proprio che cacchio di roba sia: cinque coglioni vestiti da coglioni che fanno roba da coglioni mentre lo sceneggiatore ulula totalmente andato per il “viaggio” allucinato…

Il Consiglio dei Cinque Grandi Coglioni

Il Consiglio dei Cinque Grandi Coglioni

I Grandi Coglioni parlano con la mente, perché se aprono bocca iniziano a vomitare al pensiero di quanto sono ridicoli.
Anche i Grandi Coglioni, che sono entità superiori, hanno una divisione etnica moralmente accettabile e politicamente corretta: donna bionda, ciccione, occhialuto, nero e bianco che comanda tutti. Prendete un qualsiasi libro di biologia e scoprirete che sono queste le cinque razze umane esistenti…

Personaggio non indicato nei titoli di coda: a me pare l'attore Robert Vaughn, boh...

Personaggio non indicato nei titoli di coda: a me pare l’attore Robert Vaughn, boh…

Questi Grandi Coglioni vivono nelle fogne di New York perché sono la razza eletta, e il loro dio è un’enorme suppostona eretta, apparsa in sogno allo sceneggiatore mentre fumava di brutto.

Lode a te, oh Grande Dio Suppostone!

Lode a te, oh Grande Dio Suppostone!

Essendo una razza superiore, intelligente oltre ogni immaginazione, i Grandi Coglioni considerano la bomba nucleare un’entità divina e la pregano mane e sera.

Solo nella bomba c’è la vera pace
[…]
Cos’è sbagliato nella bomba?
Forse la morte?
Ma no, ma no, come, attenzione!
Imparate prima voi cos’è la vita.

Questo estratto dimostra un episodio di incredibile convergenza evolutiva. È un brano dall’opera rock Orfeo 9 di Tito Schipa jr., eseguita per la prima volta a Roma il 23 gennaio 1970. Una enorme bomba campeggia in scena esattamente tre mesi prima che la stessa identica immagine appaia sullo schermo con questo film scimmiesco. (Probabilmente sono entrambi sotto l’influenza del Dottor Stranamore di Kubrick, del ’64.)
Ovviamente la differenza c’è: Orfeo 9 è un capolavoro, ‘sto filmaccio scimmiesco è puro letame maleodorante.

«Noi siamo il popolo eletto!» «No, tu il popolo eletto te lo sei magnato!»

«Noi siamo il popolo eletto!»
«No, tu il popolo eletto te lo sei magnato!»

I Grandi Coglioni pregano il Suppostone e aspettano la sua Verità Supposta: dove mai andrà a parare, la Verità Supposta? Nel dubbio, meglio pregare con le spalle al muro.

Inchinatevi davanti al Grande Suppostone!

Inchinatevi davanti al Grande Suppostone!

Quando arriva l’esercito scimmiesco è il momento di uno scontro di civiltà. I Grandi Coglioni stanno per attivare la bomba ma le scimmie li aggrediscono, e nella colluttazione… arriva pure Charlton Heston!

Charlton Heston è praticamente la custodia di Franciscus!

Charlton Heston è praticamente la custodia di Franciscus!

Con il suo mento d’acciaio comincia a lanciare ghigni a tutti uccidendoli sul colpo, mentre la secchiata di stupidi personaggi buffoneschi si agita in video morendo senza alcun criterio.

Aoh, ma noi siamo scimmie serie: non li vogliamo fa' 'sti filmacci!

Aoh, ma noi siamo scimmie serie: non li vogliamo fa’ ‘sti filmacci!

Alla fine rimane solo la mano di Charlton Heston che spinge il Grande Suppostone nell’anima degli spettatori…

Maledetti... sceneggiatori... di Hollywood...

Maledetti… sceneggiatori… di Hollywood…

Non esistono parole, in alcuna lingua umana, che possano esprimere la bruttezza di questa cialtronata puzzolente: ogni singolo fotogramma è un peto lanciato al buon gusto con la serietà che neanche una scimmia potrebbe mai avere.
Ciò che non capisco è come abbiano fatto gli spettatori nel 1970 a non dar fuoco alle sale cinematografiche…

L.

amazon

– Ultimi post simili:

Pubblicità

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Scimmie e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

18 risposte a L’altra faccia del pianeta delle scimmie (1970)

  1. Cassidy ha detto:

    “Ora dobbiamo girare un cagata colossale così da far capire ancora di più quanto sia bello il primo film” sono scoppiato a ridere in mezzo all’ufficio su questa, perché è esattamente quello che penso abbiano fatto con questo film 😉

    L’idea del sosia di Charlton Heston e dell’astronave (sosia) è una boiata, hai ragione forse c’era una specchio per quando svuotava il posacenere 😉 Scimmi-O-Dent è un altro colpo di genio! Per il resto ti sei superato “i Grandi Coglioni” d’ora in poi sarà il nome delle inutili creature di questo film…. No poi le verità supposte, sul serio, hai vinto tutto! 😀 Applausi!

    Di questo film salvo solo la guardabile Nova, ma guardiamo il lato (B… di Nora) positivo, passato questo, questa saga ha toccato il fondo, se escludiamo il remake di Burton, altri capitoli brutti così non ci sono, non vedo l’ora di leggere il resto dei commenti 😉 Cheers!

    Piace a 2 people

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ridevo come un matto mentre scrivevo, anche per consolarmi del dolore che mi ha provocato la visione di questo abominio: giuro che non avevo idea potessero scendere così in basso! Al confronto i film della Asylum sono Fellini 😀
      Non nego di aver paura di cosa possa ancora offrirmi questa saga…

      Piace a 1 persona

  2. Giuseppe ha detto:

    Fermo restando che NESSUNO dei seguiti (seppur da me amati) avrebbe mai potuto essere come il capostipite, ti garantisco che quando – qualche anno dopo – in sala c’ero pure io nessuno aveva intenti incendiari e, a dirla tutta, il sottoscritto non li avrebbe nemmeno adesso (anzi) ma se il secondo capitolo ti ha fatto quest’effetto, allora attento agli altri! 😀
    Scherzo, vai tranquillo e senza terrori, che a voler essere obiettivi al massimo (e con i film della tua infanzia capisci quanto può essere difficile) il più debole di tutti per me è il quarto…
    P.S. 1) Victor Buono (il telepate longilineo, lassù) sta avendo un breve colloquio mentale con 2) James Franciscus: 1) “Mister Brent, lei non è ancora convinto che la minaccia costituita dalla nostra coglionaggine fanatica sia davvero reale, eh?” 2) “Beh, Mister Peso Forma, come minaccia per il momento è solo parecchio SUPPOSTA” 😉

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah moooolto supposta! 😛
      Io vidi l’intero ciclo almeno una volta, da ragazzino, e non ricordo sensazioni negative, anzi rimasi affascinato: boh, sarà che certi film vanno visti SOLO quando è il periodo giusto per vederli…

      Piace a 1 persona

      • Giuseppe ha detto:

        … Oppure, quando li si rivede, si cerca di farlo con gli occhi di quel ragazzino che li ha visti per la prima volta. Così non si perde la magia 😉

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        E’ proprio con quello sguardo che ho iniziato il ciclo, pronto ad elogiarlo contro il fiume di freddi effetti speciali dei film moderni… ma almeno questo secondo episodio è indifendibile!

        "Mi piace"

  3. loscalzo1979 ha detto:

    Il secondo è tutto sommato gradevole e scorre abbastanza bene ed ha quantomeno un pelo di filo LOGICO con il primo.
    Gli altri sono vere MIMMATE (cit, antristica) e non vedo l’ora di leggere i tuoi pezzi al riguardo XDDD

    Piace a 1 persona

  4. Pingback: Fuga dal pianeta delle scimmie (1971) | Il Zinefilo

  5. Pingback: 1999: conquista della Terra (1972) | Il Zinefilo

  6. Pingback: Anno 2670 ultimo atto (1973) | Il Zinefilo

  7. Pingback: Il pianeta delle scimmie: la serie TV (1974) | Il Zinefilo

  8. Pingback: L’altra faccia del pianeta delle scimmie (1970) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

  9. Viss80 ha detto:

    Non ho mai riso così tanto, complimenti per la tua recensione. A me sinceramente piace però effettivamente poteva essere scritto meglio. Poi ho notato un’altra cosa, la scena del “parlamento”. Allora larga panoramica sull’aula che so che in America è il contrario rispetto agli altri paesi, ma poi almeno gli orango gli potevi mettere al Centro come la DC di allora e l’asse Renzi-Alfano di adesso. Poi Ursus dice un uomo buono e un uomo morto, copiata dai comunisti, quando anche lo sceneggiatore dovrebbe capire che quelli sono nazi-fascisti. Infine credo che Zira abbia aspirato Obama quando Berlusconi è venuto a parlare alla camera Statunitense. E a proposito di Obama per fortuna all’Accademy non sono come quella di Stoccolma infatti lì non si danno premi a chi non se lo merita come il prima citato, sarà un caso che Dylan non lo ritiri?

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio: sono stato dissacrante su un film che comunque ha fatto parte della storia del cinema, oltre che della mia infanzia 😉
      Non sono un fan degli Oscar, ma al di là di questo è sicuro che non badino al merito bensì a quanto “spingono” le major. Temo che premi che guardano alla sostanza esistano solo nei film… magari premiati poi con un Oscar 😛
      Visto che l’America anni Settanta considerava il comunismo il male assoluto, e pendeva a destra, temo che non possiamo giudicare la società delle scimmie con parametri europei. Più che altro dovrebbe indicare un generico totalitarismo, che nella mente degli americani forse era più comunista che nazista. Hitler era il male passato mentre il comunismo era quello attuale.
      La categoria più colpita dalla caduta del comunismo è stata quella degli sceneggiatori, che dal 1991 ha dovuto setacciare il mondo alla ricerca di nuovi cattivi: per fortuna loro gli USA fanno così tanti danni in giro che i nemici non mancano mai 😀

      "Mi piace"

  10. Pingback: La fuga di Logan (1976) 40 anni di fuga dal futuro | Il Zinefilo

  11. Pingback: Killer Fish (1979) L’agguato sul fondo | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.