Crocodile (2000)

Crocodile

Come racconto nel mio saggio Ninja: un mito cine-letterario, nel 1980 il regista Boaz Davidson viene cacciato da Menahem Golan dal set del film L’invincibile ninja, e dovrà aspettare trent’anni per avere la sua vendetta e girare Ninja con Scott Adkins (che in pratica è una scopiazzatina). Nel frattempo, giura odio al mondo del cinema e, gettandosi in ginocchio ed agitando il pugno verso il cielo, grida: «Inonderò il mondo di filmacci!»
Inizia a sparare soggetti a raffica che altri avranno la colpa di trasformare in sceneggiature: prima dell’infornata di porcate del 2005 che abbiamo già conosciuto – Metamorphosis, MosquitoMan, SnakeMan e SharkMan – si è dedicato a inventare filmacci con bestiacce.
Nel luglio del 1999 i suoi fedeli sgherri – Jace Anderson, Adam Gierasch e Michael D. Weiss – si prendono tutta la colpa e firmano la sceneggiatura di Flat Dog che, in mano ai signori del male che gestisco la terribile Nu Image Films, diventa il super-filmaccio assurdo Crocodile.
Presentato solo in home video negli USA il 26 dicembre 2000, esce a sorpresa in anteprima italiana – che culo! – in VHS CVC, a noleggio dal 14 dicembre 2000 e in vendita dal 10 aprile 2001. Non ho trovato alcuna edizione DVD.

Ho dovuto fare un rito voodoo per convincere Tobe Hooper a lavorare a 'sto filmaccio!

Ho dovuto fare un rito voodoo per convincere Tobe Hooper a lavorare a ‘sto filmaccio!

Dopo aver asciugato il sangue dagli occhi causato dalla visione di questa immondizia, ho scoperto che il regista è Tobe Hooper… no, non può essere: ditemi che è uno scherzo…
Ok, pure in Quel motel vicino alla palude (1976) c’era un coccodrillone e il film era in effetti buffonesco, ma era appunto così ridicolo da diventare un cult: Crocodile è solo una bojata buttata in video per puzza.
Ok, Hooper non è più quello di Poltergeist (1982) – dovete leggervi la recensione della Bara Volante – né del kinghiano The Mangler, che personalmente ho apprezzato: è un regista con un coccodrillo e il solito gruppo di ragazzi americani dementi: che volete da lui? Che altro poteva fare?

Tronky umano per il coccodrillone!

Tronky umano per il coccodrillone!

I soliti ridicoli ragazzi americani in piena Spring Break, quelle famose vacanze di primavera in cui i decerebrati diventano ancora più decerebrati, vanno sul lago a passare la vacanza su una barchetta di mezzo metro, a bere e… boh, a bere e basta.
C’è l’amico cazzone che porta l’amico bonaccione che però si lamenta perché la sua brava ragazza non deve incontrare la zoccoletta che si è fatto in un momento di debolezza… e si va avanti così per assurdi 45 minuti! Ma ‘sto coccodrillo quando cacchio arriva a mangiarsi ‘sti buffoni?

Prima di mangiarti... mi dici che cacchio hai in mano?

Prima di mangiarti… mi dici che cacchio hai in mano?

Con un trucchetto non solo vecchio ma anche fastidioso – la leggenda raccontata intorno al fuoco che tutti dicono “noooo, ma non ci credo” e poi si scopre che è vera – entra in scena il coccodrillone, che 150 anni fa s’è pappato il nonno di un bifolco locale e ora il bifolco – con tante di quelle tare genetiche da aver fatto il giro ed essere diventato normale! – mette trappole per acchiapparlo. Soprannominandolo “cane piatto” per puro gusto di fare una sceneggiatura stupida…
Il tutto è buttato via come una testa di pesce del giorno prima: né gli sceneggiatori né Hooper hanno intenzione di toccare ‘sta roba puzzolente, e la gettano via senza alcun criterio. Dialoghi assurdi sparsi qua e là a casaccio.

50% pupazzone, 50% computer grafica: 100% buffonata!

50% pupazzone, 50% computer grafica: 100% buffonata!

Imbarazzate e assolutamente umiliante per la carriera di cotanto regista, di Crocodile si salvano solo le pochissime sequenze con il coccodrillone. Il pupazzone è fatto davvero bene, sebbene non manchino umilianti scene in computer grafica da dimenticare: alcune scene di smangiucchiamento dei giovani beoti sono anche fatte bene – e cacchio, è Tobe Hooper! – ma il resto sembra un filmetto girato dal solito registucolo incapace, che neanche la Asylum vorrebbe!
Non so quanto abbiano torturato Hooper per fargli girare ‘sta roba: quando arriverà il Giorno del Giudizio, però, dovrà renderne conto…

L.

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14 risposte a Crocodile (2000)

  1. Denis ha detto:

    Quel motel vicino alla palude l’avevo in dvd c’è anche Robert Englund(anche in The Mangler),i ragazzetti che vanno allo Spring Break dopo mettono i loro video su You Porn(storia vera),ormai sono analogico.
    In pratica Davidson dopo il trauma del film mancato se l’è presa con gli innocenti spettatori.
    Per l’amerezza di Tobe Hooper ci vorranno tanti coccodrilli gommosi e oggi anche i vermi gommosi per la saga dei Tremors.

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  2. Cassidy ha detto:

    Mi immagino Boaz Davidson conciato come il fantasma dell’opera mente urla contro il cielo il suo odio! 😉 Lo Spring Break è il momento del pasto/massacro (penso a Jason di Venerdì 13) per i mostri del cinema, selezione naturale darwiniana 😉 Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      A mettono più paura i giovani dementi che vivono per bere e drogarsi: è valsa la pena evolversi per arrivare a loro?

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      • Giuseppe ha detto:

        Se non altro, in queste saghe coccodrillesche (e, nello specifico, voglio far finta di non aver letto il nome del regista 😦 ) dimostrano di avere una qualche utilità: certo, coerenza vorrebbe che, avendo a disposizione quasi solo questo tipo di prede, nel prossimo capitolo il rettilone protagonista diventasse alcolizzato e strafatto a sua volta…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        AhaHa quello sì che sarebbe un bel film: un coccodrillo alcolizzato che non riesce più a mangiare ragazzetti in vacanza 😀

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  3. Giuseppe ha detto:

    “Drunken Crocodile… Beve per dimenticare!” 😀

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  5. Atroxsaurus ha detto:

    Il pupazzone è carino, la computer grafica è brutta.

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