La spada della vendetta (2015)

La spada della vendettaNon paga di Hammer of the Gods (2013), la britannica Vertigo Films continua a sfruttare il gusto per il finto Medioevo sviluppato dalla serie TV Il Trono di Spade e propone questo Sword of Vengeance.
Presentato in anteprima al Belgrade Film Festival il 5 marzo 2015, il film esce in patria il 29 maggio successivo: la Sound Mirror ed Eagle Pictures si sbrigano a portarlo in DVD e Blu-ray italiani dall’11 novembre 2015, con il titolo La spada della vendetta.

Una delle rare scene con la spada, giusto per dare un perché al titolo del film

Una delle rare scene con la spada, giusto per dare un perché al titolo del film

Lo sceneggiatore televisivo Julian Unthank rimaneggia un soggetto di Matthew Read, produttore anch’egli televisivo ma che ogni tanto scrive qualcosa per il cinema, con propensione al finto medievale: ha messo mano a Valhalla Rising (2009) e ha scritto il citato Hammer of the Gods.
Alla regia troviamo il grandissimo Jim Weedon… che in realtà non è nessuno…

Si parte tutti per il Finto Anno Mille!

Si parte tutti per il Finto Anno Mille!

Facciamo finta di credere al labile contesto storico che fa da sfondo alle vicende di questo filmaccio. Siamo nell’inverno del 1066 e si è appena conclusa la Battaglia di Hastings. Guglielmo “Il Conquistatore” è appena diventato re d’Inghilterra battendo Aroldo II, ultimo re degli Anglosassoni.
I problemi in Francia però spingono Guglielmo a pretendere in aiuto duecento uomini da ogni lord inglese, ma Durant (Karel Roden) non si preoccupa: i Sassoni sono così prostrati dalla sconfitta che non servono molti uomini per governarli.

Lord Durant (Karel Roden) detto Occhio Fino...

Lord Durant (Karel Roden) detto Occhio Fino…

I due figli di Durant, Romain (Edward Akrout) e Artus (Gianni Giardinelli), vanno in giro a fare il porco comodo nell’Inghilterra piegata dalla sconfitta, finché non incontrano uno straniero (Stanley Weber), anzi per essere precisi… uno Straniero senza nome.

Stanley Weber interpreta lo Straniero senza nome, Amleto apocrifo e sanguinario

Stanley Weber interpreta lo Straniero senza nome, Amleto apocrifo e sanguinario

Oltre a prendere sonoramente a calci gli uomini migliori del perfido Durant, lo Straniero manda un messaggio al signorotto locale: «Gli dèi non possono più aspettare.»
Durant sa bene cosa vuol dire quella frase: vuol dire che lo Straniero sa che egli ha ucciso il proprio fratello per prenderne il potere. Come dite? Amleto? Ma che maligni che siete…

Ve lo do io il corrucciato principe...

Ve lo do io il corrucciato principe…

Quanto vi ho raccontato finora non vi distragga dalla realtà dei fatti: non è un film storico né un vengeance movie, è semplicemente un filmaccio che fa finta di avere una base storica.
Non siamo davanti ad uno Straniero senza nome alla Hammett o alla Eastwood, sebbene non è escluso che questo fosse nelle intenzioni dello sceneggiatore: Spadina Frizzantina è un eroe da strapazzo che fa le faccette da duro, sebbene gli vada riconosciuto un look cazzuto.
La totale dabbenaggine delle scene di combattimento e dei dialoghi potrebbe far assestare il film in serie B, ma alcune scelte lo fanno scivolare in serie Z.
Per esempio gli Striscioni!

Gli Striscioni, che strisciano senza un vero perché

Gli Striscioni, che strisciano senza un vero perché

I pochi Sassoni rimasti hanno organizzato una blanda resistenza e si aggirano nella notte per colpire gli avamposti degli invasori. Per non farsi vedere… strisciano.
Così vediamo lunghe inquadrature di gente truccata come se fosse un film apocalittico – a metà tra Cyborg e Mad Max – che striscia di qua e di là come lucertole. Visto che nessuna azione nasce da questo strisciare, l’inserimento in video degli Striscioni è la classica trovata da serie Z che a noi tanto piace!
Non manca la quota rosa Anna (Annabelle Wallis), guerriera sassone così rude, ma così rude… che ha l’acconciatura sempre perfetta e non un solo accenno di pelo superfluo…

La quota rosa Anna (Annabelle Wallis), guerriera dal capello sempre a posto

La quota rosa Anna (Annabelle Wallis), guerriera dal capello sempre a posto

È però proprio Anna che ci regala il Momento del Falso Storico che non manca mai nelle opere anglofone:

Dicono che un uomo che cerca vendetta dovrebbe scavare due fosse: una per il suo nemico, e una per se stesso. È tempo che cominci a scavare.

La “frase maschia” ci sta tutta ed è inserita al momento giusto… ma che una rude guerriera sassone dell’Anno Mille citi Confucio… capite che è parecchio stridente? Wikipedia poi ci dice che «Il pensiero confuciano fu introdotto in Europa nel XVII secolo ad opera dei gesuiti», quindi forse siamo un tantino in anticipo, giusto di 600 anni, ma è anche vero che americani e britannici spesso le sparano più grosse.

Se vuoi dirigere un film medievale a basso budget... scava due fosse!

Se vuoi dirigere un film medievale a basso budget… scava due fosse!

Il solito montaggio serrato e l’ottima fotografia di August Jakobsson (che curava la fotografia dei video dei Guns ’n’ Roses!) nascondono come sempre la pochezza del film: quattro cespugli sono l’Inghilterra, quattro stracci sono le armature dell’Anno Mille e quattro faccette sono i feroci combattimenti.

La battaglia finale è comunque un bello spettacolo

La battaglia finale è comunque un bello spettacolo

La battaglia finale è gradevole e si lascia guardare, ma non cambia di molto il giudizio finale. Weedon è sicuramente bravo a tirare su un film dal nulla, riempiendo di distrazioni un video in realtà vuoto.

L.

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4 risposte a La spada della vendetta (2015)

  1. Cassidy ha detto:

    “E’ possibile vedere delle spade in questo vostro, film sulle spade” 😉 Annabelle bene, peccato che in pratica è un anacronismo con le gambe…. Oh però pettinata benissimo 😉 Peccato, dalle immagini sembrava anche un film con il look giusto, ma evidentemente è tutta estetica e poca sostanza. Cheers! 😉

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Diciamo che la sostanza è assente, però rispetto alla media è uno zinzinino visivamente migliore 😉

      Piace a 1 persona

      • Giuseppe ha detto:

        E’ che Weedon, come altri suoi colleghi, dimostra di non preoccuparsi molto del rischio di aver a che fare con spettatori che vadano oltre la visualità pura ma potrebbe capitare anche a lui di trovarne in futuro, eh 😉
        P.S. Titolo per un possibile sequel, ambientato in un momento storico a piacere (tanto, viste le premesse, non cambia un cazzo): “Confucio e i Quattro Cespugli d’Albione” 😀

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  2. Denis ha detto:

    L’ho visto questo filmaccio 2-3 settimane fa mi sembrava una poverata che la fotografia non faceva miracoli a nasconderla,Valhalla Rising non è male(ho vinto il dvd con concorso di una rivista) c’è Hannibal della serie televisiva e dosi di splatter, di medievale ho visto il buono Escape.
    Ieri mi sono visto Psycho (povera Janet Leight) mi domando migliora la tecnica dei film odierni e peggiora il resto (regia,regitazione) o sbaglio?

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