Close Range (2015) Adkins contro tutti

Close RangeAggiungete un po’ di grana della pellicola, stringete il formato a 4:3… e questo film potrebbe arrivare tranquillamente dalla Cannon degli anni Ottanta!
Il grande regista d’azione Isaac Florentine porta avanti il suo stile inimitabile e sforna un film che non può avere altra descrizione se non… film alla Issac Florentine.
Close Range esce in DVD e Blu-ray Eagle Pictures dal novembre 2017, nella collana Fighting Stars Collection.

Il film è disponibile su Prime Video.

Adkins is Back!

Adkins is Back!

Ovviamente l’aspetto più sorprendente del film è la fine della ridicola mascherata con cui Scott Adkins cercava di fare l’attore “normale”: sin dal 2010 vado gridando che Adkins è il più grande attore marziale occidentale, e che è un crimine mollare tutto per fare l’attore “normale”. Ovviamente sono passato per il solito disfattista esagerato.
Dopo aver miseramente toppato – come hanno toppato TUTTI gli attori marziali che si sono dati al cinema “normale” – Adkins è tornato all’ovile, anche perché ha un fisico e una preparazione eccezionali che glielo consentono. Di attori “normali” ce ne sono milioni: di titani marziali ce n’è solo uno…

Il pizzetto di Boyka mi protegge!

Il pizzetto di Boyka mi protegge!

Sicuramente mi sbaglio, ma la mia sensazione è che Florentine un po’ l’abbia sofferta la defezione di Adkins. Ci ha messo anni per diventare un regista famoso per i suoi filmacci marziali – ma tutti con una marcia in più grazie alla sua personalissima visione cinematografica dell’azione – e si è sempre portato appresso l’attore britannico facendolo crescere con lui: ogni briciola del suo successo mondiale, Adkins la deve unicamente ed esclusivamente a Florentine.
Quando nel 2010 – dopo il capolavoro Undisputed III – Adkins ha fatto la diva e ha voluto fare l’attore “normale”, inforcando una imbarazzante sequenza di sbagli titanici – primo fra tutti fare il lacché di Van Damme – Florentine si è praticamente fermato: ha diretto giusto quella immonda porcata di Assassin’s Bullet (2012), indegna di lui.
Poi nel 2013, capito di aver fatto ‘na cazzata, Adkins torna con le pive nel sacco e insieme creano quel piccolo gioiellino di Ninja II: Shadow of a Tear (che trovate analizzato nell’edizione 2015 del mio saggio Ninja): grezzissimo ma infinitamente migliore del flaccido primo film del 2009. Isaac ha voluto testare l’attore ma anche punire, così che solo dopo due anni lo ha chiamato in questa minuscola e infima produzione: come se volesse assicurarsi che Adkins non scappi di nuovo…

Spero che Adkins sia qui per restare...

Spero che Adkins sia qui per restare…

In attesa di vederlo negli incredibili sequel in post-produzione – Undisputed IV e Hard Target 2, che solo a scriverli mi tremano le dita! – Adkins dimostra con questo filmettino che fisicamente non ha perso un solo grammo di titanica bravura.
È ancora, ad anni di distanza, il miglior attore marziale occidentale!

Questo farà male...

Questo farà male…

Il narcotrafficante Victor García (Ray Diaz) crede che il suo contatto gringo Walt Reynolds (Jake La Botz) stia rubando della merce, così simpaticamente gli rapisce la figliastra Hailey (Madison Lawlor): grosso errore.
A salvare la ragazza arriva subito lo zio Colton MacReady (Scott Adkins) che “spiega” gentilmente a Victor e ai suoi scagnozzi che “giochi di mani, giochi di villani”, e che le persone educate non si comportano così. Insomma li prende tutti a calci nel culo, salvando la nipotina e andandosene con una scia di sangue dietro di sé.

Adkins "adagia" uno sgherro sul pavimento...

Adkins “adagia” uno sgherro sul pavimento…

Il vecchio e potente boss Fernando “El Jefe” García (Tony Perez) non è certo contento che suo nipote sia stato massacrato nel proprio territorio, così chiama il corrotto sceriffo Jasper Calloway (Nick Chinlund) perché tenga fermo MacReady – fratello di Angela (Caitlin Keats), moglie di Walt Reynolds – mentre lui arriva coi rinforzi.
Così mentre Colton, la sorella e la nipote stanno ignari in una casa di campagna, El Jefe si prepara a piombare loro addosso con l’aiuto del suo braccio destro J.J. “Loco” Cruz, nome che nasce sicuramente come omaggio al grande J.J. “Loco” Perry (coreografo che insieme a Florentine e Adkins ha creato Yurj Boyka!), ed interpretato da Jeremy Marinas: il talentuoso coreografo che ha curato i combattimenti di questo film.

Adkins contro il coreografo Jeremy Marinas

Adkins contro il coreografo Jeremy Marinas

Dopo il combattimento che apre il film, si va tutti in una casa di campagna che sarà l’UNICA location di tutta la storia: quattro attori e una capanna, il massimo del risparmio!
Ma tanto a noi non frega niente né della trama né dei soldi: vogliamo vedere Adkins combattere… e finalmente siamo accontentati! Da segnalare anche lo scontro con Ramos, interpretato dal coreografo Nicholas Verdi.

Sono poche, ma le tecniche in aria sono sempre da paura!

Sono poche, ma le tecniche in aria sono sempre da paura!

Taniche di gasolio che esplodono, Adkins e un cattivo che si sparano attraverso una parete finendo il caricatore… ok, abbiamo capito che stai copiando Hard Target di John Woo: applausi a spelladita! Copia sempre dai migliori…
Isaac Florentine è un genio dell’action e non si discute, e anzi più è grezzo il film più risaltano luminose le sue scene di combattimento, impareggiabili. Il connubio con Adkins è totale e fa bene al cuore vederli lavorare insieme: spero lo facciano per il resto della loro vita!

L.

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17 risposte a Close Range (2015) Adkins contro tutti

  1. Cassidy ha detto:

    Ho letto a balzelli perchè è tra le mie visioni a breve, mi basta sapere che ti ha entusiasmato 😉 Il mio senso di Cassidy mi diceva bene per questo titolo, ma se ha il marchio di qualità del Zinefilo allora me lo godrò doppiamente! 😉 Cheers!

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  2. Denis ha detto:

    Pensa che ieri notte c’era Dead in Tombstone con Trejo e Rourke,Adkins me lo ricordo in El Gringo,dei filmacci nell”Europa dell’Est ne parlava Van Damme nel film JCVD(la mia stima per l’uomo è cresciuta) di Senza Tregua a visto in un supermercato il blu ray ma non ho letto se è un director cut’s,ti segnalo questo incredibile documentario che parla dei sequestri di persona e corruzione a San Paolo in Brasile(Max Payne la definisce la Baghdad con il perizoma),il titolo e Manda Bala.

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  3. Giuseppe ha detto:

    Un Adkins ritornato marziale e, fra i comprimari, un caratterista di tutto rispetto (nonché uno dei più malefici cattivi visti in X-Files) come Nick Chinlund… Grezzo, ma sembra avere il suo perché. E, comunque, rifarsi a Woo è un BEL perché 😉

    Piace a 1 persona

  4. Pingback: [Fight in an Elevator] Scott Adkins contro tutti | Il Zinefilo

  5. Chri ha detto:

    Grandissimo, pensavo di essere uno dei pochi fan di Adkins in Italia, di persona non ne conosco nessuno…
    Quest’uomo ha un talento assurdo, speriamo bene che Undisputed IV esca presto, sebbene il regista non sia Florentine ho grandi aspettative comunque…
    Tra l’altro in Italia distribuiscono i suoi film peggiori…
    Comunque Close Range per me fa la sua figura, da fan di Adkins non mi aspetto niente di meno, bella particolarmente la coreografia appunto a distanza ravvicinata.

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Caro Chri, sei finito nel posto giusto: ti saluta un appassionato fan marziale di Adkins della prima ora ^_^
      Da 8 anni venero quell’uomo e in più occasioni ne ho parlato male, perché vederlo compiere scelte assurde – tipo fare il lacchè di Van Damme – mi ha fatto male al cuore. Ora che sembra tornato all’ovile, che dopo anni di nulla sembra finalmente intenzionato a tornare a combattere, speriamo che sappia muovere i passi giusti.
      Troverai diversi suoi film, qui nel blog, e presto recupererò le recensioni sparse in giro negli anni, in occasione dei “festeggiamenti” per “Undisputed IV”.
      Per finire, fai un salto anche nel blog “La Bara Volante”: Cassidy è un altro titanico fan del grande Scott 😉
      Ah, dimenticavo: Boyka è protagonista di una fan fiction che da dicembre sto scrivendo a puntate, ogni sabato sul mio blog alieno e su FanFictionZone 😛 (il primo episodio è raccolto in ebook gratuito e sta arrivando il secondo! ^_^)

      "Mi piace"

  6. Chri ha detto:

    Concordo con te, da quando l’ho scoperto lo stimo tantissimo, e anche a me hanno fatto male alcune sue scelte, come quando partecipa ad un film, dove non c’è neanche una scena d’azione e si parla solamente (sento un dolore al petto ogni volta), oppure come in Doctor Strange, dove avrei preferito ci fosse stato molto di più.

    Ah tra parentesi ritengo che Scott sia molto più talentuoso di Jean Claude Van Damme in tutto, sebbene come dice Scott stesso si è ispirato a lui crescendo.

    Aspetterò le altre tue recensioni, avevo anche fatto un salto dalla Bara Volante, bel blog 🙂

    Io ho appena iniziato da pochissimo con un blog, ma devo ancora capire molte cose, se vuoi fare un salto sei il benvenuto, parlo di picchiaduro, film di arti marziali, ecc…

    Ah e adesso leggerò anche la fanfiction, a presto!

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