Vengeance of an Assassin (2014)

Vengeance of an AssassinAlla tenera età di 53 anni è venuto a mancare Panna Rittikrai, tra i più geniali coreografi marziali del cinema e titanico stanatore di talentuosi action heroes.
L’ultima sua opera non è forse quella con cui sarebbe giusto ricordarlo: nel novembre 2014, quattro mesi dopo la sua morte, esce nei cinema thailandesi Rew thalu rew, distribuito a livello internazionale come Vengeance of an Assassin.
Rittikrai andava fiero della propria rozzezza e questo è un film rozzo: mi piace però ricordare che la visione marziale di cotanto artista era delle più sopraffine.

L'ultima opera del maestro Rittikrai

L’ultima opera del maestro Rittikrai

All’epoca di Ong-bak impazzii per i filmati di backstage in cui Rittikrai studiava le coreografie buttando in scena palate di giovani stuntman che volavano ovunque e prendevano la sveglia in ogni maniera. Erano filmati di studio dove tutti i suoi allievi avevano il loro spazio e tutti potevano mostrare quanto valessero.
Se ricordate, Jackie Chan faceva lo stesso e alcune esercitazioni le ha inserite nel documentario My Stunts (1999), e ad un certo punto Rittikrai deve aver fatto questo ragionamento: perché perdere tempo a costruire un film in cui inserire i miei allievi? Perché invece non buttarli in scena con due righe di sceneggiatura e farli scornare a vicenda? Costo zero, massimo rendimento.

Dan Chupong, sempre bravo a distanza di anni

Dan Chupong, sempre bravo a distanza di anni

Il risultato è Bangkok Knockout (2010) e dopo quattro anni l’operazione è ripetuta: Vengeance of an Assassin non è altro che un lungo “saggio scolastico” dove i talentuosi allievi della scuola Rittikrai – ricordo che parliamo del meglio dell’Asia, mica pizza e fichi! – mostrano il meglio di sé gonfiandosi come zampogne in un ambiente studiato per fornire mille occasioni di colpi ad effetto.
I primi cinque minuti del film, poi, sono una palese citazione del Fireball (2009) di Thanakorn Pongsuwan: lì un esercito di stuntman si massacrava giocando a basket, qui a calcio.

Arbitro! E questo è fallo, eh?

Arbitro! E questo è fallo, eh?

Veniamo alla pallida trama.
I protagonisti della storia sono due: il giovane Tara (Nantawut Boonrubsub, o Nantawooti Boonrapsap, che era dal 2009 che non vedevo: quando cioè, bambino, dava spettacolo di sé in Power Kids), orfano ossessionato dalla morte dei genitori che impara a combattere dalle videocassette del padre, e Natee (il mitico Dan Chupong, uno dei pupilli di Rittikrai), assassino che sta ripulendo la città dai criminali e politici corrotti.

Nantawut Boonrubsub: piccoli atleti crescono.

Nantawut Boonrubsub: piccoli atleti crescono.

Mentre Tara diventa esperto con il video-corso del padre – usando una trovata simile a quella di Chocolate (2008), capolavoro di Rittikrai – Natee salva e protegge una donnina da due spietati killer al soldo della mafia locale: un capellone con la faccia da scemo e la super-pataccona Jay, interpretata dalla Kessarin Ektawatkul apprezzata in Born to Fight.

Kessarin Ektawatkul con la sua classe da vera shampista!

Kessarin Ektawatkul con la sua classe da vera shampista!

Con dialoghi inutili e intrecci inutili, è inutile che vi racconti altra trama…

Fermi tutti, o la strozzo col ginocchio!

Fermi tutti, o la strozzo col ginocchio!

I siparietti comici sono affidati all’alcolizzato Nonm (Ping Lumprapleng) e all’arzillo vecchio maestro Jai (Daam Dasakorn), che parlano all’americana tipo Alberto Sordi e fanno cose buffe.
Intanto Tara e Natee massacrano eserciti di sgherri in cantine e… sul treno!

Un vagone che colpisce un elicottero: un filino esagerato!

Un vagone che colpisce un elicottero: un filino esagerato!

Purtroppo un combattimentro tra una decina di stuntman thailandesi su un treno in corsa poteva essere l’occasione per la più epica sequenza della storia del cinema, invece la totale dabbenaggine degli effetti speciali la rende tra le più ridicole.
Ok, non è un treno vero, ci si può stare, ma l’unico modo di rendere ancora più fasullo quel treno di cartone sarebbe stato far entrare in scena il commissario Zuzzurro con il cartello «Salve, sono il treno!»

Uno dei rarissimi momenti buoni della scena del treno

Uno dei rarissimi momenti buoni della scena del treno

Sequenze memorabili sono invece i piano sequenza marzial-sparatori, difficilissimi – tanto che in Occidente l’unico che li faceva, Brian De Palma, ha smesso da decenni anche solo di proporli: ormai gli unici a farli sono gli asiatici!

Thai Standoff!

Thai Standoff!

Per l’occasione Rittikrai chiama il maestro, cioè l’amico Prachya Pinkaew, il geniale regista thailandese che deve tutto al coreografo. C’è lui dietro gli spettacolari piani sequenza di questo film, girati con un gusto sopraffino – gusto ignoto a Rittikrai! – e con tecnica magistrale.

Il bravissimo Patrick Tang, purtroppo sempre sottovalutato

Il bravissimo Patrick Tang, purtroppo sempre sottovalutato

Uno dei grandi misteri del cinema marziale è: perché il bravissimo atleta franco-thailandese Patrick Tang, che ha dato grande prova di sé come co-protagonista di Raging Phoenix (2009), fa da anni solamente comparsate in cui prende sempre la sveglia?
Qui fa il lacché stupido che viene fatto fuori in due secondi: possibile non ci sia una particina più importante per un bravissimo atleta del suo livello?

Ok, questa è davvero cattiva!

Ok, questa è davvero cattiva!

Dubito fortemente che Vengeance of an Assassin possa piacere a chi non sia un fan marziale malato – come me! – perché è una semplice sequenza di spettacolari ma rozze scene di combattimento, appiccicate insieme da una labile e inutile trama, studiate perché i vari atleti mostrino la propria bravura.
Se però avete un martial heart che vi bolle nel petto… allora è pane per i vostri denti!

L.

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2 risposte a Vengeance of an Assassin (2014)

  1. Cassidy ha detto:

    Ho visto questo film per l’enorme stima che ho per il grande Panna Rittikrai, però hai ragione, sembra un saggio di coreografia.
    La scena della partita a calcio è bellissima, ma davvero inutile ai fini della storia, per altro, con la citazione al commissario Zuzzurro sono caduto dalla sedia dal ridere! 😀
    Comunque me lo sono visto con gran piacere, anche se è un film per appassionati duri e puri 😉 Cheers!

    Piace a 2 people

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