Molto TEKKEN per nulla

Tekken2Grazie alle chiacchierate marziali con vecchi e nuovi amici, mi si è riacceso il martial heart e dunque questo sarà un CAPODANNO DI MENARE: mi vedrò filmacci marziali come se non ci fosse un domani e pian piano ve li racconterò.
Nel frattempo ho visto l’allucinante Tekken 2 e ne approfitto per riesumare – correggere – la mia recensione del primo film, che presentai in una nota di facebook il 21 agosto 2010. (Quando su quel social network ancora c’erano persone che volevano scambiarsi opinioni e passioni, e non solo litigare e fare polemica sterile.)
Non ho rivisto Tekken – l’atteso film tratto dal videogioco omonimo della Namco nato nel 1994 – e non scriverò una nuova recensione: fa troppo male vedere un gioco che ho amato ridotto all’ennesima buffonata in video, per cui prendetela così come viene. A seguire invece la recensione fresca fresca del terrificante Tekken 2.

Auguri di buon Capodanno dal Zinefilo e che il 2016 vi (ci) porti tanti film marziali! ^_^

Tekken (2010)

Tekken (4)Il panorama dei film tratti da videogiochi “picchia duro” era già abbastanza squallido: c’era proprio il bisogno di andare ad attingere da uno dei migliori videogiochi marziali della storia? Evidentemente sì.
Tekken” (2010) – uscito in DVD Eagle Pictures il 7 dicembre 2011 – è esattamente quello che sembra: una minchiata fatta di lucette e bei costumi, probabilmente dedicata ai “videogiocari” che così aumenteranno gli acquisti del prodotto originale. Per il resto è l’ennesimo chiodo spinto a forza nella croce dei film di arti marziali.

Quando si prende un videogioco “picchia duro” e ci si fa un film, la regola è unica, ferrea e inviolabile: ogni pugno o calcio dato nel videogioco deve diventare un “bla bla bla” nel film. Così abbiamo pellicole come Streetfighter (1994) o Mortal Kombat (1995) in cui bla bla bla bla bla bla guarda che ti meno bla bla bla bla bla bla ora ti meno, eh? bla bla bla bla ecco che sto per menarti bla bla bla bla fine film, e ringrazia che mi hanno tenuto se no ti menavo.
Mentre nel videogioco (muto!) si picchia dall’inizio alla fine, nel film si blatera inutilmente e poi si inscenano pochissimi secondi di ridicoli combattimenti, montati in modo serrato per nascondere il fatto incontrovertibile che gli attori non sono mai stati in una palestra in vita loro.
Poi c’è Dead Or Alive, la cui formula è diversa: un po’ meno bla bla, e un po’ più ragazze discintamente vestite. Per carità, nessuna di loro sa cosa sia una qualsiasi arte marziale, ma i comprimari sono dei professionisti (vedi Kane Kosugi) e il regista-coreografo è Corey Yuen e tanto basta.
Tekken è una via di mezzo fra Mortal Kombat e Dead Or Alive.

Eddy Gordo (Lateef Crowder) vs Raven (Darrin Dewitt Henson)

Eddy Gordo (Lateef Crowder) vs Raven (Darrin Dewitt Henson)

Nel solito futuro bbuio alla Blade Runner (tanto per fare una cosa nuova), il solito Governo cattivo è capeggiato dal solito tiranno cattivone di turno, e ovviamente ci sono i soliti ribelli che stanno organizzando la solita resistenza. Fine dell’inutile trama.
Quello che conta è che fenomenali (sulla carta!) lottatori si scontrano nell’Iron Fist Tournament: è questo il centro del film.

Jin Kazama (Jon Foo) vs Yoshimitsu (Gary Ray Stearns)

Jin Kazama (Jon Foo) vs Yoshimitsu (Gary Ray Stearns)

La produzione si è trovata davanti al solito dilemma di ogni film di arti marziali: scegliere bravi artisti marziali, che però non sanno recitare, o scegliere attori e insegnar loro qualche vago rudimento marziale? Come sempre (purtroppo) è stata fatta la seconda scelta, anche se stavolta con qualche riserva: malgrado gli attori importanti non sappiano neanche alzare un dito senza cavi, i comprimari sono invece da applauso.

Cung Le nel ruolo di Marshall Law

Cung Le nel ruolo di Marshall Law

L’unico “vero” lottatore professionista è il tosto Cung Le, campione di muay thai che è passato al cinema. L’abbiamo ammirato nel suo sfavillante match in Fighting (2009), prendere a calci i mostri di Pandorum (2010) e il sedere di Dolph Lundgren in A Certain Justice (2014): ora qui in Tekken fa… Marshall Law, che nel videogioco è un personaggio ricopiato da Bruce Lee! Tranquilli, Cung rimane in scena per 10 o 20 secondi e poi scompare…

Il titanico Lateef Crowder

Il titanico Lateef Crowder

Lateef Crowder è un granitico e incredibile lottatore di capoeira che ho scoperto in The Protector (2006) e che prima o poi dovrò presentare per bene. È talmente bravo che bastano i 5 secondi della sua presenza sul ring per alzare il livello di tutto il film!

Gary Daniels: uno dei pochi motivi per vedere il film!

Gary Daniels: uno dei pochi motivi per vedere il film!

Per ultimo, ma in realtà più in alto di tutti di dieci metri, c’è l’infinito Gary Daniels, ragazzone inglese che sono soltanto 30 anni che calca i ring cinematografici, dopo aver calcato quelli veri. E si vede!
Mentre gli altri “regazzini” del film si agitano in scena facendo le faccette e pompando i muscoli, a Gary basta alzare le ciglia per seppellire tutti. Malgrado i pochi secondi di vero combattimento in scena, l’inglesone gliel’ammolla alla grande: appena muove il corpo si vede lontano un miglio che lui quelle cose le sa fare sul serio… e le sa fare dannatamente bene! High kick, low kick e il gioco è fatto!
Un vero peccato che non lo abbiano fatto combattere di più…

Grandi personaggi del videogioco assenti ingiustificati nella pellicola sono il coreano Hwoarang e il cinese Lei Wulong (lo sa il Cielo quanto ho provato ad imparare le tecniche da drunken master del personaggio! Ma sono troppo negato coi videogiochi): visto che sono la spina dorsale del gioco, è vergognosa la loro esclusione! (Va be’, Lee è creato addosso al Jackie Chan di Snake in the Eagle’s Shadow, ma sono sicuro che un attore ugualmente capace potevano trovarlo.)

Cioè... fatemi capire... QUESTO è Jin Kazama?

Cioè… fatemi capire… QUESTO è Jin Kazama?

Ma, come tutti sanno, Tekken è Jin Kazama: muscoloso cristone dai capelli corvini, tatuaggio figo sul braccio, pantaloni neri con fiamme di fuoco e guantini cazzuti… E chi chiamano a interpretare il più figo di tutti i protagonisti di videogiochi marziali? Pupo!!!!
Per carità, Jon Foo è un atleta di tutto rispetto (visto in The Protector con la spada wushu, nella scena direttamente succesiva a quella della capoeira), ma la sua somiglianza fisica con il nostrano Pupo, la sua faccetta da bravo ragazzo e i suoi pugnettini tanto carini… non potevano usarli per un altro film? Che so, Il Grande Puffo terrorizza l’Occidente!

Sono più grandi i bracciali che i muscoli...

Sono più grandi i bracciali che i muscoli…

Tutta l’energia dell’attore è impiegata a fare i muscoletti: gli escono fuori, ogni tanto, certo… ma Jin Kazama è ben altro! Dove sono gli iron fist che sdraiano l’avversario? Dove sono le falcate di gamba? Durante le tristissime scene in cui fanno combattere Pupo, danno tante martellate sia al videogioco che al cinema marziale in genere!

Un momento di grande tristezza marziale

Un momento di grande tristezza marziale

Un’ultima parentesi è per le donne del film. Ho capito, la pellicola è dedicata ai nerd che passano centinaia di ore davanti ai videogiochi e amano vedere donnine poco vestite. Ho capito, la donna che tira al cinema dev’essere magra oltre ogni ragionevole gusto… Però farci credere che una semi-anoressica possa combattere all’Iron Fist Tournament è veramente ridicolo! Ma non le hanno mai viste le vere lottatrici? Servono due attrici di questo film per raggiungere il peso di Gina Carano, eppure nessuno si sognerebbe mai di fare apprezzamenti sul peso della nota mma fighter… visto che dà pugni talmente forti che modifica il passato dell’avversario! (cit. Lansdale.)
E poi perché le sorelle Williams, da temibili lottatrici nel videogioco… diventano semplici zoccolone di prima categoria?

Cary-Hiroyuki Tagawa nel ruolo di Heihachi Mishima

Cary-Hiroyuki Tagawa nel ruolo di Heihachi Mishima

Per finire, Tekken è un film che si è aspettato tanto e da cui ci si aspettava tanto, almeno io, senza ottenere nulla se non la solita carnevalata tutto fumo e niente arrosto.
NON è un film di fantascienza, NON è un film di arti marziali… insomma, nun se sa che d’è!
Merita una visione anche solo per gustarsi alcuni grandi lottatori in parti ridicole, ma da un videogioco titanico ci si aspettava un film di ben altra levatura.
Sono finiti i tempi d’oro per il regista Dwight H. Little: Drago d’acciaio e Programmato per uccidere sono ricordi lontani…

Tekken 2 (2014)

Tekken2aRegola aurea del cinema post-2005 è quella secondo cui il 99% delle risorse va impiegato nella locandina: il resto non conta. Così quando una minuscola casa thailandese ha avuto la malaugurata idea di girare un qualcosa che alla lontana potesse assomigliare ad un seguito di Tekken, ha sfornato un’ottima campagna di immagini, dimenticandosi l’aspetto del cinema che meno importa: il film.
Al cospetto della Good Times Production Co. si presenta Wych Kaos, curioso pseudonimo dietro il quale si nasconde il thailandese Wych Kaosayananda, che i lettori del blog hanno già incontrato con Zero Tolerance (2015). Questi ha due o tre ottimi nomi del cinema marziale: perché non fare un finto film e spacciarlo in giro per il mondo come legato al mondo Tekken? Tanto i “videogiocari” hanno gli occhi consumati da ore e ore di gioco e non se ne accorgeranno.
Il risultato è Tekken 2: Kazuya’s Revenge, noto anche come Tekken: A Man Called X: una cagatina spacciata come filmone…
Viene presentato in DVD negli USA il 12 agosto 2014: per ora sembra inedito in Italia.

Gran belle locandine: peccato per il film che c'è dietro...

Gran belle locandine: peccato per il film che c’è dietro…

Un uomo si sveglia senza memoria, fugge da gente che vuole ucciderlo e dai quartieri alti della città si trasferisce nei bassifondi, dove comincia ad indagare sul proprio passato. Intanto salva la solita ragazza e conosce un boss locale chiamato il Ministro (Rade Serbedzija) che gli fa conoscere campioni marziali che migliorano il suo stile. Dopo del tempo passato in un piccolo stadio abbandonato, l’uomo viene avvicinato da un potente che lo vuole alle proprie dipendenze: l’uomo rifiuta e, nell’androne di un palazzo, affronta l’esercito del potente. Cioè due tizi.
Con un paio di location economiche e un paio di attori che vengono via a poco, ecco Tekken 2

Aspetta... ma che c'entra Tekken con 'sta roba?

Aspetta… ma che c’entra Tekken con ‘sta roba?

Potete credere che l’uomo senza memoria sia Kazuya Mishima – che nel film precedente era interpretato da Ian Anthony Dale – e il potente che lo rivuole con sé è Heihachi Mishima – per chi non lo sapesse, tra i personaggi protagonisti dell’universo del videogioco Tekken – ma se cambiassero i nomi non farebbe la minima differenza.
Questo è un filmetto quasi amatoriale con una trama eterea e nessun fotogramma vagamente riuscito: qualsiasi riferimento a Tekken è puramente posticcio. A parte le locandine, che cercano di truffare i “videogiocari” affezionati al prodotto Namco.

Va be', menamose un po' che fa tanto Tekken...

Va be’, menamose un po’ che fa tanto Tekken…

La furbata di richiamare il mitico Cary-Hiroyuki Tagawa nel ruolo di Heihachi sicuramente funziona, anche perché il suo volto è da tanto tempo legato al mondo videoludico grazie al suo personaggio di Shang Tsung in Mortal Kombat, ma i suoi pochi minuti in scena non servono a gran che. Al massimo si lancia l’appiglio per futuri film quando Heihachi ammira il suo impero, dal nome Tekken, ma al di là di questo il personaggio è davvero poca cosa.

Heihachi davanti al suo impero

Heihachi davanti al suo impero

Diverso discorso invece sul fronte marziale. Kane Kosugi – figlio dell’unico vero grande ninja dello schermo, Sho Kosugi – sta conoscendo una grande stagione marziale, sin da quando è sceso di livello e si è presentato nel film Ninja 2 (2013) dando spettacolo di sé. Quel film di Isaac Florentine sembra avergli aperto le porte della Thailandia, dov’era ambientato il film, e – in attesa di fare una comparsata nella Bangkok di Zero Tolerance (2015) – eccolo protagonista assoluto di questo prodotto ottimo sotto il punto di vista marziale.

Kane Kosugi è sempre un piacere per gli occhi e per il cuore!

Kane Kosugi è sempre un piacere per gli occhi e per il cuore!

Conosciamo Kane sin da quand’era bambino ma finita l’èra del padre è come scomparso, lasciando in “forse” la sua bravura: è un piacere scoprire in questi anni che è diventato davvero bravo!

Ron Smoorenburg e le sue lunghe gambe

Ron Smoorenburg e le sue lunghe gambe

Probabilmente si sono conosciuti sul set di Senza nome e senza regole di Jackie Chan, ritrovandosi poi a lavorare negli stessi film thailandesi, comunque l’affiatamento di Kosugi con Ron Smoorenburg fa bene al cuore.
Il bravo lottatore dei Paesi Bassi è specializzato in piccoli ruoli e quasi sempre da cattivo, ma fa bene il suo lavoro e le sue lunghe gambe creano sempre bei combattimenti, e qui è un’ottima spalla per le tecniche di Kane.

Si capisce che Gary Daniels sta interpretando Bryan Fury?

Si capisce che Gary Daniels sta interpretando Bryan Fury?

Non va dimenticata la comparsata di Gary Daniels che torna nel ruolo di Bryan Fury, anche se senza costume né qualsiasi altra cosa faccia pensare a quel personaggio: la differenza tra i due film è abissale, ma in fondo questo secondo titolo è più una reinterpretazione che un sequel.

Esiste un film girato a Bangkok senza Sahajak Boonthanakit?

Esiste un film girato a Bangkok senza Sahajak Boonthanakit?

Insomma, un inutile filmaccio sicuramente, ma una gran bella gioia per chi ami i prodotti marziali interpretati da veri professionisti invece che da attori che sono stati qualche giorno in palestra.

L.

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22 risposte a Molto TEKKEN per nulla

  1. Cassidy ha detto:

    Il titolo del post è bellissimo 😉 Così come il tuo programma di capodanno “di menare” 😀 Il primo Tekken mi ha fatto rivalutare il film di Street Fighter (tutto detto), il secondo di Tekken ha solamente il titolo, in generale lì ho trovati entrambi roba da Zinefili 😉 Auguri di buon anno, aspetto i tuoi consiglio di menare 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

  2. Denis ha detto:

    Avevo Tekken 3 giapponese (omini più grandi e gira più veloce),il film mi fa ridere per i capelli di Tagawa(2 bozzi) e il culo di Christie,comunque il drunken master c’è nel gioco tecnico per eccelenza Virtua Fighter(nato prima di Tekken),di D.O.A mi ricordo Holly Valance e Eric Roberts e il personaggio di Ninja Gaiden Ryu Hayabusa usato per fare Adam Kadmon di Mistero,ho visto che c’è in blu ray Monkey Shines(Mediaworld).
    Buon Anno Etrusco.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Che mito Virtua Fighter, ci ho giocato tantissimo! Quel drunken master un po’ riuscivo a gestirlo e a fare le mosse combo, invece in Tekken mi si intrecciavano i diti 😀 che voglia di farci una partitina…
      Buon anno anche a te 😉

      Mi piace

  3. Giuseppe ha detto:

    Questi due Tekken li ho mancati entrambi e, tutto sommato, credo di non essermi poi perso granché (i veri professionisti marziali avrebbero bisogno -qualche volta di più- anche di un film all’altezza)…
    Buon anno, Lucius… Accoglieremo le cose buone e faremo menare da Gary Daniels quelle cattive! 😉

    Piace a 1 persona

  4. loscalzo1979 ha detto:

    si salva una sola cosa dei due tekken: i costumi del primo.
    Il resto è NOIA

    Piace a 1 persona

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