Blood Money (2012) L’anno del Martial Noir

Blood MoneyIl 2012 è l’anno del martial noir: il 15 giugno esce The Girl from the Naked Eye scritto e diretto da David Ren e il 28 agosto successivo esce questo Blood Money, scritto e diretto da Gregory McQualter.
In entrambi i casi si tratta di registi americani che dirigono protagonisti asiatici versati nelle arti marziali, in entrambi i casi le trame sono fortemente contaminate con il noir più “gangsteroso” e in entrambi i casi… sono cialtronate inguardabili!
Per un qualche assurdo motivo, la Nuova Alfabat (sezione della Minerva Pictures che i lettori di questo blog ben conoscono perché porta in Italia le porcate della Asylum) porta in DVD e Blu-ray il film dal 12 febbraio 2015.

La reazione di uno spettatore alla proiezione pilota!

La reazione di uno spettatore alla proiezione pilota!

La trama è un abominio di confusione confusionaria: ci sono dei gangster che gangstereggiano e un cinese che mena chiunque senza distinzione di razza e religione: pari opportunità nell’essere menati. I dialoghi sono del tutto irrilevanti e senza alcun senso compiuto, gli attori sono cani presi in un qualche canile abbandonato e non hanno idea di quello che stiano facendo in video: arti scomposti che si scompongono in una composizione scomposta.

Bravo, combatti nella nebbia così ti si vede meno!

Bravo, combatti nella nebbia così ti si vede meno!

Gli unici momenti in cui il film sembra avere un senso è nelle molte scene di combattimento: è roba scarsa che fa ridere i polli, ma anche solo l’averci provato è degno di nota.
Zheng Liu è un atteggione che fa finta di avere un qualsiasi carisma ma così non è: fa le mossette alla Bruce Lee e questo è sempre un male. Meriterebbe di essere insignito di un premio sostanzioso… se si riuscisse a prenderlo bene in faccia. Ovviamente è un incapace che ha studiato arti marziali al Cepu ma di questi tempi ci si deve accontentare.

Occhi di fuoco, faccia di bronzo, sorriso di rame,  espressione di legno!

Occhi di fuoco, faccia di bronzo, sorriso di rame, espressione di legno!

Zheng Liu dunque interpreta un buono vendicatore che ammazza tutti i criminali del boss Esteban Cabrera (interpretato dall’ex American Gladiator Alex Castro, di origine cubana). Salva pure una donna ma in questo film le attrici si interscambiano e non si capisce mai chi diavolo di personaggio stiano interpretando: in realtà non non contano nulla, quindi dimenticatele.

Gordon Liu, quoque tu...

Gordon Liu, quoque tu…

Il maestro del buono vendicatore è interpretato dal mitico e compianto Gordon Liu, titano del cinema marziale di Hong Kong anni Settanta e tra i migliori in assoluto del genere: non è un caso se Tarantino l’ha voluto in Kill Bill, perché è davvero il migliore. TRANNE in Italia, dove è quasi totalmente inedito: solo pochi appassaionati conoscono Liu, quindi i fan di Tarantino non capiscono ciò che vedono e applaudono alla cieca…

Il mio consiglio di maestro è: datte 'na spadata in fronte!

Il mio consiglio di maestro è: datte ‘na spadata in fronte!

Il ghiotto cameo di Gordon Liu si lascia guardare ma poi si torna al film ed è triste. Combattimenti raffazzonati la fanno da padrone mentre a sorpresa Zheng Liu peggiora ad ogni scena! Nei primi combattimenti sembra quasi bravino, ma nel big fight finale, quando di solito gli attori danno il meglio di sé, crolla come un sacco di patate.
È anche vero che tira i calci coi fili e non è facile: bisogna avere almeno l’abilità di un essere umano, e Zheng Liu non ce l’ha.

Te dico badaaaaaaaa!

Te dico badaaaaaaaa!

Filmaccio davvero urticante con comparsata immotivata del rapper Pitbull: due secondi di nulla in un mare di sporcizia galleggiante…

L.

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5 risposte a Blood Money (2012) L’anno del Martial Noir

  1. Cassidy ha detto:

    “pari opportunità nell’essere menati” è un capolavoro, te lo devo dire 😉 Penso che il film valga più per il cameo di Gordon Liu che per questo sedicente nuovo Bruce Lee strombazzato nella locandina 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

  2. Pingback: Cyborg Terminator 1 (1992) Nemesis | Il Zinefilo

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