Filo da torcere (1978) 40 anni di Clint e Clyde

Filo da torcereNel 1969 Clint Eastwood è un dio in terra per il cinema, ha imboccato una serie impressionante di successi e coi soldi guadagnati dagli spaghetti western fonda la propria casa di produzione, The Malpaso Productions: il film con cui la inaugura è Impiccalo più in alto.
Eastwood ha una personalissima visione del cinema che non corrisponde affatto alla sua carriera da attore, e forte del fatto che la Warner Bros bacia la terra dove cammina – e accetta di dividere il piatto con la sua Malpaso Productions – comincia a fare cose strane… e a prendere un orangutan come co-protagonista!

Bevete Birra Olympia: la beve Clint... e pure la sua scimmia!

Bevete Birra Olympia: la beve Clint… e pure la sua scimmia!

Nel 1978 – quando al mito western ha affiancato anche quello action con l’ispettore Callaghan – Eastwood ha carta bianca dalla Warner che gli cala sul tavolo 5 milioni di bigliettoni sonanti; Clint prende il suo fedele regista James Fargo – bravo ma abbastanza esordiente per non alzare la testa e rimanere al suo posto –; prende un compositore come Jeremy Joe Kronsberg e gli fa scrivere al volo qualcosa che, con molta fantasia, possa assomigliare ad una sceneggiatura; prende una straniata e confusa Sondra Locke, con cui recita (e convive) da due anni; acchiappa un bravo e prolifico caratterista come Geoffrey Lewis; allo zoo acchiappa un orangutan ammaestrato e nell’aprile 1978 inizia a girare il buffonesco Every Which Way But Loose.
Mentre ancora il film è in fase di montaggio, ad ottobre arriva la Paramount e mette 8 milioni di bigliettoni fumanti sul tavolo. «Se hai finito di cazzeggiare, Clint, c’è Fuga da Alcatraz da girare…»
Grazie esclusivamente all’immane fama di Eastwood il film è un successo e arriva sugli schermi italiani il 30 marzo 1979, con il geniale titolo Filo da torcere, disponibile in DVD Warner dal 23 novembre 2005.

I fratelli Beddoe: Orville (Geoffrey Lewis) e Philo (Clint Eastwood)

I fratelli Beddoe: Orville (Geoffrey Lewis) e Philo (Clint Eastwood)

Protagonista assoluto di questa storia delirante è Philo Beddoe (Clint Eastwood), un cowboy moderno che vive di espedienti – nei titoli di testa sembra sia un camionista ma poi questa professione sembra scomparire – che principalmente si paga da vivere partecipando a combattimenti clandestini, dove le suona di brutto a chicche e sia.
Come dite? Che sembra il Charles Bronson pit fighter de L’eroe della strada del 1975? Non bestemmiamo: quello è un gioiellino scritto e diretto da Walter Hill, questa è solo una buffonata.

Ok, scopriamo che Clint non sa combattere in video...

Ok, scopriamo che Clint non sa combattere in video…

Spalle comiche (nelle intenzioni) sono il fratello tenerone Orville (Geoffrey Lewis) e l’arzilla vecchietta sboccata che hanno per mamma (Ruth Gordon), che per tutto il film cerca di prendere la patente senza riuscirci, inondando di improperi chiunque le passi accanto.
Una sera Philo rimorchia la cantante country Lynn Halsey-Taylor (Sondra Locke), i cui zigomi affilati e gli occhi senza pupille potrebbero far pensare ad un’aliena vestita da cowgirl. Siamo nel ’78 quindi non c’è nulla di strano che la cantante sia più che contenta di portarsi il manzo nella stalla e non faccia la santarellina come si usa oggi al cinema.
Non ci sono più i maschi di una volta, però, così mentre per Lynn è stata un’avventura di una notte, sesso senza cuore (per nulla a malincuore), Philo invece s’è innamorato, e quando scopre che la donna se n’è andata comincia ad inseguirla per campagne e fiumi.

No, non è un'aliena dallo spazio: è Sondra Locke!

No, non è un’aliena dallo spazio: è Sondra Locke!

Intanto Philo ha malmemato un po’ di seguaci della banda delle Vedove Nere, la parte buffonesca del film che gli vale tutto il mio disprezzo e antipatia.
Attori caratterizzati fino alla nausea, guidati dal classico nazista panzone che fa tanto ridere (non me, però), si agitano a favore di camera mentre una insopportabile musichetta da circo western sottolinea scene che dovrebbero essere tagliate dalle pizze del film e fatte mangiare a forza ad Eastwood.

Io essere Panzo-Panzer, capen dei Nazisten, ya?

Io essere Panzo-Panzer, capen dei Nazisten, ya?

Tra sceriffi buffoni e criminali da strapazzo, il viaggio di Philo assume tinte clownesche che mi fanno particolarmente imbufalire.

Come si fa a non disprezzare questi personaggi?

Come si fa a non disprezzare questi personaggi?

In tutto questo c’è la scimmia, Clyde, un orangutan che Philo ha vinto a botte e che ora è come un figlio per lui. Qualche maligno potrebbe chiedersi se nel ’78 fosse possibile per un privato cittadino tenere in casa un animale esotico che può diventare molto pericoloso, ma è inutile farsi domande con questo film delirante.
Malgrado la scimmia sia l’unico motivo per vedere Filo da torcere, curiosamente la sua presenza è totalmente e orribilmente inutile: se tutte le sue scene fossero cancellate dalla pellicola, non cambierebbe una sola virgola. Allora scatta la domanda: che cacchio s’era fumato Eastwood per volere una scimmia inutile nel film?

Ecco che succede quando "guida" Eastwood

Ecco che succede quando “guida” Eastwood

Quando ero ragazzino il film veniva abbondantemente replicato in TV, prima di scomparire giustamente nel nulla, e ricordo con grandissimo piacere quando uno spot televisivo ne preannunciava la visione: il fatto però di non ricordare neanche un solo fotogramma mi fa pensare che neanche all’epoca mi sia piaciuto.
Rivisto oggi, sono rimasto tutto il tempo con la bocca aperta: non potevo credere che un mito come Eastwood tirasse fuori un filmaccio del genere. Anche ignorando le titanicamente lunghe sequenze di niente contornato di nulla che hanno contraddistinto il cinema anni Settanta, dove trame da 70 minuti ne duravano 170, un finale inesistente e personaggi fatti di nulla e nel nulla, fanno chiedere: è questa la visione cinematografica di Eastwood nel ’78? Ok, ragazzi, qualcuno gli rimetta la giacca dell’ispettore Callaghan, perché se lasciato in libertà Clint fa danni assurdi!

Clyde riassume alla perfezione il film

Clyde riassume alla perfezione il film

Ovviamente è un giudizio anacronistico: il successo di Filo da torcere è stato tale che due anni dopo esce il sequel Fai come ti pare (1980) con l’identico cast di nuovo a cazzeggiare in video, e lo sceneggiatore Kronsberg subisce un delirio scimmiesco che lo porta a scrivere e dirigere Going Ape! (1981) con Tony Danza e vari orangutan…
Purtroppo anche nel sequel c’è Clyde l’orango, quindi mi toccherà vederlo: giuro che preferirei venti film Asylum che un’altra porcata di questo genere…

L.

P.S.
E ora tutti a festeggiare il film con la Bara Volante.

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13 risposte a Filo da torcere (1978) 40 anni di Clint e Clyde

  1. Cassidy ha detto:

    L’Unico modo al mondo per rendere migliore un film con Eastwood e Sondra Locke… Facile? Cylde l’Orango! 😀
    No niente, basta, sei un grande, già mi fai la rubrica sulle scimmie, poi ti giochi questo “Stupidata” che amo molto, basta, hai vinto tutto! ;-D

    Lo so lo so, è un film assurdo, ma cercando di superare la componente affettiva, posso dire che mi ha sempre divertito per due ragioni, la prima è che sembra un cartone animato (uno di quelli molto acidi) la seconda è che Eastwood riesce ad essere figo anche in un film così, un film propedeutico per imparare ad amare i film giusti, tipo “L’Eroe della strada”, ecco, quello è un film vero 😉 La cosa incredibile è che la carriera di Eastwood non è finita dopo questa follia, no, hanno fatto anche il sequel. Cose che possono succedere solo in America 😉 Cheers!

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  2. Denis ha detto:

    Sandra Locke(fazza in stile Sissy Spacek) mi sembra che era proprio la fidanzata di Eastwood all’epoca me la ricordo anche in L’uomo del mirino,Geoffery Lewis è il papà di Juliette Lewis con cui girava spesso sempre nella spalla infatti me lo ricordo in Lo straniero senza nome e il bellissimo Una calibro 20 per lo specialista di Cimino(cineasta in pratica bannato da Hollywood).

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  3. Giuseppe ha detto:

    Siamo in due a non ricordarne neanche un solo fotogramma, mi sa, e non ricordare qualcosa di Eastwood non è un buon segno. Comunque, a conti fatti, non ci è andata male… Pensa se l’infatuazione scimmiesca di Clint fosse durata nel tempo: avremmo potuto vedere perle come “Fuga da Alcatraz con l’orango”, “Fireape – Orango di fuoco”, “Honkytonk Clyde” o “Coraggio, fatti ammazzare da Clyde” 😉

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  4. Pingback: Fai come ti pare (1980) | Il Zinefilo

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  6. Kuku ha detto:

    Sono piuttosto sicura di averlo visto non molti anni fa ma sono altrettanto sicura di aver rimosso praticamente tutto…e a leggere il post capisco perché.

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  7. Pingback: Chuck Norris 11. Forced Vengeance | Il Zinefilo

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