Underworld 1 (2003) Manco a lycani

Underworld 1Inizia quella vampi-lycata pazzesca che è il Ciclo di Underworld.

Ci sono cicli che non andrebbero mai visti: questo è uno di quelli…

La donna che faceva la cacca sui tetti...

La donna che faceva la cacca sui tetti…

Piccola parentesi per mettere i puntini sulle u.
La disgrazia della “u” greca è che minuscola si scrive come la “u” italiana, ma maiuscola si scrive “Y”. E come si pronuncia? Si pronuncia “iu”, ma a volte prevale la “i” e a volte prevale la “u”.
Nel corso della storia linguistica europea la “u” greca si è trasformata più e più volte, a seconda della sua pronuncia, mentre veniva usata per coniare termini in tutte le lingue. Un esempio? Utero e Isteria vengono dalla stessa parola greca, iùsteros, cambia solo la pronuncia della “u”…
Dove voglio arrivare con questo pippone linguistico? Al fatto che il greco liùkos diventi sia lupo che lica! Così nel film troviamo i Lycans che dovrebbe essere un neologismo per “lupi” ma con la “i”, solo che in italiano sembra “li cani”, che sono appunto i discendenti dei lupi.
Storiche civiltà indo-europee hanno attraversato l’Europa identificando il lupo con la “u” – che fosse liùkos o Wulf, che condividono le radici con verbi come laceroulcero – addirittura l’inventore dell’alfabeto gotico, il vescovo Ulfila che tradusse la Bibbia in gotico, deve il suo nome alla “u” del lupo… Invece ora il nostro background culturale è invaso di “i”, quindi consentitemi di dire: manco a lycani!
Fine del pippone immotivato!

Coraggio... parla ancora di etimologia greca...

Coraggio… parla ancora di etimologia greca…

La casa statunitense Lakeshore Entertainment ha buoni film economici che poi grandi major distribuiscono in giro per il mondo. Un giorno del 2002 piomba nei suoi uffici Danny McBride, attorino e stuntman pressoché sconosciuto, e grida: «Ragazzi, ho un’ideona di quelle che cambiano il mondo: una storia di vampiri contro lupi mannari!»
I produttori lo stanno già accompagnando alla porta e hanno già chiamato la sicurezza quando Danny piazza la bomba: «È una storia con due soli attori protagonisti e qualche comprimario, tutti vestiti di pelle così acchiappiamo i feticisti, e per di più girata di notte a Budapest in location già pronte. Costo: zero assoluto. Pagata la Beckinsale, il resto viene via gratis. Ah, ve l’ho detto che ci vedo bene la Beckinsale?»
Il discorso convince la Lakeshore e via: si parte tutti per l’Ungheria, la nuova Hollywood!

Il soggettista del film nella metropolitana di Budapest

Il soggettista del film nella metropolitana di Budapest

McBride ha solo scritto la sceneggiatura, mentre per il soggetto ha due complici: l’attore caratterista Kevin Grevioux, che si ritaglia il ruolo di licantropo (è il cristone nero che apre il film), e l’esordiente Len Wiseman, che fa pure il regista iniziando un’ottima carriera, che lo porterà tra l’altro a firmare Die Hard. Vivere o morire (2007) e Total Recall. Atto di forza (2012), dove incontrerà di nuovo la Beckinsale.
In effetti una regia ispirata è l’unico elemento che salva questo film…
Underworld viene presentato in anteprima l’8 settembre 2003 al Toronto International Film Festival, poi esce negli USA il 19 settembre successivo. Arriva in Italia il 30 gennaio 2004 e il 22 giugno successivo la Sony Pictures lo presenta in DVD a noleggio, in vendita dal 13 luglio, anche in edizione “Extended Cut”.

Kate Beckinsale ha una sola missione: fare il musetto imbronciato.

Kate Beckinsale ha una sola missione: fare il musetto imbronciato.

Sono passati sei secoli dalla fine della guerra contro Lycani ma i vampiri che governano il mondo notturno ancora amano sterminare gli ultimi superstiti. Come per esempio l’agente di morte Selene (Kate Beckinsale), che divide la sua vita vampiresca in due sole attività: rincorrere lycani per ucciderli con un dispendio esagerato di risorse e fare la faccetta imbronciata.
Durante una di queste cacce scopre che i licantropi stanno usando un’arma che prima non avevano: proiettili caricati a luce solare, perfetti per uccidere sul colpo un vampiro. Chi sta rifornendo di armi così tecnologiche ‘sti lycani?

Ammazza le armi: ma una volta non bastavano paletti e pallottole d'argento?

Ammazza le armi: ma una volta non bastavano paletti e pallottole d’argento?

La casata dei vampiri non vuole dar retta alla Selene Imbronciata. Il capo Kraven (Shane Brolly), detto Musetto Beffardo, è troppo occupato con l’imminente festa del risveglio per dar retta alle lamentele dell’imbronciata.
Come dite? Un pericolo arriva e l’unico testimone non viene ascoltato perché c’è una festa che non si può sospendere? Va be’, ma siete terribili: vedete Lo Squalo dappertutto! Ma chi siete, Roy Scheider?

Quanta annoiata nobilanza vampira...

Quanta annoiata nobilanza vampira…

La casata dei vampiri passa la notte a stare in pose da modelli e a vestire scomodissime tutine di lattice attillate e mantelli: neanche in tutto il Medioevo europeo si sono indossati tanti mantelli quanto nel background culturale americano…
Ovviamente non siamo mica qui a bestemmiare Dio scrivendo qualcosa di originale, follia! Quindi c’è la Cortigiana Stronzetta – al secolo Erika (Sophia Myles) – che non sopporta Selene e le sue arie e vuole essere la preferita del beffardo Kraven. E qui l’attenzione crolla con un rumore improvviso che sveglia tutti lycani…

Mi avete risvegliato dal mio sonno secolare... per 'sta cazzata?

Mi avete risvegliato dal mio sonno secolare… per ‘sta cazzata?

L’umano Michael Corvin (Scott Speedman) viene inseguito intanto dai lupacchiotti perché hanno scoperto che ha un gene particolare che gli dona una grande qualità: ha la mischianza!
Corvin è un Vampycan, o un Lychiro, o un vampi-lupo o un lupistrello… Insomma, avete capito: è il meticcio che serve a dare patina di politically correctness alla storia: basta razzismo tra mostri, basta discriminazione, ma ruotate le dita e dedicatevi alla mischianza.
Vampiri e licantropi, unitevi alla grande orgia mistica per creare una nuova specie, che tanto qui siamo tornati agli psichedelici anni Settanta…

Ve lo ripeto da secoli... non sono parente degli Sheen!

Ve lo ripeto da secoli… non sono parente degli Sheen!

Ho sbagliato a vedere la versione “Extended Cut” del film, perché la noia di base è stata così amplificata. In pratica è una compilation di scene d’azione dove Beckinsale fa il musetto imbronciato e spara a casaccio, mentre tutti lycani ruggiscono immotivatamente e i vampiri fanno quello che tutti i vampiri fanno al cinema: dicono un mare di stronzate.
Non aiuta minimamente la presenza di ottimi attori come Michael Sheen (nessuna parentela!) nel ruolo del cane-capoccia Lucian e del mitico Bill Nighy nella parte del capo-vampiro Viktor.
Underworld mi ha annoiato a morte sebbene abbia un’ottima regia e ottimi effetti speciali: tutto il resto… non ha alcuna differenza da uno delle decine di filmacci bulgari di Steven Seagal!

L.

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22 risposte a Underworld 1 (2003) Manco a lycani

  1. Infinity Sciocco ha detto:

    La nota esclamazione di (dis)approvazione romana “manco a li cani!” brought me here.
    Cosa c’è da dire? Non sono mai riuscito a vederlo fino alla fine, e menomale!
    (non sapevo neanche ne esistessero altri 4 u.u )

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  2. Cassidy ha detto:

    “Va be’, ma siete terribili: vedete Lo Squalo dappertutto! Ma chi siete, Roy Scheider?” Su questa sono morto, ma il titolo “Manco a lycani” è un capolavoro, ridevo già prima di iniziare a leggere il pezzo! 😀
    Sheen è un bravo attore, ha solo la sfiga dell’omonimia 😉 Mentre Len Wiseman non ha nemmeno questa scusa, e continua a mettere le sua zampacce (da Lycan) su film che non dovrebbe toccare, “Underworld” si guarda solo per Kate Beckinsale, anzi, per la sua tuta aderente, e pensare che il primo della serie, è il meno peggio di tutti… Seguirò questa tua rubrica con grande gioia, “Sottomondo” è veramente roba da Zinefili 😉 Cheers!

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  3. Denis ha detto:

    Len Wiseman non mi piace come regista troppo videoclipparo (insomma Total Rekall e Die Hard 4),comunque se le sposata Kate Beckinsale(cosa giusta) comunque Speedman e un vampiro cane dedito alle sveltine.
    Le tute attilate sono per colpa di Matrix,in pratica in futuro saremo tutti feticisti.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ahaha un futuro da feticisti non mi piace affatto 😀
      Non sapevo che il regista fosse il marito di Kate: dovrò tenerne conto per i prossimi episodi.
      A me non dispiace lo stile “videoclip”, nei film d’azione, e di sicuro è l’unica cosa da salvare di questo Underworld…

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  4. Bruno ha detto:

    Confesso che la serie di Underworld è stato uno dei miei “guilty pleasures,” fino a che non ha rotto le palle pure a me. Chissà se il quinto lo vedrò…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      A me le ha rotte al secondo minuto, ma in quanto Zinefilo ho il compito di resistere per tutta la saga 😀
      Il tuo “pleasure” è dovuto dalla Beckinsale o dalla storia horror? ^_^

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      • Bruno ha detto:

        Un po’ tutt’e due, direi (la storia molto più modesta, diamo alla Beckinsale i suoi meriti)… c’era anche il fascino del vampiro (prima che mi rompesse anche quello) va be’ che qui sembrano giocare a Vampyres: The Masquerade…

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  5. loscalzo1979 ha detto:

    A me i primi due capitoli non sono dispiaciuti e la Beckynsale è sempre un bel vedere in tutina.
    gli altri capitoli proprio filati zero invece

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