Il trionfo di King Kong (1962) E noi a Godzilla lo menamo!

Trionfo di King Kong USATutti in piedi ed applaudite, così, senza farvi domande. Il mito è talmente grosso, il film è talmente titanico che non dovete chiedervi nulla: spellatevi le dita per almeno dieci minuti, poi iniziamo…

ahahahahhahah il Re del Filmacci Scimmieschi!

ahahahahhahah il Re del Filmacci Scimmieschi!

Ora sono necessarie due righe di introduzione.
Sin dalla prima apparizione del King Kong di Merian Cooper i giapponesi sono rimasti estasiati dall’idea, tanto che lo stesso 1933 il regista Torajiro Saito, nome molto noto all’epoca, crea… Kingu Kongu. Vi lascio dieci minuti per saltare sulla sedia e ridere come matti.

Il mio nome è Kongu... Kingu Kongu!

Il mio nome è Kongu… Kingu Kongu!

Wasei Kingu Kongu (letteralmente “King Kong giapponese”) è un film muto che fa di tutto tranne che chiedere il permesso alla RKO di utilizzare lo scimmione, e l’operazione si ripete nel 1934 con Kingu Kongu Edo ni arawareta (“King Kong è apparso ad Edo”) che si fregia di essere il primo film kaiju del cinema giapponese, cioè con l’uso di mostroni gigantoni.
Il successo di Kong ad Edo è tale che Kingu Kongu Edo ni arawareta conosce due seguiti: Henge no maki e Ôgon no maki, entrambi di Sôya Kumagai ed entrambi del 1938. Va precisato che sono film considerati perduti, nessuno sembra averne più visto tracce da tempo immemore, e si parla di un Kingu Kongu Zenkouhen del ’38 in cui lo scimmione affronta un samurai…
Sono dunque film dimenticati, ma non è passata inosservata la bravura del costumista Fuminori Ôhashi che ha creato lo scimmione. Da semplice tecnico vent’anni dopo sarà attore nei film di Akira Kurosawa, ma prima di questo un giorno gli chiesero: tu che sei stato bravo a creare uno scimmione… perché non ci crei un dinosaurone?
Quel giorno del 1954 nacque Gojira, noto da noi come Godzilla, ed era solo questione di tempo prima che scimmione e dinosaurone si scontrassero…

Godzilla, cioè King Kong con la coda!

Godzilla, cioè King Kong con la coda!

Il successo di Godzilla del 1954 fa tremare il Giappone e gli USA lì vicino sentono subito puzza di soldi.
Trionfo di King Kong GIANel 1956 la Jewell Enterprises co-produce con la Toho Godzilla, King of the Monsters! pensando la furbata delle furbate: nel montaggio da proporre agli americani, che odiano gli attori giapponesi, ci appiccicano con lo sputo un attore che l’anno dopo diventerà un idolo televisivo per i successivi quarant’anni: Raymond Burr.
La puzza di soldi ormai si sente ovunque, e la Warner Bros vuole puzzare anche lei… ma senza investire in attori aggiunti: compra il secondo film di Godzilla, Il re dei mostri (1955) e nel 1959 lo sbatte nei cinema americani, così com’è.
La godzilla-mania è inarrestabile e nel frattempo la RKO sta ancora lì a rodersi il fegato perché negli anni Trenta i giapponesi le hanno fregato King Kong senza pagare i diritti. Sai che c’è di nuovo? Ora chiamiamo la Toho e facciamo un film insieme: il nostro scimmione contro il vostro dinosaurone… e vediamo chi vince!
Nel 1962 nasce il mito dei miti: Kingu Kongu tai GojiraKing Kong vs Godzilla, firmato dal mitologico Ishirô Honda.

Vie' giù, che te meno!

Vie’ giù, che te meno!

Trionfo di King Kong ITAIl film esce l’11 agosto 1962 in Giappone e viene presentato in anteprima americana il 3 giugno 1963 dalla Universal Pictures.
In Italia il film fa una timida apparizione già il 25 agosto 1973 ma l’uscita in pompa magna (si fa per dire) è del 16 gennaio 1974: il titolo è Il trionfo di King Kong, senza alcun riferimento a Godzilla sebbene fosse un mostro ben noto agli spettatori italiani sin dagli anni Cinquanta: addirittura viene cancellato dalle locandine (come in quella presentata qui sotto) perché nessuno possa pensare che ci sia nel film…
Esce in VHS Golden Video con l’inspiegabile data “1976” e l’ancor più inspiegabile riferimento al soggetto di Edgar Wallace.
Inizia la sua carriera televisiva il 26 aprile 1980 e la Passworld lo porta in DVD italiano dal 19 settembre 2007: la Pulp Video lo ristampa dal 29 giugno 2010.

Date il Nobel a chi ha preparato queste fotobuste!

Date il Nobel a chi ha preparato queste fotobuste!

«Character and name of “King Kong” by permission of RKO General, inc.»: le carte in tavola sono chiare e per la prima volta dal 1933 torna in scena lo scimmione della RKO… anche se in salsa giapponese.
Un classico presentatore all’americana, Eric Carter (Michael Keith), apre la pellicola snocciolando un fiume di informazioni come introduzione al film giapponese. Sappiamo che il sottomarino nucleare Seahawk è diretto nel mar del Giappone per studiare uno strano fenomeno di surriscaldamento, ma ciò che conta è qualcos’altro.

Attente ricerche fatte sulle cartine appese alla parete...

Attente ricerche fatte sulle cartine appese alla parete…

Lo scienziato premio Nobel Akiro Makino – ovviamente un nome ridicolo inventato nell’edizione occidentale del film: in inglese è Markino, con una “r” in più che sarebbe stata particolarmente ridicola in italiano – lo scienziato Makino, dicevo, ha scoperto su un’isola lontana un frutto importantissimo per le ricerche farmacologiche, che però gli indigeni locali non permettono di portar via: serve da sacrificio per il loro gigantesco dio.
Capito? Isola… indigeni… frutto miracoloso… mostro gigante… Anaconda 2? Ma no, è il King Kong di Cooper!

Non è proprio il celebre Muro della RKO, usato in ben quattro film!

Non è proprio il celebre Muro della RKO, usato in ben quattro film!

Il direttore di un’industria farmaceutica, signor Tako (Ichirô Arishima), sponsorizza la spedizione e si va tutti sull’isola che il professor Makino ha ribattezzato Faro.
Qui il politically correct non è ancora arrivato, così i neri aborigeni sono tutti con gli occhi a mandorla! Sembrano tanto i bianchi pittati di nero dei film americani…

I celebri aborigeni giapponesi!

I celebri aborigeni giapponesi!

Comprati con una radiolina, i poveri abitanti subiranno l’attacco di un polipo gigante, e la domanda scottante è: che cacchio ci fa un polipo gigante sulla terraferma?

L'attacco del polipo gigante... Asylum, dove sei?

L’attacco del polipo gigante… Asylum, dove sei?

Arriva il ridicolo Kong e Merian Cooper – che all’epoca ha 70 anni – carica il suo fucile a pallettoni pronto per attentare alla vita di Ishirô Honda, mentre il 76enne Willis O’Brien – che con le sue sole mani ha cambiato il cinema per sempre – probabilmente si evita l’immenso dolore di vedere sbuffoneggiata la sua creatura: muore l’8 novembre 1962, sette mesi prima dell’uscita americana del film.

E Kong al polipo lo mena!

E Kong al polipo lo mena!

Comincia così un film su due binari: risvegliato dal suo lettuccio ghiacciato Godzilla comincia la sua solita e imperterrita avanzata dal mare su Tokyo, mentre viene ricreata la versione nipponica del film di Cooper. Kong infatti sulla sua isola ammazza mostroni ma quando cade narcotizzato dalla sostanza tipica del luogo gli esploratori lo impacchettano e se lo portano via.

Voglio la testa di Kong!

Voglio la testa di Kong!

Strada facendo lo scimmione si libera e comincia pure lui a distruggere tutto.

La bomba atomica è fuori questione, dobbiamo cercare di metterli uno di fronte all’altro: King Kong contro Godzilla! Se avremo fortuna tutti e due moriranno.

Incaprettato Kong – ai giapponesi piacciono da morire le corde e i legacci! – e trasportato dov’è Godzilla, i due mostroni gommosi cominciano a ballare la Bomba: una mano en la cintura, una mano en la cabeza, un movimiento… monstruoso!

Una mano en la cintura, una mano en la cabeza...

Una mano en la cintura, una mano en la cabeza…

Agitandosi e smanacciando in aria come dei tarantolati, i mostroni paffutoni danno vita al più grande spettacolo di tutti i tempi: si ride fino alle lacrime e ci scappa pure la mossona di kung fu a piedi uniti, in stile Godzilla Ryu!

L'apoteosi delle bestiacce di menare!

L’apoteosi delle bestiacce di menare!

Mentre Kong si carica coi fulmini e assesta a Godzilla dei pugnoni elettrici, il 70enne Ernest Schoedsack telefona al collega Cooper e grida: «Ricordi quando mi rompevi le palle su come ho girato Il figlio di King Kong nel ’33? Sei contento ora, stronzo?»
Tutto si scioglie nel mito astrale quando Kong, uscito vincitore ai punti perché Godzilla a un certo punto scompare non si sa dove, comincia a nuotare per tornarsene alla sua isola lontana: mentre l’eroe peloso batte il record scimmiesco di attraversamento a nuoto del Pacifico, agli spettatori fanno le male le mani per gli applausi.

Trionfo di King Kong Photobusta3Non esistono parole in alcun alfabeto per descrivere Il trionfo di King Kong, stupido titolo italiano che insulta un Capolavoro della Caciara, il Re dei Pupazzoni: King Kong versus Godzilla, il capostipite dei “versus” cazzoni!

L.

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10 risposte a Il trionfo di King Kong (1962) E noi a Godzilla lo menamo!

  1. Cassidy ha detto:

    “Una mano en la cintura, una mano en la cabeza…” Morto, sono morto dal ridere su questa, proprio tumulato 😉 Altro che dieci minuti di applausi, questo film è il capostipite di tutti i “versus” cinematografici, pensare che vogliono anche rifarlo gli americani, ma non potranno mai raggiungere tale livello di leggenda 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non l’avevo mai visto: è stato il mio battesimo del fuoco 😀
      Capolavoro inarrivabile!!! Voglio un costumone di Kong 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Ah, io invece l’avevo visto. E rivisto. Più volte, e niente: quella scena in cui Kong usa l’albero appena strappato come “arma” contro Godzilla mi fa sempre scompisciare 😀
        Un film da avere, assolutamente, per ogni appassionato di kaiju che si rispetti (e il polipo gigante ci doveva essere: faceva le prove per i successivi Frankenstein alla conquista della terra e Kong – Uragano sulla metropoli 😉 ) … Non mi ricordavo proprio dell’esistenza di un Kong tarocco -e ormai perduto- degli anni ’30, è una chicca davvero interessante. Tornando a Il trionfo di King Kong, decenni fa erano nate delle voci (forse alimentate anche dalla non chiarissima uscita di scena di Godzilla, a fine film) riguardo di un finale alternativo a favore del pubblico giapponese, che vedeva appunto la vittoria del lucertolone radioattivo su Kong: altra leggenda da aggiungere al livello già leggendario del film 😉
        P.S. E solo troppo tardi, preso dalla rabbia e dalla fretta, Ernest si accorse di aver sbagliato numero: all’altro capo del telefono c’era Honda… “Chi lo dice sa di esserlo, Schoedsack San” 😀

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahah la vendetta di Honda 😀
        Film mitologico: mi frego le mani al pensiero di quelli che verranno 😛
        Sono tanti i finali alternativi cuciti addosso al pubblico giapponese, e non ho ancora capito se sono leggende o veramente i nipponici fanno pubblico a sé stante: mai una volta che ci sia un finale alternativo, che so, per i fippini…

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  5. Fra X ha detto:

    Dopo la creatura di Frankenstein e l’ uomo lupo e prima di Alien vs Predator! XD KK e Godzilla alti uguali già la dice tutta! XD

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