King Kong: il gigante della foresta (1967)

KingKongForesta_PosterUSALa Toho Company è ormai lanciata nei mondo dei kaijû eiga, i filmoni con mostroni che stanno piacendo anche agli americani grazie alla capillare distribuzione della Universal Pictures. Nel settembre 1966 la ABC lancia addirittura una serie animata (King Kong: The Animated Series) con il gorillone tenerone che vive pacificamente sull’isola di Mondo, nel mare di Java, dove fa amicizia con un bambino lì residente: il figlio del professor Bond! (Proprio mentre si stanno cercando location asiatiche per 007. Si vive solo due volte.)
King Kong il gigante della foresta (3)In ogni episodio Kong difende la famigliola dal malvagio di turno, come il perfido Dottor Who – ogni riferimento al dottore nella cabina telefonica inglese è puramente “casuale” – e la particolarità di questa serie animata totalmente dimenticabile è che a disegnarla sono i giapponesi della Toei: la prima produzione giapponese su richiesta degli americani, specifica Roberto Chiesi nel suo ottimo saggio King Kong (Gremese 2005).
Mentre nelle TV americane va in onda Kong sull’isola di Mondo contro il Dottor Who, gli undici milioni di giapponesi che sono corsi al cinema a vedere Il trionfo di King Kong (1962) rendono quasi obbligatoria la versione filmica della serie animata. Due nomi illustri del genere come Ishirô Honda – creatore di Godzilla e del suo scontro titanico contro Kong – e lo sceneggiatore Kaoru Mabuchi (Takeshi Kimura), con più mostroni nel curriculum di quanto sia dignitoso accettare, creano così Kingu Kongu no gyakushû.

KingKongForesta_Fotobusta1Uscito in patria giapponese il 22 luglio 1967, sempre con il benestare della RKO, la Universal lo porta negli USA il 19 giugno 1968 con il titolo King Kong Escapes.
La Titanus lo porta in Italia il 17 agosto successivo con il titolo King Kong: il gigante della foresta e un’incredibile frase di lancio: «Finalmente in Italia il film che ha terrorizzato le platee americane».

Sogno... o state parlando di me?

Sogno… o state parlando di me?

Inedito in VHS, la Passworld lo porta in DVD dal 20 marzo 2007 e la Pulp Video lo ristampa dal 29 giugno 2010.

Sono tornato!!!

Sono tornato!!!

Siamo nel futuro e Kong, l’animale più grande mai esistito, è considerata una leggenda. Un sottomarino di scienziati scienziosi delle Nazioni Unite ha però scoperto su una delle isole Mondo, nell’Oceano Pacifico, una enorme scalinata e una immensa galleria: che Kong sia un architetto?
Il tenente Jiro Nomura (Akira Takarada) sarebbe pure curioso, ma l’austero comandante Carl Nelson (Rhodes Reason) non vuole: qui stiamo a lavora’, non abbiamo mica tempo di andare a cercare scimmioni giganti architetti.

«E tu chi saresti?» «Sarei il dottor Chi» «Chi saresti?» «Sì, sarei Chi» «Chi?» e via all'infinito

«E tu chi saresti?» «Sarei il dottor Chi» «Chi saresti?» «Sì, sarei Chi» «Chi?» e via all’infinito

Di tutt’altro avviso è il folle Dottor Who (Eisei Amamoto), che costruisce per l’avvenente Madame (la star dell’epoca Mie Hama, a solo un mese di distanza dalla sua partecipazione a 007. Si vive solo due volte) un Kongone robotico in grado di estrarre l’elemenzo “X” (che non si sa mica che cacchio sia) dalle montagne del Polo Nord: le altre superpotenze ora dovranno scendere a patti con loro e pagare a peso d’oro l’elemento “X”.
L’opera del Professore funziona così bene… che si rompe dopo dieci secondi! L’elemento “X” è radioattivo quindi appena il robottone ha iniziato a raccoglierlo s’è afflosciato. Chi è il genio che ha sbagliato? Chi è il genio che ha sbagliato. L’ho appena chiesto: chi è stato? Chi è stato. Ah, è stato Chi? Chi? E via dicendo…

Triste il mio destino: un mese fa ero tra le braccia di Sean Connery... e ora combatto il Dottor Who...

Triste il mio destino: un mese fa ero tra le braccia di Sean Connery… e ora combatto il Dottor Who…

Intanto il sottomarino delle Nazioni Unite ha bisogno di alcune riparazioni e sale in superficie: indovinate dove si è fermato? Tra l’enorme Oceano Pacifico, è risalito proprio in vicinanza dell’isola dove le leggende parlano di Kong.
Nelson, Nomura e la tenente Susan Watson (Linda Miller) scendono ovviamente a riva e i due galantuomini vanno alla scoperta dell’entroterra lasciando Susan – bionda – da sola…

Fermo là, la bionda l'ho vista prima io!

Fermo là, la bionda l’ho vista prima io!

Cosa succede alle bionde al cinema? Arriva il mostro, loro urlano, inciampano e cadono.
Tutto questo però è a fin di bene, perché Kong si sveglia dal suo lettuccio e va a salvare la bella Susan, innamorandosene perdutamente: non come il Kong del 1933, che amava Fay Wray ma poi se la portava su un grattacielo, bensì del vero amore che solo uno scimmione gigante può provare per una bionda umana.

Ahò, a me m'avete lasciato al freddo? Anche i robottoni hanno un cuore!

Ahò, a me m’avete lasciato al freddo? Anche i robottoni hanno un cuore!

Nulla sfugge al dotto Who, e appena saputo di Kong e la bionda rapisce tutti e se li porta nella propria base al Polo Nord, dove ipnotizza lo scimmione perché prosegua lui l’opera che il robottone non ha saputo portare a termine. Il povero Kong si ritrova minatore sottopagato e sfruttato, a scavare a mani nude la roccia.

Che mestieraccio, mettere pulci nell'orecchio di Kong!

Che mestieraccio, mettere pulci nell’orecchio di Kong!

Gli uomini delle Nazioni Unite però sono lì per lui e sconfiggono il dottor Who, che però fa in tempo ad attivare il robottone. Cos’è la prima cosa che fa un robottone appena attivo? Rapisce la bionda e la porta su una torre alta alta… Asimov ne sarebbe orgoglioso!

Qualcuno chiami Isaac Asimov: le sue leggi sono sbagliate!

Qualcuno chiami Isaac Asimov: le sue leggi sono sbagliate!

Grattacieli non ce ne sono, ma c’è la celebre torre simil-Eiffel, ed è lì che Kong e il robottone si prendono a sganassoni, in uno scontro finale tutto da spanciarsi.

Sono il re del mondo! Anzi, del Kongo!

Sono il re del mondo! Anzi, del Kongo!

Dal ’66 ormai Kong è una montagna di tenerezza che vive in pace sull’isola di Mondo in attesa di bionde da salvare. Ha perso tutta la “scimmiosità” ed è solo un pupazzone in produzioni per bambini: riuscirà mai a ritrovare un briciolo di dignità?
Lo scopriremo proseguendo il Venerdì Scimmiesco del Zinefilo!

Ragazzi, il film è finito... chi mi fa scendere?

Ragazzi, il film è finito… chi mi fa scendere?

L.

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7 risposte a King Kong: il gigante della foresta (1967)

  1. Cassidy ha detto:

    Questo è un caposaldo della cinematografia Z, lo scontro con il Robo-Kong è epico nel suo essere scadente, tra il Dottor Who e Asimov che piange in un angolo, questo film porta il venerdì scimmia a livelli fantascientifici 😉 Cheers!

    Piace a 2 people

  2. loscalzo1979 ha detto:

    Oddio rivisto migliaia di volte grazie a quel sacramento di Pier Paolo Dainelli e i suo “B-Movies di TVR Italia”

    "Mi piace"

  3. Pingback: King Kong il gigante della foresta (1967) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

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