Savaged (2013) Sputo sulle tue budella

SavagedRacimolando qualche soldo da piccole case, il direttore della fotografia e regista di documentari Michael S. Ojeda ha una botta da matto e si lancia in qualcosa di totalmente diverso dai suoi soliti lavori: un rape and revenge movie violento e cazzuto.
Tenuto sulle spalle quasi interamente da un’attrice alle prime armi, ecco l’incredibile e sorprendente Savaged, noto anche come Avenged.
Il film esordisce al coreano Busan Film Festival l’11 ottobre 2013, girando per vari festival prima dell’uscita in patria il 6 marzo 2015: risulta inedito in Italia.

Per il potere di Jonah Hex!

Per il potere di Jonah Hex!

La giovane californiana Amanda Adrienne Smith interpreta la sordomuta Zoe… e già a pochi secondi dall’inizio del film lo spettatore si esalta: sarà un omaggio alla muta Zoe de L’angelo della vendetta (1981) di Abel Ferrara? Vista la trama, lo do per scontato.
Zoe saluta la madre per iniziare un lungo viaggio attraverso il deserto per raggiungere il fidanzato Dane (Marc Anthony Samuel), che la aspetta per iniziare una vita insieme. Mi sembra davvero scontato che Zoe non arriverà mai a destinazione…

Sarà un lungo viaggio... quello verso l'inferno!

Sarà un lungo viaggio… quello verso l’inferno!

Il deserto è infestato dai soliti buzzurri sudisti, discendenti di storici cacciatori di scalpi, che si divertono ad ammazzare i moderni indiani del posto. Per salvare un ragazzo ferito, Zoe si ritrova nelle mani di questi ragazzi violenti che abitano in catapecchie.
Fin qui sembra tutto scontato e banalotto, e i dialoghi totalmente ridicoli non aiutano. I ragazzi trascinano la donna nella loro baracca e la legano su un materasso… con filo spinato che le dilania i polsi e le caviglie. Ok, queste scene sono a sorpresa un po’ fortine…
Dimostrando grande forza d’animo, dopo varie violenze Zoe riesce a liberarsi con abbondanti fuoriuscite di sangue, ma proprio mentre si sta trascinandosi via da quell’inferno… West (Tom Ardavany) la raggiunge e le apre la schiena con un coltellaccio gigantesco. Fine della storia per Zoe.

Aspetta... ma questa non è la cover di London Calling dei Clash?

Aspetta… ma questa non è la cover di London Calling dei Clash?

La protagonista che muore a un terzo del film è qualcosa che non si vede tutti i giorni e stuzzica l’attenzione. E ora che si inventano? L’arrivo del vecchio sciamano indiano che coi poteri misteriosi la riporta in vita non è una soluzione soddisfacente, ma va be’.

Non fai in tempo a morire che arriva un fantasma indiano a prenderti il corpo!

Non fai in tempo a morire che arriva un fantasma indiano a prenderti il corpo!

Zoe non è però tornata in vita così, a gratis: a tornare in vita è stato il suo involucro umano preso in prestito dall’anima dannata di Mangas Coloradas, antico sciamano indiano che si aggira senza riposo per il deserto. Mentre il suo corpo inizia a deteriorarsi e a riempirsi di vermi brulicanti, Zoe ha poco tempo prima di tornare polvere: ma il tempo sufficiente per fare un massacro.

Indovinate cosa stringo in mano?

Indovinate cosa stringo in mano?

Con una violenza esagerata e deflagrante, che ricorda i cari vecchi slasher anni Ottanta, Zoe procede alla meticolosa distruzione fisica dei suoi buzzurri assalitori, che nel frattempo dicono e fanno cose stupide come prevede il genere.
Per far capire il tono della questione, il primo a venir “punito” si vede dispiegarsi davanti agli occhi il proprio intestino… Ok, era davvero tanto tanto tempo che non vedevo delle budella tratte in questo modo in un film!

Una bella stiracchiata intestinale...

Una bella stiracchiata intestinale…

Frecce in gola, mani mozzate, motoseghe, sangue a ettolitri ed effettacci di grande impatto condiscono un film rozzo ma che acquista punti sulla tabella “ahia, questo fa male”!

Tomahawk vs Chainsaw: segnate 1000 punti per questa scena!

Tomahawk vs Chainsaw: segnate 1000 punti per questa scena!

La trama è la solita roba già vista mille volte e i dialoghi sono buffoneschi e ridicoli, ma l’alta dose di violenza rozza giustifica una visione di questo rape and revenge come non se ne vedevano più da tempo, sostituiti tutti da bojate tipo I Spit On Your Grave che sono stra-mega-super-censurati e non mostrano una mazza di niente.
Savaged è un filmettino senza pretese ma almeno regala forti emozioni… e un lungo intestino!

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10 risposte a Savaged (2013) Sputo sulle tue budella

  1. Cassidy ha detto:

    Anche io ho pensato al film di Ferrara, ma il top è l’omaggio ai Clash… Esaltazione! 😉
    Gran chicca questa, per stomaci forti, o per intestini lunghi dipende dai punti di vista 😉 Meglio della serie “I spit on your grave” che è ormai una porcheriola… Cheers!

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  2. Giuseppe ha detto:

    Ottima domanda: per la risposta, il problema è che -essendo i luminari raramente d’accordo tra di loro- nella categoria si scatenerebbero immediatamente delle lotte intestine 😉

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  3. loscalzo1979 ha detto:

    segnalatelo a Lupokattivo e al suo buon Cinemanometro XD l’adorerà

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  4. benez256 ha detto:

    Non potrò assolutamente esimermi dal vedere questo capolavoro…magari durante un pranzo a base di trippa…

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  5. Pingback: Revenge (2017) Ramba 2, la vendetta | Il Zinefilo

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