Venom (2002) Pericolo strisciante

Venom 2002Rispolverando una sceneggiatura del 2000 firmata dal tecnico cinematografico Dan Golden, il 22 gennaio 2002 esce in DVD negli USA Venomous, registrato in origine come Venom ma si è scelto giustamente di cambiarlo per non confonderlo con altri.
Alla regia troviamo Ed Raymond, uno dei tanti pseudonimi di Fred Olen Ray: prolifico artefice di tonnellate di filmacci a buon mercato tipo Submerged (2000) e Turbulent Skies (2010).
La Medusa Video porta in Italia il film in VHS e DVD, a noleggio dal 9 febbraio 2004 e in vendita dal 16 marzo con il titolo Venom. Pericolo strisciante. Pare abbia avuto un passaggio televisivo in Italia in cui il titolo sarebbe stato modificato in Operazione Venomous: città sotto assedio.

Pronto Amnesty? Sono Treat Williams: mi costringono a fare filmacci contro la mia volontà!

Pronto Amnesty? Sono Treat Williams: mi costringono a fare filmacci contro la mia volontà!

In un paesino californiano il dottor David Henning (Treat Williams) si rende conto che i casi di morsi di serpente a sonagli stanno aumentando sensibilmente, e diversamente dal solito sono particolarmente cruenti. Non sa il buon dottore che i serpenti a sonagli che si sono stabiliti nella zona sono stati geneticamente modificati: sono cioè il frutto di un esperimento segreto dell’esercito che però un gruppo di terroristi ha liberato nell’ambiente.
Mentre la popolazione non sembra preoccuparsi più di tanto del “problema squamoso”, l’arrivo in massa dell’esercito guidato dal maggiore Thomas Sparks (Tony Denison) indispettisce parecchio: sapere che l’intero paese è in quarantena perché c’è il forte rischio che possa lasciar infettare il resto del Paese non è una bella notizia.

Treat, infila la maschera: ti vergognerai di meno!

Treat, infila la maschera: ti vergognerai di meno!

Sì perché i serpenti non hanno dentro di sé il solito veleno: sono portatori sani di un terribile virus mortale, e l’unica soluzione perché la gente impaurita non abbandoni il paese e trasmetta il virus nel mondo… è la Direttiva 712, la stessa del celebre Andromeda di Michael Crichton ritrovata poi, con altri nomi, in film epidemici come Virus letale (Outbreak, 1995). Una bella bombetta atomica e passa la paura.
Riuscirà il dottor Henning a mettere in salvo i suoi cari e a convincere l’esercito che il pericolo può essere contenuto, visto che è in arrivo un vaccino?

Come dite? Treat Williams sta tentando la fuga dal set? Liberate i serpenti!

Come dite? Treat Williams sta tentando la fuga dal set? Liberate i serpenti!

Davvero dificile dare del Z a Pericolo strisciante, scritto onestamente e girato onestamente (da un regista che fa parlare sempre bene di sé). Ottimi attori protagonisti e onesti caratteristi di contorno: non sarà un capolavoro, ma si lascia guardare senza scoppiare a ridere in ogni sequenza e questo è già un grande risultato.
La scena in cui Susan Edmonton (Catherine Dent) rimane incastrata nel bagno con un serpentone minaccioso ricorda con piacere il mitico Mamba (1988) di Mario Orfini.

L.

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15 risposte a Venom (2002) Pericolo strisciante

  1. Cassidy ha detto:

    I serpenti portatori di virus sono al livello degli orsi con le api in bocca di Homer Simpson, però se non altro non sbragano troppo e citano Crichton che è cosa buona e giusta 😉 Cheers!

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  2. Denis ha detto:

    Il più grande film di serie Z e World War Z una schifezza di immane proporzioni in pratica Brad Pitt senza Angelina girando il mondo in aereo faceva morire tutti nei posti dove arrivava….
    Fred Olen Ray fa anche il wrestler a Manba e quello con la moglie di Sting

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  3. Giuseppe ha detto:

    Sì, in televisione è passato con il titolo “elaborato” e in effetti, va detto, in questo caso il nostro Fred/Ed 😉 un tantino sopra l’abituale Z è riuscito a starci…

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  4. Pingback: Venom – La morte è solo l’inizio (2005) | Il Zinefilo

  5. Pingback: Collision Course (2013) Terrore ad alta quota | Il Zinefilo

  6. Massimiliano ha detto:

    Ciao….chissà perchè non avevo mai associato IL Zinefilo a te …dai commenti negli alti blog credevo fosse il blog di un certo zio portfilo o un nome del genere.
    Comunque abbastanza originale questa tua passione per i film di serie Z , B e chissà quante altre lettere ci puoi trovare..!
    I serpenti sono il mio punto debole.
    Mi hanno sempre affascinato e spaventato in ugual misura.
    Venom l’ho proprio visto in TV e lo ho trovato molto bello adatto al piccolo schermo (ha un taglio televisivo per me).
    Della serie Anaconda salvo il primo (il quarto non l’ho visto ) e non solo per J.Lo;)

    Boa VS Python e Python son dei filmetti da Notte Horror , magari la storia può anche passare …se ti piacciono gli effetti speciali digitali anche ..ma alla fine il risultato è mediocre.
    Lake placid e MegaPython non li ho visti.
    Snake on a train è passato solo una volta su Rai 4 ,credo e me lo son perso poi non l’hanno più ridato.
    Secondo me il problema più grande nei film con i serpenti è farli “recitare”!
    Mi spiego : se prendi un film Tv come Venom dove ci sono molte scene con rettili veri (per quello che è possibile fare ) il risultato non è così malaccio.
    Quando esageri con gli effetti speciali e ricostruzioni 3d in digitale si capisce bene che che il risultato sara troppo artificioso.
    La verità a parer mio allo stato attuale delle cose è che rappresentare un rettile (serpente) finto in un film e farlo sembrare vero è impresa epica.
    Ho letto da qualche parte che sono gli animali più difficili da riprodurre in un film anche con le tecniche attuali di ripresa.
    Strana cosa perchè se pensi ai film d’animazione il risultato è sicuramente migliore.
    Alla fine mi sento di segnalarti un film del 1973 Kobra (ssssss) di Bernard L. Kowalski forse uno dei migliori con i serpenti (“recitavano” veri Cobra reali tra l’altro) e poi l’hai già menzionato te Mamba.
    A presto
    Massimiliano

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ciao, e allora tevo tenere a bada Zio Portillo, che passa per proprietario del blog 😀
      Scherzi a parte, benvenuto e hai ragione, la “recitazione” degli animali è un problema ed è per questo che i registi di una volta usavano una fotografia particolare e un montaggio serrato così da non mostrare mai per intero il pupazzone di gomma che stavano usando. L’effetto era ottimo, ma dal Duemila e la morte del cinema la fotografia è scomparsa e ora tutti i film di cassetta- cioè la serie Z che passa su tutti i canali televisivi – non ha chiaro-scuri e tutti i mostri sono inquadrati alla luce del sole, mettendo in luce gli ovvi difetti. Credono che farli al computer li renda più credibili ma non è così.
      Storicamente l’horror è fatto di scene buie sia per mettere più paura sia per nascondere i difetti, invece ora è tutto alla luce del sole e i difetti peggiorano visibilmente.
      “Boa vs Python” è ancora un film salvabile, perché comunque ci prova a fare un po’ di fotografia e ha una trama “ricca” (con le dovute proporzioni) al di là dei serpentoni. Altri film sono invece devastanti.
      Comunque tutti quelli da te citati (a parte Kobra) li trovi recensiti nel blog, basta che segui questo link. 😉

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      • Massimiliano ha detto:

        “Zinefilo …zio” per tanto ho associato nick name e blog credendo fossero accomunati..scherzi della mente!
        Si ho letto le tue rece sull’argomento “bestiacce”;)
        Proverò a rivedere Boa Vs PYthon ,visto che ne parli così bene…sempre se ce l’ho a casa in Dvd.
        Temo di far confusione con Python.
        Ma no cè l’ho sicuramente….ti farò sapere.
        “ma dal 2000 e la morte del cinema..” sei un pò pessimista mi sembra ..?
        O ti riferisci solo ai film Z?
        Anaconda (il primo) non ricordo l’anno il biscione ha tenuto botta fino alla scena finale ,quando gli danno fuoco e la si vede proprio che è un pezzo di gomma gigantesco.
        Snake on a plane ,da quello che ricordo l’unica nota stonata e la rappresentazione del serpentone gigante (quello che si pappa il chiwawa ;).
        Peccato , perchè se è come dici te , basterebbe aggiustare un pò la fotografia e si potrebbero ottenere dei buoni risultati.
        ciao

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Se infatti paragoni il primo splendido “Anaconda” (1997) con il terzo film (2008) vedrai nero su bianco cosa intendo per “morte del cinema”.
        All’incirca nel 2005 c’è stato un avvertibile e chiaro crollo verticale della qualità di quello che una volta si chiamava “cinema di cassetta” (o direct-to-video): una volta c’era il filmone di serie A e il film normale, entrambi al cinema, poi in videoteca trovavi filmetti cialtroni ma divertenti, che ovviamente erano girati in povertà di mezzi ma rispecchiavano esattamente le stesse regole dei filmoni. Fotografia, montaggio, musica, recitazione: era tutto come la serie A ma in più piccolo (e spesso un po’ zoppicante). Dal 2005 nulla di questo funziona più, e la quasi totalità dei film che arrivano nelle nostre videoteche, e poi in TV, non hanno in pratica fotografia, hanno effetti speciali fatti con il PC di casa, come attori hanno gente di passaggio, e ogni aspetto tecnico è così inesistente che probabilmente nessuno se ne è occupato. Il peggior film prima del 2000 è un capolavoro rispetto al film medio dal 2005 in poi.
        Prima si prendeva in giro Ed Wood, ma rivedi oggi i suoi film: hanno una fotografia totalmente inesistente in un qualsiasi film da videoteca dal 2005 in poi, sono Fellini in confronto ad un qualsiasi film trasmesso da Cielo in prima serata!
        A parità di minchiate – perché le storie erano ridicole anche prima – l’aspetto tecnico è praticamente scomparso, quindi hai solo cialtronate che raramente diventano divertenti: l’unico aspetto curato bene è la grafica di copertina, perché le locandine tirano e vendono da sole!

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  7. Massimiliano ha detto:

    Non dirmelo …se penso a quante cantonate ho preso solo fidandomi della foto in copertina 🙂
    L’ultima è stata un pò di anni fa con SET MURDER PIECES…meglio non ci pensare!
    Il terzo degli anaconda è quello con David “supercar”! Ahahha!!!
    Che minchiata di film!
    Grazie per le risposte. a presto
    ma perchè nel tuo blog non ci si può registrare con il profilo google +?
    Son sempre il Max di “Pleasure of pain” di Obsidian Mirror.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Grazie di essere passato e mi spiace che WordPress ti faccia problemi: che io sappia Google+ è accettato, ma nel caso è un problema di Google, non ho modo di controllare.
      Ah, e sì, è quello con Hasseloff 😛

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