King Kong 2 (1986) Amore peloso

King Kong 2La folla grida e si accalca davanti al Palazzo Imperiale di Dinocittà: «Dino, dacce un altro filmino!»
Ma Dino De Laurentiis non è lì, è partito per l’Africa. Dopo mesi di ricerche, risalendo fiumi oscuri, ha raggiunto il cuore di tenebra del Continente Nero dove risiede uno stregone bianco che gli indigeni temono: è il regista John Guillermin, che si è nascosto qui perché si vergogna a tornare in Occidente dopo aver diretto Sheena, la regina della giungla (1984)
Dino lo raggiunge e gli promette che gli affiderà un capolavoro, così che la sua carriera morente ripartirà. Tornato in patria, ripulito e rivestito, Guillermin chiede che film deve dirigere.
«Il seguito di King Kong: si intitola King Kong Lives
Un grido squarcia l’aria e giunge fino in Africa: il regista è stato di nuovo intortato da Dino!

Viva le scimmie con le tette!

Viva le scimmie con le tette!

Il nostro mitico connazionale, all’epoca tra i più spendaccioni produttori d’America, ha appena fondato la De Laurentiis Entertainment Group, che dopo un inizio stentato nel 1986 secerne film a valanga: lo stesso anno getta con la pala nei cinema Codice Magnum, Brivido, Manhunter, Velluto Blu, Morte a 33 giri, Tai-Pan e Crimini del cuore. Potete pensare quello che volete di questi film, ma nel bene o nel male sono tutti titoli importanti di cui si è parlato per decenni.
In mezzo a questo mare di titoli che Dino lancia in aria come fresbee, non può mancarne uno peloso come King Kong Lives! Scritto poi da Ronald Shusett (co-autore di Alien nonché co-produttore di questo film) e da Steven Pressfield, che infatti ha poi cambiato lavoro diventando romanziere.
Il film esce negli USA il 19 dicembre 1986, e subito arriva nelle sale italiane il 23 dicembre successivo con il titolo King Kong 2.
Dopo una vivace vita in VHS, la famigerata Quadrifoglio lo presenta in DVD il 16 febbraio 2012.

Interno di famiglia con gorillone

Interno di famiglia con gorillone

Sono passati dieci anni dalle vicende del primo film, sia nella realtà che nella finzione. Scopriamo che il gorillone Kong non è morto nella caduta dalle Torri Gemelle bensì se ne è rimasto in coma per un decennio mentre gli scienziati cercano di costruirgli un cuore nuovo.
Approfittando delle dispendiose scenografie dei magazzini Dino, assistiamo ad un alternarsi di cosone grosse che si muovono sullo schermo, un’ostentazione di “grandezza” che oggi – in tempi di digitalizzazione furiosa – fa il suo bell’effetto.

Non lo sa nessuno, ma questa è casa di Dino De Laurentiis!

Non lo sa nessuno, ma questa è casa di Dino De Laurentiis!

A seguire Kong in coma c’è l’accorata dottoressa Amy Franklin, interpretata dalla mitica Linda Hamilton, all’epoca già nota al pubblico italiano per Terminator (1985). Il totale oblio in cui è stato giustamente sepolto questo film scimmiesco ha fatto sì che dopo trent’anni è la prima volta che la vedo in questo ruolo!

Linda Hamilton come non l'avevo mai vista!

Linda Hamilton come non l’avevo mai vista!

La domanda sorge spontanea: dove lo vai a trovare un milione di litri di sangue per il trapianto di cuore di Kong? È che uno non sa mai dove cercare, perché le cose ci sono: per esempio l’esploratore (o quello che diavolo è) Hank Mitchell (Brian Kerwin) mentre è nel Borneo o chissà dove, si siede su una pianta… che invece è la manona di una gorillona.
Dopo millenni di mistero, ‘sti gorilloni fioccano come funghi!

Ah bella, ti va una spulciata?

Ah bella, ti va una spulciata?

Portata la gorillona in America non si sa come – forse nello stesso modo in cui Dino ha convinto Guillermin a fottersi la carriera con questo film – la gorillona diventa donatrice involontaria del proprio sangue perché funzioni il trapianto di cuore di plastica di Kong.
Con il suo nuovo achy breaky heart, Kong scopre l’amore: rinuncia alle biondine piccine e passa alla gorillona. Si può sentire l’amore nell’aria, come cantava Phil Collins, ma è difficile amarsi in un mondo di pessimi sceneggiatori: per evitare di essere sparati dai militari impazziti, Kong e Konga si ritirano a vita privata.

Noi dobbiamo stare... VICINI VICINI!

Noi dobbiamo stare… VICINI VICINI!

Le scene in cui Mr. & Mrs. Kong amoreggiano nella foresta sono imbarazzanti e fanno vergogna al Paese che ha dato i Natali a Dino, ma alla fine sono così ridicole che ti fanno fare un bel po’ di grasse risate.

Ah Kong, e passa 'sta canna!

Ah Kong, e passa ‘sta canna!

Ovviamente i militari sono sempre cattivi e irragionevoli e danno vita a pessimo cinema. Per fortuna arriva il momento del ridicolo quando Kong viene avvistato e tutti i redneck della zona, con pochi denti e tante tare genealogiche, danno vita a riicoli siparietti con il gorillone.

Pronti per il selfie col gorilla?

Pronti per il selfie col gorilla?

Tutto è studiato per un costo ridotto allo zero, così almeno metà film consiste in Peter Elliott e George Antoni nei costumi della famigliola Kong che si gigioneggiano in giro e fanno le mossette. Dimostrando l’abisso che intercorre tra i perfetti trucchi del primo film e questa robbetta del secondo.

La mia non è proprio fame...

La mia non è proprio fame…

La fuga, i militari sparano, la dottoressa rischia la vita per salvare il gorillone: che ve lo scrivo a fare? Tutto ovvio, tutto scontato, tutto dimenticabile.

Va be' che sono gli anni Ottanta, ma che vestiti sono???

Va be’ che sono gli anni Ottanta, ma che vestiti sono???

Ferito a morte, Kong sta per salutare per sempre gli schermi ma non prima di riuscire a stringere nella mano suo figlio appena nato, mentre gli occhi di Konga esprimono un giuramento: lo crescerò perché sia forte… e si arrampichi sui palazzi!
Che sia l’inizio di un nuovo filone di film? Mamma Kong e il gorilla meraviglia?

Mio papà è King Kong: voglio vedere chi mi ruba la merenda a scuola!

Mio papà è King Kong: voglio vedere chi mi ruba la merenda a scuola!

Stando al saggio Creating the Filmation Generation (2012) di Lou Scheimer, il direttore della mitica Filmation venne contattato da Dino De Laurentiis per creare una serie animata dal titolo che ti sdraia: Kid Kong. Il figlio del gorillone avrebbe potuto cambiare a piacimento la sua altezza e viaggiare nello spazio a bordo del Coco-Nautilus.
Vi sembrerà strano, ma la serie non è stata mai prodotta…

Sì, gratta lì... proprio lì...

Sì, gratta lì… proprio lì…

Cosa posso dire di King Kong 2? Che sono contento di non averlo mai visto in questi trent’anni, perché è veramente un film inutile, a dimostrazione di quanto solo i geni assoluti siano in grado di girare sequel pari (se non superiori) all’originale. E qualsiasi riferimento ad Aliens (1986) di James Cameron è puramente voluto…

«And IIIIIII, will always, love youuuuuuu»

«And IIIIIII, will always, love youuuuuuu»

Non posso consigliarvi questo film, ma se volete ridere di scene ridicole in modo imbarazzante, allora è il titolo che fa per voi.

L.

amazon

– Ultimi post simili:

Annunci

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Bestiacce, Scimmie e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

24 risposte a King Kong 2 (1986) Amore peloso

  1. benez256 ha detto:

    …vedo che il tuo attaccamento a mostri e cose pelose non accenna a diminuire…😉😉😉

    Liked by 2 people

  2. Cassidy ha detto:

    Scimmie con le tette, questo nemmeno John Landis lo aveva ipotizzato 😉
    Avevo dei flash di Linda Hamilton in un film di gorilla, visto malamente durante l’infanzia, oggi ho scoperto che era questo film qui!

    Le didascalie fanno così ridere che persino la citazione all’odiato Phil Collins passa in secondo piano, “Sì, gratta lì… proprio lì…” è un capolavoro! Per il resto sono completamente d’accordo con te sulla questione James Cameron. Cheers

    P.S. Grazie per la “Brividosa” sponsorizzazione 😉

    Liked by 2 people

  3. Denis ha detto:

    Mi sembra che nei vecchi commenti avevo citato sia Kong 2 e Sheena(vale solo Tanya Roberts che mettendosi una mano in fronte controlla telepaticamente gli animali) la capigliatura di Linda Hamilton se la sono copiata le sorelle tabagiste di Marge Simpson.
    Achy breaky heart qui citi la hit Billy Ray Cyrus,il papà di Hanna Montana un nome che mi tormenta per colpa della figlia di Fishburne:)
    Morte a 33 giri l’ho rivisto di recente,il colpo di genio è la presenza di Gene Simmons dei Kiss(senza trucco) come Dj e Ozzie Osbourne come predicatore
    Aliens e un film che da bere a tanti blockbusters di adesso nonostante i 30 anni sul groppone.

    Liked by 2 people

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Hai fatto bene a ricordarmi i trent’anni di Aliens, devo organizzare qualcosa 😉

      Liked by 1 persona

      • Giuseppe ha detto:

        Cristo, sì! 🙂
        Quanto a Codice Magnum, Brivido, Manhunter, Velluto Blu, Morte a 33 giri, Tai-Pan e Crimini del cuore, cosa dovrei pensare… Beh, ad esempio, che -ciascuno a modo suo- sono TUTTI mille volte più degni di essere ricordati di questo non richiesto, dimenticato e mai rimpianto King Kong 2 😉
        Dunque abbiamo rischiato pure un Kid Kong, eh? E sì che fino al cambiare dimensioni poteva anche quasi sembrare una citazione del Jet Jaguar di Godzilla vs Megalon, ma con il Coco-Nautilus spaziale hanno proprio sbracato completamente :’D

        Liked by 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Da noi forse sono usciti in date diverse, perché è incredibile che tanti film così diversi siano usciti tutti insieme dalla casa di Dino. Tutti belli… tranne King Kong 2!
        Quel cartone animato avrebbe fatto chiudere la Filmation in un batter d’occhio 😀

        Mi piace

  4. loscalzo1979 ha detto:

    “il direttore della mitica Filmation venne contattato da Dino De Laurentiis per creare una serie animata dal titolo che ti sdraia: Kid Kong. Il figlio del gorillone avrebbe potuto cambiare a piacimento la sua altezza e viaggiare nello spazio a bordo del Coco-Nautilus.
    Vi sembrerà strano, ma la serie non è stata mai prodotta…”

    Ecco un valido motivo per poi sperare in un successivo olocausto nucleare, direi…. sarebbe stato il modo migliore per NON vedere un simile abominio

    Liked by 1 persona

  5. gioacchino dimaio ha detto:

    Con una frase come questa pronunciata dalla dottoressa “Non sparate alla femmina! E’ incinta” , si può capire l’andamento del film.Il problema è che gli scimmioni si erano accoppiati per la prima volta tre giorni prima. E’ sempre difficile capire perché si cade così in basso.

    Liked by 1 persona

  6. Pingback: Queen Kong (1976) Tutti pronti a fare Konga! | Il Zinefilo

  7. Pingback: Codice Magnum (1986) Chiamami Puttaniere | Il Zinefilo

  8. Pingback: King Kong 2 (1986) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

  9. Pingback: Il terrore corre sul fiume (1959) Tarzan contro James Bond! | Il Zinefilo

  10. Pingback: Tarzan in India (1962) Arriva Tarzanello | Il Zinefilo

  11. nicholas ha detto:

    questo film potevano almeno evitare di farlo quello del 1976 è decisamente piu bello voglio dire anche se ha fatto successo che senso ha fare un seguito se alla fine del primo Kong è morto e basta finisce li.

    Liked by 1 persona

  12. Pingback: Trick or Treat (1986) Trent’anni a 33 giri | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...