Redeemer (2014) Il Redimimo

Redeemer1Il cileno Marko Zaror si presenta agli studi della XYZ Films, la casa statunitense che ha prodotto il più grande film di arti marziali della storia dell’umanità, The Raid (2011), e il più divertente gore trash del Duemila, Frankenstein’s Army (2013), ed esordisce: «Voglio interpretare un giustiziere al cinema, ma non so recitare.»
I produttori lo guardano, sorridono e rispondono: «Non c’è problema: ti limiterai a muoverti senza parlare. Sarai il Redimimo!»

Marko Zaror... il Redimimo!

Marko Zaror… il Redimimo!

L’abominevole capolavoro The Redeemer viene presentato il 19 settembre 2014 al Fantastic Fest americano – senza alcun motivo apparente, visto che non c’è nulla di “fantastic” – e gira per Festival a ripetizione, perché appena gli organizzatori lo scoprono, prendono a calci il film fino a sbatterlo fuori dal festival.
Com’è noto, la Germania è l’unico Paese al mondo ad amare i film di arti marziali oltre ogni umana concezione, così appena la Tiberius Film – famigerata casa tedesca promotrice di immani bojate – compra questo film, trova un canale anche per l’Italia. Pare che esca in DVD già dal 27 gennaio 2016, ma di sicuro la Sound Mirror lo porta in DVD in vendita dal 23 marzo 2016 con il titolo Il redentore. Redeemer.

Il Redimimo ha lo sguardo negli occhi!

Il Redimimo ha lo sguardo negli occhi!

Gli appassionati sanno benissimo chi sia Marko Zaror e che davanti a lui bisogna solo inginocchiarsi e adorare la sua spaventosa bravura marziale. Ma se qualcuno di voi cita Machete Kills lo prendo a schiaffi: Marko è, e sempre sarà, Raul “Dolor” Quinones di uno dei più immensi film occidentali di arti marziali mai concepiti da mente umana. Se non l’aveste capito, sto parlando di Undisputed III (2010), la più alta vetta a cui un “film di menare” possa ambire, almeno in Occidente.
Marko Zaror è un grande, ma ha un problema: non sa recitare neanche se lo prendi a badilate sul groppone. Al suo confronto addirittura Scott Adkins ha brillato, ed è tutto dire…

Il Redimimo ha i calci nei piedi!

Il Redimimo ha i calci nei piedi!

Il giovane cileno Ernesto Díaz Espinoza ha il compito di dirigere Marko in un film scritto da passanti occasionali, con un budget inesistente e attori improvvisati. Non è che si possa chiedere più di tanto al risultato finale.
Abbiamo così un Redentore che ha subìto violenze ed ora ripara i torti distribuendo violenza un calcio alla volta. Ma in realtà nel guazzabuglio di immagini del film la trama non ha davvero alcun peso.

Il Redimimo ha i pugni nelle mani (cit.)

Il Redimimo ha i pugni nelle mani (cit.)

Questo filmaccio assurdo va visto per un unico motivo: Marko Zaror in persona coreografa degli spettacolari combattimenti che ti fanno cascare la bocca sulla scrivania, tipo cartone animato!
Lasciate stare la trama e la recitazione, The Redeemer è pura marzialità grondante e sporca, fatta di prese a terra e calci volanti aggraziati, di tecniche infami e violenza immotivata, di vezzi scenici e colpi bassi.
È un film che va goduto in ogni singola sequenza marziale: gioia per gli occhi in un mondo arido da cui è bandita ogni marzialità “seria”.

Il Redimimo... ti sdraia!

Il Redimimo… ti sdraia!

Il film è inguardabile, dunque, con il Redimimo che fa giustizia a casaccio, ma i tanti combattimenti del film sono roba buona per palati fini!

L.

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13 risposte a Redeemer (2014) Il Redimimo

  1. benez256 ha detto:

    Quando io sento “redimimi” mi viene in mente Padre Maronno…

    Piace a 2 people

  2. Cassidy ha detto:

    Il suo ruolo in quella schifezza di “Machete Kills” serviva solo a vendere il film in Cile, “Undisputed III” invece, quello si che è un apice assoluto! Capolavoro senza sterzo 😉 Se mi citi Maccio mi fai sempre felice, ora voglio il suo trailer di questo “Redimimo” 😉 Cheers!

    Piace a 3 people

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