A 077: sfida ai killers (1966)

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Il 24 marzo 1966 usciva nelle sale italiane A 077: sfida ai killers: per la prima volta il Zinefilo festeggia un cinquantenario!

A077 Sfida ai killers [1966-03-24]Gli anni Sessanta italiani sono pieni di spie, spioni e spioncini. Cinema ed edicole sono invasi da oceani di agenti segreti tutti dimenticati subito dopo: non è solo una voglia di imitare James Bond, è una febbre autogenerante ed autoalimentante.
Tra i vari giochi di parole per imitare l’Agente 007, c’è A 077, nome in codice per l’agente segreto americano Bob Fleming nato dal film Le spie uccidono a Beirut (1965). Questo è la sua seconda avventura e di nuovo è interpretato da Richard Harrison, mitico interprete di tanti filmacci in ogni angolo del pianeta.
Dopo aver interpretato ogni genere esistente, soprattutto in produzioni italiane, la sua carriera finirà negli anni Ottanta quando cadrà in una “trappola cinese”: si ritroverà cioè costretto a girare filmacci ninja ad Hong Kong contro la sua volontà (o almeno così lui racconta). Per saperne di più, ovviamente rimando al mio saggio in eBook Ninja.

Il mio nome è Harrison. Richard Harrison

Il mio nome è Harrison. Richard Harrison

Lo scienziato Coleman (Marcel Charvey) ha scoperto una supercazzola in grado di scappellare a destra e a sinistra. Finiti di snocciolare inutili paroloni scientifici, il concetto pare essere che ha trovato il modo di sostituire il petrolio come carburante.
Ovviamente questo fa inviperire i ricchi petrolieri texani come Tommy Sturges (Jim Clay, al secolo Aldo Cecconi), che sebbene sia su una sedia a rotelle è in grado di commissionare la morte dello scienziato e dei suoi colleghi.
Morti due stretti collaboratori, Coleman viene salvato ed ora ci pensa Bob Fleming (Richard Harrison) a proteggerlo.

Professione: sciupafemmine

Professione: sciupafemmine

Per risalire ai mandanti degli omicidi, Bob si finge egli stesso lo scienziato Coleman così da attirare le attenzioni dei killer e farli fuori uno per uno.
E se per far fuori i cattivi si deve ricorrere a tecniche marziali come ogni bravo agente segreto anni Sessanta sa fare, non c’è problema.

Harrison si lancia in un calcio volante anni prima di Bruce Lee!

Harrison si lancia in un calcio volante anni prima di Bruce Lee!

Il film è scritto dal prolifico Ernesto Gastaldi e diretto dal celebre Anthony Dawson, nome d’arte di Antonio Margheriti. Molta autoironia, gadget bondiani più simili a barzellette, e in totale una visione divertente.
Sembrano passati cent’anni, invece di cinquanta, per quanto la visione cinematografica è cambiata, ma è ancora un film frizzante che fa sorridere. Ed è molto più di quanto riescano a fare tanti titoli moderni.

Un impettito britannico come autista-spalla

Un impettito britannico come autista-spalla

Chiudo con un breve estratto dall’imprescindibile saggio Segretissimi. Guida agli spy-movie italiani anni ’60 (2010) dei mitici Bloodbuster.
«Intelligentemente, non ci si prende troppo sul serio in questa produzione: Harrison, col suo ghigno divertito, gigioneggia perfettamente a suo agio in una vicenda quantomeno improbabile.»

L.

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5 risposte a A 077: sfida ai killers (1966)

  1. Cassidy ha detto:

    Sono anni che dico che dovrei approfondire la filmografia di Antonio Margheriti.
    Ad esempio questo titolo mi manca completamente… auguri agente 077! 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Io invece cerco di evitarla, perché ha eserciti di fan integralisti e devi stare attento a come parli. Meglio spulciare fra i quintali di film simili che non si fila nessuno, così puoi vederli con più libertà 😉

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  2. Giuseppe ha detto:

    I “nostri” James Bond credo di averli praticamente visti tutti, nel corso degli anni: certo ANCHE ricordarmeli tutti con precisione è un’altra cosa. Al momento, questo Margheriti spionistico mi sfugge (ma le facce e la storia non mi sono nuove, approfondirò)…

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  3. Pingback: [Italian credits] I diavoli volanti (1939) | Doppiaggi italioti

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