Point Blank (1998)

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage! Una chicca rarissima del 1998 che ho visto per la prima volta su Italia1 e che ho poi ritrovato fortunosamente in DVD Legocart (di bassa qualità), facendolo girare tra amici e appassionati. Dopo la visione di quest’edizione digitale, Willy ha voluto raccontare recensirlo, dunque gli lascio volentieri la parola: io mi limito alle didascalie delle foto.
L.

Point_BlankC’era una volta un bambino che scrisse in un tema il termine “petaloso” e la sua lungimirante maestra lo considerò un neologismo talmente pregevole da inviarlo all’Accademia della Crusca la quale, folgorata dalla cotanta innocenza del pargolo e dalla sinuosa leggiadria della sua fantasia, sdoganò il termine suddetto a patto di una sua ampia diffusione. E vissero tutti felici e contenti. Ma anche no. Anzi, una bella cippa lippa.
Dico io, stiamo scherzando? Per le putrida prurigine grammaticale di un infante dovrei cambiare il mio vocabolario? Allora chiamiamo la strada “pozzosa” dopo un giorno di pioggia, affermiamo che gli alberi sono perlopiù “troncosi” e inauguriamo il filone dei film “spazzaturosi”. Via su, proviamoci.
Era una giornata pozzosa e mi ritrovai in una selva oscura quando tra le mie mani ditose trovai la diritta via, era un film dal titolo Point Blank. A costo della vita. Mmmh, perché no?

Anche senza i baffi, Danny Trejo è sempre Danny Trejo!

Anche senza i baffi, Danny Trejo è sempre Danny Trejo!

Fine anni ’90, Mickey Rourke e Danny Trejo nel cast, la pellicola promette momenti altamente spazzaturosi. E l’incipit non tradisce le attese.
Una camionetta che trasporta detenuti, tra cui Trejo aka Wallace,  viene assaltata al fine della loro evasione con tanto di musica tamarra, morti ammazzati, sparatorie come se non ci fosse un domani, bazooka come se piovessero, fuoco e fiamme. E poi? E poi dal nulla stacco pauroso, distese paradisiache di campi anche un tantinello troncosi, musica stile La casa nella prateria, nitriti di cavalli, Rourke che vanga amabilmente; e mentre accade tutto ciò, tra i titoli di testa, compare un tizio che di cognome fa “Bizzarri”, tu percepisci che è un segno del destino e già annusi un probabile capolavoro. Di boiate, si intende.

Mickey Rourke in versione redneck

Mickey Rourke in versione redneck

Nuovo stacco di brutale insensatezza. Eccoci proiettati in un centro commerciale con melodia da Mastrota in modalità televendita, gente che abbassa la saracinesca, altra che spazza il pavimento. Uao. Poi in un attimo tutto si salda: gli evasi della prima scena si rifugiano nel centro commerciale della terza scena per trattare, ostaggi alla mano, la loro fuga mentre il Rourke della seconda scena (un ex poliziotto di nome Rudy Ray) si reca in loco perché tra i cattivoni c’è nientepopodimeno che suo fratello.

Quando uno ha classe nel vestire...

Quando uno ha classe nel vestire…

A proposito di cattivoni, questi ultimi si fanno apprezzare fin da subito e spesso in maniera davvero spazzaturosa: uccidono ora sparando e facendo emergere paurose macchie nere sulle vittime manco i loro fucili fossero alimentati a petrolio, fanno fuori guardie che gridano “Sono dovunque” forse scambiandoli con gli exogini, riducono al silenzio una irritante vecchina che grida “Non voglio morire” ammazzando un altro ostaggio che non aveva proferito parola. Logico no?

Vieni Mickey: ti sto aspettando...

Vieni Mickey: ti sto aspettando…

La sceneggiatura comincia ad essere bucosa (nel senso che accumula falle una dietro l’altra) ma a questo punto allo spettatore non frega una mazza perché le scene assurde ne hanno già ammaliato cuore ed intelletto; spinto dall’entusiasmo crescente provo a farne un rapido sunto: la vecchia irritante di prima prova la fuga più idiota della storia mentre Trejo lecca il collo di una pulzella e viene uccisa da quest’ultimo.

Severo ma giusto. Rourke fa la sua furtiva irruzione ed è talmente pompato, sudato, unto e bisunto che sulla sua cute potresti friggerci un sofficino. In una scena che potrebbe turbare gli amanti dell’emoglobina per il suo contenuto petaloso si scopre che tra i criminali c’è un bravo ragazzo che ha ucciso per sbaglio, lacrimoni e fazzoletti please.

Kevin Gage nel ruolo del fratello cattivo

Kevin Gage nel ruolo del fratello cattivo

Trejo, sempre più incontrollabile, in un momento ad alto contenuto spazzaturoso, sniffa cocaina con una arrapatissima puledra che danza nuda su e giù per il palo. Una signorina casa e chiesa, non c’è che dire. E nel frattempo un altro tra gli evasi confessa di non essere quel brutto mostro sporco e cattivo. Stai a vedere che, a parte il citato Trejo, questi sono tutti chierichetti mancati.
Insomma, una simile accozzaglia di trash non s’era mai vista. Ed è un’accozzaglia che non può non divertire chi ha il culto dello spazzaturoso.

Una dose letale di Mickey Rourke

Una dose letale di Mickey Rourke

Non vado oltre per non incorrere in spoiler ma volete perdervi il confronto finale tra il fratello poliziotto e il fratello lestofante? O l’epica disfida tra il sofficinoso Rourke e l’impagabile Trejo? E tutto questo cumulo di amabili nefandezze avreste fatto bene a non perderlo neppure voi, esimi rappresentanti dell’Accademia della Crusca, perché se quel giorno in cui avete risposto alla missiva sul termine petaloso, vi foste, al contrario, cimentati nella visione del suddetto film sarebbe stato parecchio, ma parecchio meglio.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film di Matt Earl Beesley.
L.

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17 risposte a Point Blank (1998)

  1. Cassidy ha detto:

    Me lo ricordo questo film, quando Mickey Rourke percorreva i suoi “anni perduti”. Per il resto gran pezzo, il buon Willy l’Orbo si legge sempre di gusto 😉 Cheers!

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  2. Denis ha detto:

    Mi ricordo di averlo visto alla fine Rourke fa fuggire suo fratello sulla macchina della foto,ieri ho visto Minuti contati uno dei pochi film in cui Depp non faceva faccette e c’erà una battuta che mi sembra il sunto dello Zinefilo :Invece di prendere uno stronzo qualunque in un piano farraginoso per uccidere il governatore ,non era meglio un cecchino?
    P.s ma Rourke chi gliela fatto fare di scassarsi la faccia nella boxe?
    Ah Point Blank era anche un gioco da bar con le pistole poi convertito su Playstation 1

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  3. benez256 ha detto:

    Beh Mickey Rourke in versione “accetto ogni parte almeno metto via qualche soldini” e Trejo in versione…Trejo (lui non ha versioni, è Danny Trejo e basta, come Steven Seagal) non possono che promettere fuoco e fiamme

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  4. Giuseppe ha detto:

    Già la cover dello scarso dvd ha delle frasi di lancio originalose al massimo, quindi immagino quale possa essere il livello generale che mi aspetta (e la recensione lo conferma)… Però quel dvd dev’essere diventato una tale rarità che, per riuscire a pagarlo, dovrò vendere la mia collezione di opere del grandissimo Fragolari 😉

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  5. loscalzo1979 ha detto:

    “Rourke & Trejo che fanno cose”

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  6. Pingback: Race Against Time (2000) L’ombra di Eric Roberts | Il Zinefilo

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