Betrayed (2005)

BetrayedContinua la rassegna dedicata al Principe Biondo della Z.

Ci sono perversioni che non possono essere controllate, come per esempio la mia di andare a stanare filmacci ridicoli ed esaltarmi quando ne trovo di davvero orripilanti: non credevo ai miei occhi quando ho trovato su bancarella il vecchio DVD di questo film!
Un’altra perversione è quella di produrre filmacci, e questa va imputata ai due protagonisti: il mitologico Stephen Baldwin (principe della Z più spinta) e la sempre meravigliosa Kristy Swanson (amore della mia adolescenza!). I due decidono di produrre un film, crimine che purtroppo nessun tribunale può condannare.
Per questo nel 2005 si affidano alla Lightning Entertainment, che ha appena prodotto il pessimo Sex Crimes 3 – e che ritroveremo con The Reef (2010) – per creare un prodotto che manda in estasi qualsiasi Zinefilo: Betrayed, l’anti-Basic Instinct per eccellenza.
Presentato in anteprima in Ungheria (!) il 2 marzo 2005, il film esce in patria il 12 aprile successivo: la One Movie lo porta in DVD italiano solamente dal 10 giugno 2009.

Stephen Baldwin, il Principe della Z al suo meglio!

Stephen Baldwin, il Principe della Z al suo meglio!

Il detective Max Garrett (Stephen Baldwin) è uno di quei duri che non aspettano rinforzi e stanno addosso ai cattivi, provocando la morte del proprio partner: in esattamente tre minuti, il film ripercorre ogni possibile stereotipo sull’argomento “poliziesco”, compreso l’inseguimento con sparatoria per le vie cittadine.
Finito il bignami in cui ci viene spiegato che Garrett è sospeso per sei mesi senza paga, lo rivediamo tornare in servizio ma stavolta come succube partner del tenente Eddie Fulton (Charles Malik Whitfield), che lo tratta male: il nostro eroe abbozza e tace, perché sa di avere ormai la nomea di ammazza-partner.

Kristy Swanson è sempre un gran bel vedere

Kristy Swanson è sempre un gran bel vedere

Indagando su un omicidio, Garrett finisce a casa dell’artista Laura Cross (Kristy Swanson), che fa sculture strane e foto ardite, vivendo in generale come lo stereotipo dell’american bohemien.

Tra un'eroina e l'altra, Natassia Malthe trova tempo per fare 'sto filmaccio

Tra un’eroina e l’altra, Natassia Malthe trova tempo per fare ‘sto filmaccio

Per lei lavora la rude Randi Fuller (Natassia Malthe, fresca del ruolo della marvellosa Typhoid in Elektra e pronta ad infilarsi la parrucca viola di Ayane in DOA: Dead or Alive).

L'omicidio fotografato prima che avvenga

L’omicidio fotografato prima che avvenga

All’occhio attento e vigile di Garrett non sfugge il fatto che la Cross ha ritratto la vittima su cui sta indagando come se fosse già morta, e la soluzione dell’enigma è chiara: il film sta palesemente scopiazzando Basic Instinct (1992) di Paul Verhoeven esattamente nei mesi in cui si sta girando il sequel.
Solo che la Catherine Tramell di Sharon Stone è una romanziera mentre qui la bionda femme fatale è un’artista contemporanea: entrambe però ritraggono vittime di delitti non ancora compiuti.

La splendida Kristy e Stephen dalla bocca aperta...

La splendida Kristy e Stephen dalla bocca aperta…

«Un talento inesistente che mescola irresponsabilità a violenza ed erotismo, per creare visioni sostanzialmente insignificanti.» Non ci va tenero lo spregevole critico artistico Raymond Karp (il celebre caratterista Joel Brooks, che fa a gara con Baldwin in quanto a pinguedine): non stupisce che sarà la prossima vittima.

Il bravo Joel Brooks si va a cercare l'omicidio

Il bravo Joel Brooks si va a cercare l’omicidio

Come gli altri, anche il critico verrà strangolato mediante un cavo d’acciaio: gli stessi usati dalla Cross per appendere le sue creazioni. Ammazza che indizio: peccato sia lo stesso tipo di cavi usato da qualunque galleria per appendere i quadri…

«Cosa ci vede?» «Che mio fratello Alec fa prodotti migliori.»

«Cosa ci vede?»
«Che mio fratello Alec fa prodotti migliori.»

Esattamente come Basic Instinct, il detective Garrett inizia con l’artista sospettata una torbida relazione sessuale, mentre intorno ai due i restanti membri del cast si comportano in modo sospetto: chi sarà tra di loro l’omicida?
Forse che il tenente Fulton, già “scottato” in passato dalla Cross, mediti vendetta? Forse che la collaboratrice Randi sia gelosa dell’artista di cui è innamorata? O magari l’assassino è il viscido vicino di casa Gus (Kevin Chamberlin), con in faccia sempre stampata un’espressione da maniaco?
La regia non aiuta a creare la tensione, e tutta la storia è raccontata tenendo fede all’espressione di Baldwin: spenta e addormentata…

Sguardo "Sleepy-Sexy"...

Sguardo “Sleepy-Sexy”…

La triste piattezza della storia andrebbe imputata ai due che hanno firmato la sceneggiatura: D. Alvelo (un falegname che ogni tanto scrive per il cinema, morto prima dell’uscita del film) e Leland Zaitz (autore di diversi filmacci). In realtà la colpa va divisa con la regista Valerie Landsburg… e qui si vede quanti anni avete.
Se avete provato un brivido di déjà vu al nome della regista, vuol dire che avete passato come me l’infanzia a vedere Saranno famosi in TV, il lunghissimo telefilm che aveva pochi attori fissi: tra cui la simpatica comica Schwwartz, interpretata appunto dalla Landsburg. Finita quella serie, Valerie è diventata una prolifica regista televisiva, e il taglio di Betrayed sembra appunto uscire da un film televisivo anni Novanta.
Tutto regolare, tutto scorrevole, ma essendoci in video il faccione svogliato di Stephen Baldwin, è tutto devastantemente Z!

Un valido motivo per vedere il film...

Un valido motivo per vedere il film…

L’unico aspetto davvero intrigante del film risiede nelle fotografie della Cross, versioni in bianco e nero molto “castigate” firmate in realtà da Ken Marcus, «il più famoso fotografo erotico d’America» come recita il suo sito ufficiale.
Non a caso le foto vengono mostrate nei titoli di coda, essendo l’unico elemento valido dell’intero film.

L.

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8 risposte a Betrayed (2005)

  1. benez256 ha detto:

    Quoto il tuo “buon motivo per vedere il film”…quindi lo guarderò! La burrosità è sempre ben accetta…

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  2. Cassidy ha detto:

    Un giorno riuscirò a capire quanti sono i Baldwin, all’ultimo conteggio pare siano 22, ma bisogna anche i voti dei Baldwin all’astero. In ogni caso il pezzo è bellissimo, mi sono rotolato dal ridere dall’inizio alla fine, e si, Kristy Swanson anzi, benissimo… Bongustaio 😉 Cheers!

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  3. Giuseppe ha detto:

    Le foto? L’unico elemento valido dell’intero film… oltre a Kristy Swanson, ovvio! 😉
    Karp: «Un talento inesistente che mescola irresponsabilità a violenza ed erotismo, per creare visioni sostanzialmente insignificanti.»
    Cross (stringendo il cavo): “Me lo potresti ripetere adesso, figlio di puttana? Sai, magari alla mostra può essere che non ti abbia capito bene!”
    Karp: “E (gasp) infatti… coff coff… io stavo (GGHH) pa…rlando di (HHFFF)… di Stephen Ba-Baldwin! AAARGH!”
    Cross: “Cielo, cosa ho fatto! E’ la volta che per colpa del cavo non me la cavo più…” 😀

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  4. Pingback: Zebra Lounge (2001) | Il Zinefilo

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