L’uomo scimmia (1943) Il Bela è la Bestia

ApeMan_DVD ITALa corsa all’affermazione come attore è finita, e Bela Lugosi ha perso con una velocità incredibile: a pochi anni dal grande successo di Dracula (1931), ormai è un consolidato caratterista. Non un attore, come vorrebbe lui, ma un semplice caratterista pittoresco da buttare a caso nei film.
ApeMan Poster USALa Universal l’ha “creato” ma non sembra credere nella possibilità di fargli fare altro che il mostro o il mad doctor, così nel 1939 – quando cioè Bela interpreta per la Fox Assassins of the Rue Morgue – fa il dottore pazzo in The Phantom Creeps e l’anno successivo torna con Boris Karloff in Black Friday, ma sembrano essere le ultime prove da protagonista per la Universal.
Dietro l’angolo ci sono grandi successi internazionali Universal come L’uomo lupo (1941) e Il terrore di Frankenstein (1942), ma Bela ha comunque solo ruoli secondari in essi: i ruoli da protagonista arrivano solo da piccole case che vogliono sfruttare la grande fama del suo nome, ma ovviamente gli propongono esclusivamente horror da due soldi in cui fare il mad doctor. Tra i tanti piccoli titoli di questo periodo mi piace citare Notti di terrore (The Devil Bat, 1940) che comprai da ragazzo quando uscì in edicola in VHS. (Da solo: non era ancora il periodo in cui andava di moda per i giornali regalare film in cassetta.)
Girato in palesi ristrettezze economiche, la particolarità del film – che ricordo ancora dopo almeno 25 anni! – è che ripete continuamente alcune scene per raggiungere il minutaggio minimo, avendo una trama pari a zero che non garantirebbe che 10 minuti di film.

Sento che la dignità mi sta abbandonando...

Sento che la dignità mi sta abbandonando…

Con questo spirito arriviamo al 1943, quando la Universal trucca Bela da mostro per Frankenstein contro l’uomo lupo, la Banner Productions gli fa fare un altro dei suoi filmetti, Spettri all’arrembaggio, e la Columbia Pictures gli dà un ruolo da vampiro protagonista ne Il ritorno del vampiro.
In questo anno, il film che ci interessa è un altro titolo della Banner, casa che sta sfruttando a capo chino il nome di Lugosi: il 5 marzo esordisce al Colony Theatre sull’Hollywood Boulevard The Ape Man, girato velocemente durante le feste natalizie del 1942 da William “One Shot” Beaudine e tratto dal racconto They Creep in the Dark di Karl Brown, apparso sul “The Saturday Evening Post” in data imprecisata (stando all’American Film Institute Catalog of Motion Pictures Produced in the United States Feature Films, 1941-1950).

Domanda: chi è la vera scimmia?

Domanda: chi è la vera scimmia?

Non esiste traccia di una distribuzione italiana in sala o in VHS di questo film, ma domenica 18 novembre 1990 Rai2 manda in onda di notte (ripetendo solamente il 17 agosto 1992) quello che in questa data viene battezzato L’uomo scimmia.
Praticamente ignoto nella nostra lingua, il film riappare l’11 gennaio 2008 quando la Punto Zero lo presenta in DVD, ristampato il 23 marzo 2012 dalla Enjoy Movies.

La Bella e Bela

La Bella e Bela

Le prime pagine dei giornali sono tutte focalizzate su un fatto di cronaca che sembra star infiammando il Paese: la scomparsa del dottor James Brewster (Bela Lugosi). La notizia ovviamente preoccupa sua sorella Agatha (Minerva Urecal) che torna appositamente dall’Europa, dove da un anno sta compiendo ricerche su versacci brutti che la gente emette. (Ohè, ognuno fa le ricerche che gli pare…)
Appena arrivata, l’impettito dottor George Randall (Henry Hall) la prende da parte e gli rivela l’irrivelabile: lui sa dove si nasconde Brewster ma la stampa non deve saperlo.

Sono... il conte... Djaaaacula!!!

Sono… il conte… Djaaaacula!!!

Intanto il giornalista d’assalto Jeff B. Carter (Wallace Ford) insegna il mestiere a Billie Mason (Louise Currie) dicendo e facendo cose stupide, e ben presto risulta chiaro che la ridicola presenza in video di questi stupidi personaggi è solo per allungare il brodo: 60 minuti sono davvero tanti, quando hai una trama demenziale per le mani, e così ci si permette pure di avere personaggi morti che si agitano sullo schermo…

La reazione di Bela quando ha letto la sceneggiatura

La reazione di Bela quando ha letto la sceneggiatura

Randall accompagna Agatha al laboratorio dove il di lei fratello Brewster ha fatto una scoperta incredibile. Apre un passaggio segreto… e finalmente scopriamo dov’è finita la gabbia del film Una poltrona per due di John Landis, con un gorilla vero e uno finto…
Il vero (finto) gorilla è il caratterista Emil Van Horn mascherato, ma accanto a lui Agatha scopre l’orrore: suo fratello… con la barba da gorilla!

Fermi tutti, o vi faccio un altro film!

Fermi tutti, o vi faccio un altro film!

Il dottor Brewster anticipa di quarant’anni Stati di allucinazione (1980) di Ken Russell e regredisce allo stato scimmiesco – in realtà ha solo una barba lunga e qualche pelo sulle mani – e l’unico modo che ha per tornare umano è un trapianto di midollo spinale: il che però vorrebbe dire la morte del donatore. (Non vi vengono fornite altre informazioni scientifiche, quindi io farei finta di niente…)
Il collega Randall non vuole uccidere per salvarlo, così Brewster dovrà organizzare dei trappoloni per acciuffare una preda: per fortuna casa sua è tipo lo stadio di Maracanã e tutti i personaggi del film vi transitano in abbondanza, permettendo all’uomo-scimmia di trovare vittime e tanto midollo.

Alla fine il gorilla “vero” si stufa di essere scimmiottato dall’uomo-scimmia e sfonda tutto, finendo sotto i colpi – puntati verso il basso – dei classici poliziotti dei film in bianco e nero.

Psss, ma l'hai visto questo tizio, vestito da idiota?

Psss, ma l’hai visto questo tizio, vestito da idiota?

L’uomo scimmia è uno spettacolo indegno retto solo dalla faccia sofferente di Bela. Malgrado tutti i testimoni affermino che durante le riprese era l’unico che sembrava si stesse divertendo, è visibile nei suoi occhi il dolore di essere ridotto all’ombra buffonesca di se stesso. Però i soldi so’ soldi e ormai Bela ha perso ogni vergogna: il suo rapporto con le scimmie sarà ancora lungo…

Le stupende foto in bianco e nero del film, che ho usato per questo pezzo, le potete trovare in alta definizione nel mitico sito WrongSideOfTheArt.

L.

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9 risposte a L’uomo scimmia (1943) Il Bela è la Bestia

  1. Cassidy ha detto:

    Sei un grande! Pensa che stavo leggendo il tuo fighissimo post e guardando le immagini e mi sono detto: Ma cavolo, quello è lo stesso costume da scimmie di una poltrona pe… E mi hai anticipato, grazie per la citazione 😉 Bellissimo post, perchè quando si parla di Bela Lugosi, si parla di storia del cinema, ma bisogna ricordare anche che il grande attore ha fatto un sacco di cinema di basso livello per campare. tu grande cultore della Z, sei l’uomo giusto per parlare di storia del cinema e di storia del cinema… Delle scimmie 😉 Non te lo dico mai abbastanza quanto mi piace questa tua rubrica! Cheers

    Piace a 2 people

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio, un giorno verrò ricordato come il Cantore delle Zimmie 😀

      Piace a 1 persona

      • Giuseppe ha detto:

        Per il Cantore:
        (ispiratori: L.Etruscus-E.Jannacci-R.Pozzetto)

        E la scimmia, la scimmia
        e la scimmia l’è il Bela, l’è il Bela
        come il trucco rivela, rivela
        che gli copre la testa
        con il pelo che restaaa
        E la scimmia, la scimmia
        e la scimmia l’è strana, l’è strana
        sembra il Bela in persona, persona
        con la parrucca in testa
        per lui non è una festaaa

        Bela ai tempi ha fatto furore
        quando al cine non c’era il colore
        lui sapeva come recitare
        anche in film che facevan cagare
        vero che qualunque fosse la parte
        lui riusciva a star sempre in parte?

        Ciao! Il film dovevan darlo alla radio
        per non veder Lugosi all’ultimo stadio
        Bela in fondo al suo cuor ci ha una pena
        Beaudine no, lui ci ha un altro problema
        con ‘sta storia dal soggetto indecente
        che vuol che pensi la gente?
        😀 😀

        P.S. Beh, almeno le ricerche della sorella sembrerebbero procedere per il VERSO giusto 😉

        Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        oddio, sto morendo! 😀 Mi ci è voluto parecchio per riuscire a riacquistare la vista dopo aver pianto dal ridere 😀
        Lo giuro: quando raccoglierò i post nell’ebook “Monkey Movies” (o “Zimmie: il cinema delle scimmie di serie Z”) inserirò il tuo capolavoro come epigrafe ^_^

        Piace a 1 persona

  2. Denis ha detto:

    Ah ah il poster mi fa troppo ridere ,quello del minutaggio allungato è una tecnica usata dalla saga di Saw,comunque l’india del fumetto che hai recensito nell’altro blog è sbagliata e troppo formosa ne ho visto una nuda al night e sono piccoline e ben fatte mi sembra che si chiamava Fernanda comunque poveri Indios facevano sempre le tribù di cannibali nel genere italico cannibal.
    Settimana prossima mi arriva dall’Inghilterra Alien Isolation poi ti dico 🙂

    Piace a 2 people

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