Elephant White (2011)

Elephant WhiteMi aspettavo molto di più dal primo film occidentale del grande Prachya Pinkaew, invece personalmente trovo Elephant White (2011) un’occasione mancata, se non proprio una delusione cocente.
Uscito direttamente in video il 17 maggio 2011, la One Movie lo porta in DVD italiano il 30 novembre successivo.

Per quelli (spero pochi) che non sappiano chi sia Pinkaew, ricordo che è uno dei principali artefici del successo di Tony Jaa: mentre l’atleta thailandese ci metteva il fisico e Panna Rittikrai le roboanti coreografie, Pinkaew cucinava il tutto con una geniale visione del cinema regalando agli spettatori occidentali cose che mai si erano viste! (Sottolineo una volta ancora il fatto che Pinkaew sia stato l’UNICO regista al mondo ad orchestrare un piano sequenza di più di 20 minuti senza tagli a sfondo marziale!)

La coppia "colorata" peggio assortita del cinema...

La coppia “colorata” peggio assortita del cinema…

Curtie Church (il bravo Djimon Hounsou) fa il killer buono che è alto un thailandese e mezzo, mentre Kevin Bacon fa Kevin Bacon e kevinbaconeggia in giro, senza alcun motivo. Poi ci sono cose stupide e, visto che siamo in Thailandia, ci sono elefanti in giro…

Tutto quello che finisce in mano statunitensi sembra omologarsi alla mediocrità: a volte è un’ottima mediocrità, divertente e stuzzicante, altre volte rimane una minestra scondita.
Non fraintendetemi, Elephant White è un film tecnicamente ineccepibile e tolte molte scene noiose è anche un ottimo action movie, ma il grandissimo difetto è che ha un ottimo soggetto che si sposa però con una pessima sceneggiatura.

Una delle tante scene noiose del film

Una delle tante scene noiose del film

La sceneggiatura è affidata a Kevin Bernhardt, e guarda caso fra i produttori del film c’è Daniel Bernhardt… saranno parenti? (Per chi non lo ricordi, Daniel negli anni Novanta è stato l’erede di Van Damme in alcuni gustosi film marziali tipo Colpi proibiti 2: malgrado la sua stupenda falcata, da tempo però ha appeso i piedi al chiodo!)
Kevin prende ottimi spunti e gustose idee… ma le cucina malissimo, con più punti oscuri e buchi sparsi.
Tutta la storia è fatta in modo che si capisce subito tutto nei primi 10 secondi di film, così quando arriva il colpaccio di scena finale risulta uno spettacolo tristissimo.

In mani esperte sarebbe stato un ottimo film, invece è uno spreco di talento registico e di attori di solito bravi, qui buttati a casaccio. Un’altra prova, semmai ce ne fosse bisogno, che a parte John Woo tutti i geni asiatici diventano mediocri coi soldi americani…

L.

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9 risposte a Elephant White (2011)

  1. Cassidy ha detto:

    Visto per la coppia di protagonisti, di questo film ricordo… La delusione. accentuata quando ho scoperto che il regista era quel Pinkaew e non un omonimo svogliato, hai ragione, in trasferta ad ovest solo Woo ha tenuto botta. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non so se nei contratti americani c’è una clausola per cui i registi geniali devono per forza fare schifo, ma a quanto pare funziona così…

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      • Giuseppe ha detto:

        Chiamano in patria grandi talenti d’oriente non omologati all’action hollywoodiano, e poi che fanno? Anziché imparare qualcosa da loro, li pagano fior di dollari perché si omologhino, in pratica… ma non lasciandoli liberi di fare quello che sanno veramente fare, i risultati non possono che continuare ad essere scarsi (eufemismo). A conti fatti, c’è da stupirsi sul fatto che John Woo sia riuscito a restare sé stesso per anni in un “sistema” del genere…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Infatti è lui la “mosca bianca”. Tsui Hark, Ringo Lam, Pinkaew, tutti titani asiatici che negli USA hanno fallito miseramente, “spezzati” dalla mediocrità. Rimarrà per sempre un mistero il successo di Woo…

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