Target (2004) Baldwin in Action

TargetContinua la rassegna dedicata al Principe Biondo della Z.

Quando su una bancarella vedi un vecchio DVD in offerta, con in copertina Stephen Baldwin che ti guarda… non puoi resistere!
Dal nulla sbuca fuori questo incredibile Target, che addirittura non ha una data di uscita americana ma direttamente quella di uscita in DVD Dall’Angelo Pictures: 7 aprile 2004 a noleggio, 29 luglio successivo in vendita.
Mistero su mistero, esiste una edizione in DVD Sharada dal titolo Target of Opportunity. Bersaglio sospetto che ha la stessa trama ma pare essere un film del 2005 di Danny Lerner che non c’entra niente: insomma, la confusione è tanta e tutta nasce dall’espressione di Baldwin…

Il mio nome è Cecco, e faccio il cecchino!

Il mio nome è Cecco, e faccio il cecchino!

Cecco il Cecchino… no, purtroppo non è questo il suo nome: magari! Il più banale Charlie Snow è un eroe a tutto tondo (proprio come la sua faccia) e dove può andare il protagonista di un film di serie Z? Ovvio: in Zebistan!
Rialzatomi da una mezz’ora abbondante di risate grasse, scopro che davvero in Turchia sembra esserci uno Zebistan… ma di sicuro NON è lì che è stata girata la missione con cui si apre il film.

Zebistan (Turchia)... ma più plausibilmente le californiane Vasquez Rocks

Zebistan (Turchia)… ma più plausibilmente le californiane Vasquez Rocks

Usando come paesaggio le celebri Vasquez Rocks – formazioni rocciose vicino Los Angeles rese celebri dall’episodio Arena (1967) di “Star Trek” (1×18) – il super soldato pingue Charlie e il suo compare Curtis Bentley (Jeffrey Johnson) sono pronti a sventare la vendita di alcuni missili.
La situazione degenera quando i cattivi trafficanti scoprono che c’è un infiltrato tra di loro… ed è una donna. I rudi soldati turchi in effetti avevano notato che quella ragazzetta non c’entrava una mazza con loro, ed evidentemente doveva essere una spia americana.

Cecco si prepara a cecchinare

Cecco si prepara a cecchinare

Davanti all’obiettivo del fucile da cecchino del pingue Cecco l’infiltrata sta per essere violentata, così il nostro eroe apre il fuoco e ammazza tutti, non prima che uno degli uomini uccida la donna. Da questo massacro l’unica cosa certa è che sul campo rimane defunto il fratello del capo dell’organizzazione, che ora vuole vendetta.

Sono il turco cecchino e voglio uccidere il cecchino Cecco!

Sono il turco cecchino e voglio uccidere il cecchino Cecco!

Tornato alla vita civile, esce fuori che Baldwin non sa camminare. Giuro, non è uno scherzo: nelle scene in campo lungo dove ci si aspetta semplicemente che l’attore cammini… non ci riesce! Zoppica con i pugnetti chiusi come se stesse ripetendosi «Prima un passo poi l’altro… ah, non lo ricorderò mai!»
Dopo lunghe e imbarazzanti scene con Baldwin che cerca di camminare (senza riuscirci) mentre porta a spasso i figli, finalmente inizia l’azione quando il terrorista Yevon Bodnar (Yorgo Constantine) gli rapisce la moglie, senza sapere che in realtà è la ex moglie.
Quando telefona a Charlie per dirglielo, il nostro eroe sfoggia una frase maschia a sorpresa:

Sei già morto, e non te ne rendi conto.

Quando a dirlo è Stephen Baldwin, c’è solo da svenir dal ridere!

Ti troverò e ti cecchinerò: parola di Cecco!

Ti troverò e ti cecchinerò: parola di Cecco!

Per festeggiare i dieci anni di Die Hard 3 (1995), il terrorista che Baldwin ha fatto arrabbiare gli dà ordini per telefono e il nostro eroe deve eseguire per salvare sua moglie. Ma non è che qui siamo a dar via palanche come un blockbuster americano: il budget serve a malapena per pagare i jeans che indossa Baldwin.
Così ecco l’idea geniale: l’intera storia è ambientata in un giardinetto di Los Angeles, con Baldwin che saltella e zompetta di qua e di là, con in sottofondo il tema immotivatamente d’azione di Alex Wilkinson.
Una secchiata di comparse e figuranti totalmente incapaci – quindi economici – interagisce in modi imbarazzanti con Baldwin, che neanche finge di star intepretando un eroe d’azione: il re delle comparse è ovviamente Donovan, un inutile ruolo per far fare una comparsata all’altrettanto inutile James Russo.

Ora ti cecchino!!!

Ora ti cecchino!!!

Lo scontro finale tra il terrorista Bodnar e il soldato Charlie è ovviamente carico di pathos: il nostro eroe gli ha ucciso il fratello quindi il cattivo è più cattivo, ma il tutto si svolge nella solita fabbrica abbandonata che fa da sfondo a miliardi di film americani – ma esiste una fabbrica NON abbandonata in America? – e la recitazione di tutti è talmente assente che la scena finale non si vede…
Perché a forza di ridere le lacrime coprono la vista!

Il famoso Ghigno del Cecchino

Il famoso Ghigno del Cecchino

Non esistono parole per descrivere questo filmaccio epocale, da tenersi la pancia durante le lunghe convulsioni di risate che regala a piene mani. Baldwin probabilmente l’ha interpretato a sua insaputa, perché neanche per un momento accenna qualcosa che, a voler essere buoni e magari ciechi, potrebbe essere scambiato per “recitare”.
Comparse su comparse si alternano davanti all’obiettivo senza che nessuno dia segno d’aver capito di essere inquadrato: è un documentario su quanto siano assurdi gli abitanti di Los Angeles, che credono Stephen Baldwin un attore!
In una parola, dunque, un Capolavoro della Z: viva Cecco il Cecchino!

L.

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10 risposte a Target (2004) Baldwin in Action

  1. Cassidy ha detto:

    “Dove può andare il protagonista di un film di serie Z? Ovvio: in Zebistan!”
    Su questa sono morto dal ridere 😀 Cecco il cecchino con l’espressione Stephen “Sicuro che è un film Z” Baldwin, altro che “American Sniper” 😉 Cheers

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  2. benez256 ha detto:

    La tua passione per Stephen Baldwin sta diventando sospetta, secondo me vuoi lanciarlo nel cinema che conta! 😉

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  3. benez256 ha detto:

    …comunque nonostante l’assenza di barba mi hai fatto venire la deleteria voglia di guardare sta roba…

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  4. Giuseppe ha detto:

    Il nostro Cecco Baldwin
    si crede un gran cecchino
    ma se c’ha un’arma in mano
    io non gli sto vicino!
    Il nostro Cecco Baldwin
    a tutti fa paura
    lui non ricorda mai
    di metter la sicura! 😉

    Piace a 2 people

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