[Asylum] 3-Headed Shark Attack (2015)

3-Headed Shark Attack

Torna Christopher Douglas-Olen Ray, meglio noto semplicemente come Christopher Ray, regista di punta della casa The Asylum che abbiamo imparato a conoscere con Shark Week (2012), Asteroid vs Earth (2014), Mercenaries (2014) e Mega Shark vs Kolossus (2015).
È anche l’autore del sorprendete 2-Headed Shark Attack (2012) con un mostrone che, ora, acquista una testa in più: ecco dunque 3-Headed Shark Attack. Presentato in home video il 20 luglio 2015, con la partecipazione della famigerata Syfy, la consueta Dynit Minerva (voce italiana dell’Asylum) lo porta in DVD il 2 marzo 2016.

Il film è disponibile su Prime Video.

Una testa mangia, le altre guardano...

Una testa mangia, le altre guardano…

La biologa marina Maggie (Karrueche Tran) riesce ad entrare a Persefone, una base da cui si studia la flora e la fauna del Pacifico gestita dal dottor Nelson, interpretato da quel Jason Simmons visto in Devil’s Tattoo (2003) e Sharknado (2013).
Questo centro di ricerca usa un sistema altamente tecnologico di avvistamento e segnalazione: un tizio vestito da straccione guarda il mare da una scalinata e strilla quando vede qualcosa. Ora per esempio ha visto una balena e si tuffa in acqua per andargli incontro: chi è che non è mai andato incontro ad una balena?
E se poi non è una balena?

Mi sa che non è una balena...

Mi sa che non è una balena…

Perché c’è uno squalo a tre teste che si aggira in acqua? La domanda vera è un’altra: perché fate domande riguardo ai film Asylum?
Gli sceneggiatori Jacob Cooney – un assistente che ogni tanto scrive qualcosa, tipo Apocalypse Pompeii (2014) – e Bill Hanstock – che lavora solo in coppia con Cooney – buttano giù qualche rimando all’inquinamento ma non è che ci perdano troppo tempo: il mare è inquinato e quindi è plausibile che sbuchi fuori uno squalo a tre teste…

Tre test is megl che uan!

Tre test is megl che uan!

Il resto della trama si scrive da sola: basta prendere una secchiata di biologi marini e buttarli in acqua. Al resto ci pensa lo squalone.
Così per 90 minuti scarsi ci sono tipo 10 situazioni di assedio tipicamente “squalesche”: bloccati su un’isola i protagonisti cercano di raggiungere una barca, poi bloccati sulla barca cercano di raggiungere un’altra barca, poi un’altra isola e così via. Diciamo che è il gioco dell’oca… anzi, il gioco dello squalo!
In ognuno dei passaggi lo squalone si pappa qualcuno del cast e si va avanti così.

È un film horror, amico: lo sai che fine fa il nero...

È un film horror, amico: lo sai che fine fa il nero…

Poi arriva il pescatore Max Burns interpretato dal mitico Danny Trejo, un inutile piccolo ruolo concepito unicamente perché l’attore è un moneymaker d’eccezione: ogni suo baffo garantisce pubblico pagante.

Ormai Danny Trejo appare ovunque...

Ormai Danny Trejo appare ovunque…

Inoltre gli viene regalata una delle “scene culto” Asylum Style, dove da solo prende a machetate lo squalone, staccandogli una testa: mai sottovalutare il baffo più duro del cinema!

Danny decapita a machetate lo squalone!

Danny decapita a machetate lo squalone!

Molto più spazio ha invece il wrestler Rob Van Dam (al secolo Robert Alex Szatkowski), sebbene faccia quasi sempre da tappezzeria. Il suo ruolo ricopre quasi tutto il film eppure non ha un solo momento in cui l’attenzione ricada su di lui: due pugni allo squalo potevano farglieli dare…

Surfing Shark!

Surfing Shark!

Nato dalla spazzatura, lo squalo a tre teste si nutre di spazzatura e quindi per attirarlo in una trappola bisogna lasciare una scia di monnezza nell’acqua: questa la geniale trovata!
Ma in cosa consiste la trappola? Che modo hanno trovato i nostri eroi per sconfiggere una creatura indistruttibile? Be’… questo non ve lo dico: è talmente ridicola e assurda che dovete scoprirla da soli!

Addirittura una sequenza sanguinolenta

Addirittura una sequenza sanguinolenta

3-Headed Shark Attack è un perfetto film Asylum con almeno due scene geniali, che ne giustificano la visione. Però certo la sceneggiatura ripetitiva come un disco rotto rovina un po’ il tutto: le situazioni di “assedio squaloso” sono belle, ma proporne così tante in rapida sequenza rovina il ritmo e la tensione.

La perfetta "prima vittima" dello squalo

La perfetta “prima vittima” dello squalo

Una curiosità. Come da tradizione “squaliana”, la prima vittima è una ragazza poco vestita e ad interpretarla qui c’è Jazy Berlin, pornostar dalle labbra esagerate nonché prolifica interprete di “sexy parodie” di film famosi.
Malgrado la Berlin non abbia problemi a mostrarsi nuda, la Asylum è in fondo una casa di filmacci per famiglie, così questo è probabilmente l’unico video in cui la pornostar NON mostra le sue grazie!

L.

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23 risposte a [Asylum] 3-Headed Shark Attack (2015)

  1. Cassidy ha detto:

    Peggio dell’Hydra questo squali, gli cresce subito un altra testa! 😉 Danny Trejo ormai accetta qualunque cosa, oppure lo hanno incastrato dicendogli che doveva recitare in un film con Jazy Berlin 😉 Cheers

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  2. loscalzo1979 ha detto:

    mi sembrava un volto noto la prima vittima XD

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  3. Denis ha detto:

    La pornostar mi ricorda la moglie di Mizanin,Maryse ( più carnosa) ,pensa che il dvd di Rob Van Dam(nome non vero) in cui combatteva nella Ecw (federazione morta) che proponeva match hardcore (uso di oggetti contudenti)

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  4. benez256 ha detto:

    Danny Trejo bolso come un otre, patate random e ben tre teste per squalo. Scommetto ci fosse stato anche Baldwin avresti sposato il regista e lo sceneggiatore, vero?

    Piace a 1 persona

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  6. nicholas ha detto:

    il primo luglio esce un altro filmaccio Asylum 5-Headed Shark Attack

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  7. nik96 ha detto:

    sinceramente io provo un po di ammirazione per i film della ASYLUM perche sono il massimo del Trash come questo film e poi la casa di produzione ci regala qualche scena oscar come qui dove Danny Trejo decapita lo squalo o in MEGA SHARK dove lo squalo affonda un aereo comunque questi film sono perfetti per una serata in famiglia

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Infatti nel panorama Z la Asylum si è ritagliata un posto di riguardo: sono film volutamente cialtroni e quindi capaci di regalare sonore risate. Ogni tanto qualcuno gli viene male, ma di solito la sua sigla assicura uno spettacolo divertente 😉

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