The Boxer (1997) L’IRA nelle mani

The BoxerLa Universal Pictures telefona al regista dublinese Jim Sheridan e gli chiede: non è che puoi farci qualche menata britannica tipo Nel nome del padre (1993)? Una roba grezza che piace tanto ai critici così da portarla in giro per festival, ma girata con gusto americano perché dobbiamo poi distribuirla negli USA. Cioè una roba britannica all’americana, la puoi fare?
Voglio credere che Sheridan abbia guadagnato vergognosamente tanto e sia l’unico motivo per cui abbia accettato di scrivere e dirigere un film oggettivamente inguardabile come The Boxer, una pataccata girata per i festival puzzosi che amano vedere i poveracci e le loro luride vite su grande schermo.
Presentato in anteprima il 31 dicembre 1997, il film esce ufficialmente in patria il 9 gennaio 1998 e subito arriva in Italia, forte del lancio al Festival di Berlino (11 febbraio 1998), arrivando sui nostri schermi dal 27 febbraio successivo. Lo stesso 1998 esce in VHS targato Univesral e CIC Video, e la stessa Universal Pictures lo porta in DVD dal 3 giugno 2003.

Danny c'ha l'ira dentro perché è dentro per l'IRA

Danny c’ha l’ira dentro perché è dentro per l’IRA

Danny Flynn (un Daniel Day-Lewis al suo minimo storico) c’ha l’ira dentro, perché è dentro l’IRA ed è stato dentro per l’IRA. Ma ora è uscito di prigione e vuole uscire anche dall’IRA, perché ha l’ira dentro ma non vuole più stare dentro l’IRA.
Mette l’ira nelle mani e comincia a menare senza ira, perché l’IRA è fuori di lui grazie all’ira. Però poi l’ira entra nel cuore degli spettatori che cominciano a parteggiare per l’IRA…

Io c'ho l'ira nelle mani!

Io c’ho l’ira nelle mani!

Sheridan chiama a raccolta ogni possibile stereotipo sull’IRA per presentarlo agli americani che tanto adorano le storie di terroristi. Però l’importante è non fare un film britannico, cioè di buon gusto e con una trama coerente, bensì all’americana, con quattro cazzate buttate in video senza alcun motivo e tanto gusto pacchiano.
Così che ti va a fare Danny Flynn? Apre una palestra per i ragazzi del quartiere, così stanno lontani dall’IRA: ammazza che originale! Solamente un miliardo e mezzo di film americani segue lo stesso percorso…

Apri una palestra e loro, i ragazzi, arriveranno...

Apri una palestra e loro, i ragazzi, arriveranno…

Ovviamente Sheridan non ce la fa a mettersi completamente a 90 gradi davanti agli americani e almeno si tiene su le mutande: che Danny sia un pugile è totalmente inutile ai fini della trama, e la sua palestra per ragazzi è solo un peto gettato su schermo, perché scompare dopo due secondi di film.

Emily, ci sei? Dacci qualche segno di vita...

Emily, ci sei? Dacci qualche segno di vita…

Rimane così Daniel Day-Lewis che guarda in giro stralunato e si chiede: che cazzo ci faccio in questa puttanata di film?
Accanto a lui c’è Emily Watson che non fa nulla di nulla, sta lì con i suoi grandi occhioni vitrei e le guanciotte scoiattolose che guarda nel vuoto e si chiede: con Lars Von Trier ho appena girato quel fottuto capolavoro de Le onde del destino (1996), e già mi sono rovinata la carriera…
La povera Emily ha vissuto subito la Legge di Holly Hunter: dopo che interpreti un capolavoro portentoso, ogni film successivo sarà una bojata dove apparirai totalmente fuori parte.

«Ogni volta che vedo il mare sento... come un senso di vuoto...» «Sarà lo iodio.» «No, non è che lo odio!» (cit.)

«Ogni volta che vedo il mare sento… come un senso di vuoto…»
«Sarà lo iodio.»
«No, non è che lo odio!» (cit.)

Ogni tanto arriva sul set un produttore americano e sgrida Sheridan: ma allora, ‘sta boxe? Quand’è che ‘sti buffoni si menano? Il regista si batte la mano sulla fronte: la boxe! Ecco cosa si era dimenticato!
Così in un mare noioso, limaccioso e insopportabile di luoghi comuni sull’IRA già visti in miliardi di film decisamente migliori, ogni tanto Daniel Day-Lewis fa finta di allenarsi e disputa ben due incontri di dieci secondi l’uno: rimane un mistero perché il film si chiami The Boxer

Menàmose all'ammericana!

Menàmose all’ammericana!

Se il bravo attore londinese si è sempre di più allontanato dal cinema ci sarà un perché, e filmetti come questo lo illustrano alla perfezione: prodotti pencolanti che cercano di piacere a festival e pubblico normale (che raramente condividono lo stesso gusto) girati con finta autorialità e svogliati in ogni fotogramma.
Sàlvati, Daniel, e sta’ lontano dal cinema!

L.

amazon

– Ultimi post simili:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Cine-Boxe e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a The Boxer (1997) L’IRA nelle mani

  1. Cassidy ha detto:

    Daniele Giorno Luigi, l’Irlanda, l’IRA, la Boxe, in teoria questo dovrebbe essere il mio film preferito di sempre, in pratica… NO 😉 Anche rivedendolo ho ritrovato un film moscio, il che visto tutte le premesse, è troppo poco, anche “Nel nome del padre” era un film a tratti didascalico, ma almeno arrivava, questo? Nulla, tracciato piatto, come la prova di Emily Watson 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Pensa che io me l’ero perso e l’ho visto per la prima volta in occasione di questo speciale boxe. Come dici tu, viste le premesse sono andato ad occhi chiusi, sarà un filmone, magari un po’ pesante per via dell’IRA ma roba di prima qualità… invece ho trovato davvero una mosceria inutile buttata via senza impegno. E la Watson io l’ho venerata ne “Le onde del destino”, ma lì ha dato tutto e temo non abbia più nulla da dare al cinema…

      "Mi piace"

      • Giuseppe ha detto:

        … Cosa che io penso di Von Trier da anni e anni, ormai, mentre la Watson qualche possibilità di ritrovare il film giusto “senza se e senza ma” forse può ancora avercela. Certo non deve essere un altro titolo che somigli a questo, poco ma sicuro…
        P.S. E infatti la sua espressione lassù parla da sola:
        “Ma chi andava a pensare che, dopo Le onde del destino, il mio destino fosse quello di non farmi prendere dall’ira per aver partecipato a questo film sull’IRA. Vorrei tanto prendere a pugni qualcuno, se si facesse a pugni sul serio, ma qui di boxer ci sono solo le mutande di Daniel”

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il buon vecchio geniale Lars non lo capisco più, mi sa che “Le onde del destino” è l’ultimo suo film che ho apprezzato. D’altronde è uno sperimentatore e non è detto che tutte le vie che prova piacciano ai suoi spettatori. Io per anni mi sono considerato suo fan accanito e appassionato, sin dai suoi primi cortometraggi, finché non ho più capito che cacchio stava dicendo e ci siamo persi di vista…

        "Mi piace"

  2. Denis ha detto:

    Daniel Lee Lewis era in lizza per il ruolo di Aragorn e Sean Connery per quello di Gandalf nel Signore degli Anelli,Lewis non recitò per 5 anni andando a fare il calzolaio a Firenze,comunque memorabile nel Petroliere.
    A Alien sono arrivato a metà gioco trovando l’unica arma che lo fa scappare il lanciafiamme e mi fa ridere il dialoghi dei sintetici quando l’ho incontrano “specie sconosciuta,lei non dovrebbe essere qui “:)

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Lei… cioè l’alieno? Ma chi l’ha tradotto il gioco? 😀
      Mi stai intrippando sempre di più, guarda se non va a finire che me lo compro, eh? Comunque ti anticipo che domani su “Fumetti Etruschi” c’è la seconda puntata di “Aliens: Defiance”, il capolavoro xenomorfo dell’anno!

      "Mi piace"

  3. Pingback: The Boxer (1997) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

  4. Pingback: [Archeo Videoteca] EDtv (1999) | nonquelmarlowe

  5. Pingback: The Crucible: recensione del film

  6. Sam Simon ha detto:

    Che cast sprecato! Questo me l’ero perso, ma vista la tua recensione direi che non mi metto nemmeno a recuperarlo… Però mi fa ridere la tua ricostruzione di come sia andata la cosa con Sheridan che si era dimenticato del pugilato…. X–D

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.