Cyborg anno 2087 (1966) Ante-Terminator

Cyborg anno 2087Il Ciclo Terminator del Zinefilo spazia anche nelle origini del fenomeno, con un progenitore d’eccezione.

Nel 1966 la Harold Goldman Associates si unisce alla coreana United Pictures per sfornare dei filmetti da due soldi, e per fortuna questo insano proposito dura pochi anni. Uno dei primi titoli però è un delizioso progenitore del Terminator di James Cameron (uno dei tanti). Diretto dal regista televisivo a fine carriera Franklin Adreon, nell’ottobre del 1966 esce Cyborg 2087.
Curioso notare che il film arriva in Italia proprio nel 1974 dove è ambientato, precisamente il 14 agosto, con il titolo Cyborg anno 2087. Gira un paio di anni per piccole sale e il 10 aprile 1984 inizia la sua carriera televisiva i piccoli canali, con il titolo chilometrico Cyborg anno 2087 – Metà uomo, metà macchina… programmato per uccidere. Il 6 marzo 1985 sbuca in seconda serata su Italia1 mentre l’ultimo passaggio noto è del 22 aprile 1992: non esistono altre tracce nel nostro Paese.

Altro che display digitali!

Altro che display digitali!

Protagonista è il britannico Michael Rennie, il mito vivente, l’uomo che incarna la Fantascienza già nel solo nome, nome che ha l’immenso onore di aprire i titoli di testa di Rocky Horror Picture Show.
«Michael Rennie was ill the day the earth stood still». È una frase intraducibile, perché in Italia noi stupriamo i titoli dei film, così “il giorno che la Terra si fermò” da noi è reso con Ultimatum alla Terra e non rende bene il gioco: la Terra si fermò… perché Michael Rennie fu ferito! (E non ad una gamba, come Garibaldi)

Solo un grande attore può NON recitare così

Solo un grande attore può NON recitare così

Michael Rennie è la Fantascienza personificata sin da quel film del 1951, è l’uomo che deve pronunciare «Klaatu barada nikto», la pseudo-locuzione più famosa della cultura popolare. Anche perché è entrata nel dizionario di Army of Darkness, e solo il meglio ha questo onore.
Michael Rennie però ha 57 anni e da un decennio sbuca in ogni telefilm possibile e immaginabile, perché capita spesso che i miti non riescano più a replicare il successo di un loro ruolo. Quell’Ultimatum alla Terra è la tomba della sua carriera, e dopo qualche film inizia a fare comparsate ovunque: da Bonanza a Perry Mason.
Michael Rennie a 57 anni è un attore che viene via con poco ma sul video fa ancora la sua porca figura: è il momento… di pensare al futuro!

Entriamo nel suppostone e via, verso il 1974!

Entriamo nel suppostone e via, verso il 1974!

Arthur C. Pierce non è nessuno, è un piccolo sceneggiatore di filmetti da due soldi, attivo per poco a cavallo degli anni Cinquanta-Sessanta. Eppure qui dà il meglio di sé con una trama vispa e che potrebbe essere annoverata tra i classici della fantascienza… se Terminator non l’avesse scalciata via!
Chissà se lo sceneggiatore Pierce ha letto Nato d’uomo e di macchina (Android Avenger) di Ted White, uscito proprio nel 1965 con protagonista un cyborg programmato per uccidere. Un cyborg del 2017 che assomiglia al 2087 di questo film…
Pierce comunque parte dalle stesse premesse di White, un lontano futuro in preda ad un totalitarismo feroce che usa la tecnologica contro le persone. Dal 2087 un gruppo di ribelli decide di mandare indietro nel tempo un uomo perché fermi l’artefice di tutto questo: e quell’uomo è Michael Rennie!

Anche nel 2087 le cinte si portano alte...

Anche nel 2087 le cinte si portano alte…

Con una tutina argentata che strizza l’occhio a quella che indossava quindici anni prima in Ultimatum alla Terra, Rennie interpreta Garth A7, cyborg del futuro con braccia potenziate e qualcosa nel petto che assomiglia dannatamente al chip di Terminator.
È tornato nel 1974 per cercare il professor Sigmund Marx (Eduard Franz) della Future Industries (chi ha detto Cyberdyne?), di stanza a Desert City. In pratica la classica cittadina western di cui probabilmente avevano già pronto il set: era un peccato non usarlo. Così in questo ’74 identico al ’66 Garth si aggira tra parrucche bionde e ragazzetti danzanti al ritmo della hit del momento.

Nel 1966 credevano che nel '74 si sarebbe tornati al western?

Nel 1966 credevano che nel ’74 si sarebbe tornati al western?

Obiettivo di Garth è fermare ad ogni costo il professore prima che presenti all’esercito americano la sua ultima invenzione, la radiotelepatia, che porterà l’umanità futura alla rovinosa sottomissione a spietati dittatori.

Sigmund Marx, l'uomo che distruggerà il futuro

Sigmund Marx, l’uomo che distruggerà il futuro

La gente viene allevata priva di emozioni e viene controllata dal potere, così l’unica speranza è fermare Marx ed evitare che nasca la radiotelepatia.
Garth però manca il professore di poco, approfittando della bionda assistente Sharon Mason (Karen Steele): la soggioga mentalmente e la spinge ad aiutarlo.

Io l'avevo sempre chiamata Cyberdyne...

Io l’avevo sempre chiamata Cyberdyne…

Visto che il dittatore del futuro manda nel 1974 due contro-agenti – i soliti buffoni muti che fanno i cattivi in questi filmetti – è importante per Garth togliersi di dosso il localizzatore che tutti hanno nel futuro.
Così si affida al dottor Carl Zellar (Warren Stevens) dandogli precise istruzioni:

Troverà una membrana di pirolodon-polivinile, incida la membrana, sotto c’è una piccola capsula che somiglia a un rubino, lunga due centimetri: è il cosmo-radiante, trattenuto da fili al silicone. Deve tagliare quei fili.

Ammazza che paroloni sbrodoloni!

Ecco cosa batte nel petto di un cyborg!

Ecco cosa batte nel petto di un cyborg!

Per tutto il resto del film Garth, Sharon e Zellar fuggono di qua e di là per evitare i buffoni contro-agenti, vestiti come motociclisti degli anni Sessanta con pistolone di plastica che fanno pìu pìu. Diciamo che questa parte è davvero imbarazzante ed andrebbe cancellata.
Poi si finisce direttamente nel western, con il cattivo contro-agente del futuro che rapisce la bionda, la appende in una stalla e la fa urlare per attirare il buono: il tutto ambientato su un palese set allestito per un film western dozzinale, quindi ancora più ridicolo.
Personaggi di contorno e macchiette che dovrebbero far ridere rendono Cyborg 2087 davvero insopportabile, ma l’idea di fondo è sempre geniale.

Nel futuro sì che sanno come vestire...

Nel futuro sì che sanno come vestire…

La particolarità del film è che non prova neanche a sforzarsi un minimo per immaginarsi il mondo futuro, e se già per il 1974 si limita a fotocopiare il 1966, dando forse per scontato che tutto cambia perché nulla cambi, la parte incredibile è il 2087: a parte una tutina argentata, ingentilita da un foulard, non sembra essere possibile immaginare alcun cambiamento!
Michael Rennie fa quello che può, e non è chiaro se la legnosità della sua recitazione sia dovuta al fatto che sta interpretando un cyborg privo di sentimenti… o perché non ha proprio voglia di fare ‘sto filmetto.
Comunque per un triste scherzo del destino, Rennie non vedrà quel 1974 dove ha fatto finta di salvare il futuro: morirà nel 1971 per enfisema polmonare.
Klaatu barada nikto, Michael, e grazie per averci salvato il futuro… almeno due volte!

L.

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29 risposte a Cyborg anno 2087 (1966) Ante-Terminator

  1. Cassidy ha detto:

    Onore e gloria al grande Michael Rennie, del film non sapevo nulla quindi ti ringrazio, e doppi ringraziamenti per il bellissimo post, davvero un grande omaggio a Mr. Sci-fi, visto che ci ha salvati tutte (due volte) mi sembra il minimo ringraziarlo 😉 Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Neanch’io avevo mai sentito parlare del film finché un mio lettore me l’ha segnalato su Facebook: purtroppo non riesco a recuperare quella segnalazione, spero venga a trovarmi di nuovo 😉

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      • Giuseppe ha detto:

        Cyborg anno 2087, uno fra i non pochi titoli di sci-fi vintage che potevi andarti a vedere anche nelle sale parrocchiali: oggi sembra incredibile raccontarlo, ma all’epoca riuscivano a giocarsela quasi alla pari con i cineforum (che si occupavano ancora massicciamente del fantastico, oggi cosa alquanto disdicevole)… Ovviamente, anche questo film si trova in uno dei miei “ormai sai bene cosa” esterni 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Formattali quei “ormai sai bene cosa”, che tanto quei film non li vedi 😀
        Scherzi a parte, io sono cresciuto con un cinema parrocchiale sotto casa e faceva tanti ottimi film. Magari tagliava qualche scena, ma almeno ho potuto vedere filmoni su grande schermo anche se erano usciti tempo prima 😉

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  2. benez256 ha detto:

    Le immagini con il be logo di Italia 7 fanno tanto amarcord e lacrimuccia moment per gli anni ruggenti delle scalcinate TV private…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Quanto adoravo Italia7: il meglio del peggio lo trovavi sempre, lì! Tutti i più scalcinati film di genere sapevi che sarebbero passati di lì: ho ancora conservato un ciclo di filmacci marziali che in seguito è stato più volte riverstato in DVD da edicola e videoteca: prima del digitale, c’era Italia7!

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      • benez256 ha detto:

        Beh dai ancora oggi ogni tanto trasmette qualche perla, anche se ho scoperto che per trovare robaccia interessante i must sono Italia53, ReteCapri e addirittura CapriGourmet, ovviamente in seconda serata. Prova solo a vedere il palinsesto di questa settimana…http://www.retecapri.it/palinsesto.html

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Che spettacolo! Pure il mitico “Caccia mortale” con Lundgren! Gli altri film del palinsesto li ho visti tutti, per un periodo ho bazzicato molto Retecapri e purtroppo tende a ripeterli ad oltranza. Però per conoscere classici più o meno famosi è eccezionale 😉
        Ogni tanto pure T9 e canali similari sfoggiano perle, una volta ci ho beccato quel film spy-action con Mitchum e Jimmy Wang Yu, quando Hollywood era attratta da Hong Kong e andava di moda la joint venture.

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      • benez256 ha detto:

        Sapevo che il tuo occhio sarebbe caduto su Dolph Lundgren. Italia53 ha passato un periodo a sfornare film interessanti e anche “di cartello” in prima serata e vei filmacci in seconda e terza, però ultimamente anche loro tendono a ripetere. Avranno dato si e no mille volte la serie di Justine http://www.imdb.com/title/tt0158693/?ref_=nm_flmg_act_15 (per carità, gnocchissima, però dopo un po’ stonga) che a quanto mi risulta è introvabile altrove in italiano. Se solo avessi un registratore funzionante lo registrerei per averlo…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Mi stai tentando assai, visto che ho il decoder che registra su pen-drive. (Per molto tempo programmavo tipo sei ore alla cieca su Retecapri di notte, poi il giorno dopo vedevo cos’avevo beccato!)
        Visto che mi citi dei film difficili da trovare, scateni il nicchiologo che è in me… 😛

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      • benez256 ha detto:

        Dovremmo prenderci una roba come 6 mesi di ferie, scartabellare sulle reti provate, scrivere le recensioni e programmarle su un blog nuovo di zecca…penso ne avremmo per tipo tre anni…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Temo che impazzirei: preferisco aggiungere uno o due film a settimana all’archivio, in previsione di capire cos farci.
        Comunque ti ringrazio per il link del palinsesto: il brutto dei piccoli canali è che spesso non aggiornano i siti (se ce li hanno) e sapere in anticipo la programmazione diventa un sogno: invece così si può andare a colpo sicuro!

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      • benez256 ha detto:

        ci sarebbe quasi da fare un blog congiunto dedicato alla seconda serata italiana, ma non mi passa neanche per la testa di dirti di inziare il nono blog…;)

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tanto per farti capire il mio amore per la TV in chiaro, da diversi anni preparo il palinsesto televisivo “in giallo” del weekend per ThrillerMagazine! Domani uscirà quello nuovo, eccoti quello della settimana scorsa per darti un’idea
        http://www.thrillermagazine.it/16516/guida-tv-2-5-giugno
        Mi sa che potrei allargare il cerchio alle reti più piccole…

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      • benez256 ha detto:

        Cavolo ma quanto lavoro fai durante il giorno???

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ho un database che sfiora i 3.000 film giallo-thriller-action-war-western-pulp-marziale, costruito riga per riga nel corso degli anni: Rai e Mediaset trasmetto sempre gli stessi film al 90%: quel 10% lo aggiungo ogni settimana. È dunque un piccolo lavoro che con gli anni è diventato un grande database. (Tutto scritto in codice HTML così posso pubblicarlo dove voglio senza rimetterci le mani.)
        Da tempo accarezzo l’idea di farci un ebook, il “Dizionario Etrusco di cinema”, ma è un lavoro in continuo ampliamento: in effetti un blog sarebbe meglio… 😛

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      • benez256 ha detto:

        Non auto-tentarti e non tentare me…visto che anch’io ho un bel po’ di robaccia tra vecchi horror e film d’exploitation…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Guarda per esempio che fanno stasera su 7 Gold: “Coppia d’assi con regina” (Another Pair of Aces: Three of a Kind) – Film – Regia di Bill Bixby, con Kris Kristofferson, Willie Nelson, Joan Severance, Rip Torn. Azione, colore, 89′, Usa 1991. Rip Metcalf fa parte del corpo dei Texas Ranger. È sulle tracce di un pericolosissimo killer ma, per riuscire a catturarlo, dovrà servirsi dell’aiuto di Billy Roy Barker, un noto giocatore d’azzardo, accusato degli efferati delitti dell’uomo che stanno cercando.  

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      • benez256 ha detto:

        Materiale buono per la rubrica”pellicola sprecata”…devo mettermi al lavoro per ritrovare due film che ho visto mille volte ma dei quali non ho il titolo, colpa di Italia7 e Italia53. Appena li trovo li sbatto sul blog…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Stiamo recuperando un patrimonio filmico dimenticato… e ci sarà un motivo se è dimenticato 😀

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      • benez256 ha detto:

        Mah, non ne sono così sicuro. Se ci propinano Il Segreto il prima serata non vedo perchè non possiamo cuccarci i filmacci di Baldwin…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ahahah verissimo ^_^

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  3. Denis ha detto:

    Sicuramente James Cameron l’ha visto,due notizie ti do e in produzione in Canada The Marine 5 sembre con The Miz con la moglie Maryse e alcuni jobbers(i wrestler che perdono sempre) e ieri ho finito Alien Isolation!!

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  4. solarlord ha detto:

    Anche questo ille tempora l’ho visto: senza infamia e senza lode, direi. Il misterioso segnalatore pero´ non sono io. 😀

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  5. Pingback: Il Terminator con la mano di vetro (1964) | Il Zinefilo

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