Shelter Island (2003) Il triangolo Baldwin

Shelter IslandContinua la rassegna dedicata al Principe Biondo della Z.

Minuscole case si mettono insieme per un progetto delirante: creare un thriller psicologico con Stephen Baldwin!
Finito di ridere, prendono il montatore Geoffrey Schaaf e lo fanno regista, poi il produttore Paul Corvino e lo fanno sceneggiatore, così da essere sicuri di toppare alla grande.
Il risultato è il risibile Shelter Island, distribuito in vari Paesi dal 2003… ma di cui non è nota la data di uscita in patria americana! Non l’hanno proprio voluto, lì.
One Movie e Cinetika lo portano in DVD a noleggio dal 18 aprile 2007 e in vendita dal 31 luglio successivo, con l’aggiunta dell’evitabile sottotitolo Il lato oscuro della seduzione. La Exa Media lo ripresenta il 21 ottobre 2008, quando non ce n’era proprio bisogno…

La verità è dentro di voi, e però... è Baldwin!

La verità è dentro di voi, e però… è Baldwin!

Louise “Lou” Delamere (Ally Sheedy) è una speaker motivazionale ex campionessa di golf che ha un segreto che la angustia, un segreto così segreto… che mica s’è capito!
Un giorno viene aggredita senza motivo, così decide di fare un weekend rilassante alla sua casa di Shelter Island insieme alla compagna Alex (Patsy Kensit: ma ve la ricordate Patsy Kensit, mito degli anni ’90?).

Speaker motivazionale dalle mani curiose...

Speaker motivazionale dalle mani curiose…

Salutate dallo sceriffo impacciato Deluca (Chris Penn: ma ve lo ricordate Chris Penn, morto troppo giovane?), le due donne stanno per iniziare la vacanza quando nottetempo piomba loro in casa uno sconosciuto, appena naufragato sull’isola a causa del temporale.
Avete già immaginato: lo sconosciuto Lenny è il mitico Stephen Baldwin (ma ve lo ricordate Stephen Baldwin, principe della Z?).

Mio fratello Sean dice che il mio problema... è qui!

Mio fratello Sean dice che il mio problema… è qui!

Inizia quello che dovrebbe essere un triangolo tesissimo, con due donne e uno sconosciuto bloccati su un’isola, in realtà parte una raffica congiunta di sbadigli e pernacchie, e vi assicuro che spernacchiare lo schermo pieno di Baldwin mentre si sta sbadigliando non è affatto facile! Però si fa questo ed altro per cotanto attore…

Mmm... sbaglio o sento sbadigliare e spernacchiare insieme?

Mmm… sbaglio o sento sbadigliare e spernacchiare insieme?

La trovata di fare le due donne lesbiche non ha alcun motivo nella trama se non suggerire (sottovoce) un qualche vago richiamo a Les diaboliques (1955), di cui ricalcano i doppi e tripli colpi di scena. Però davvero stiamo paragonando la cioccolata ad una materia di pari aspetto ma diversa sostanza.

Serve allenamento per affrontare Stephen Baldwin...

Serve allenamento per affrontare Stephen Baldwin…

Il film gioca sugli intrighi intricati del “chi sta fregando chi” ma è fatto così male che ad ogni colpo di scena scatta una pernacchia bella fresca, tanto che alla fine mi girava la testa: ero ormai disidratato a forza di spernacchiare lo schermo!

Stephen, per favore, riporta indietro quegli occhiali e picchia chi te li ha venduti!

Stephen, per favore, riporta indietro quegli occhiali e picchia chi te li ha venduti!

Una particolarità del film è che le due protagoniste sono spesso svestite e dovrebbero creare delle scenette hard che ovviamente sono solo imbarazzanti, ma la curiosità è che non si vede mai il volto dell’attrice: sono cioè tutte controfigure chiamate per mostrare il fisichetto nudo. Perché non hanno chiamato una comparsa pure per la faccia sonnecchiante di Baldwin?

Stephen al massimo della sua concentrazione

Stephen al massimo della sua concentrazione

Se invece del classico doppiaggio per Shelter Island si fossero usate 50 sfumature di pernacchie, avremmo avuto un film decisamente migliore…

L.

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9 risposte a Shelter Island (2003) Il triangolo Baldwin

  1. Denis ha detto:

    Povera Ally Sheedy passata da cult come Wargames,Breakfast Club(ho scoperto che c’è anche la parodia porno),Corto Circuito e Patsy Kensit degli Eighty Wonder(almeno una tetta a Sanremo si vide).
    Ma non potevano mettere Johnny 5 almeno e più espressivo di Stephen Baldwin:)

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  2. Cassidy ha detto:

    50 sfumature di pernacchie, la battuta su Chris Penn, dai su mettiti nei miei panni, io devo leggerti sul bus ci faccio anche delle figure se scoppio a ridere così 😉 Cheers!

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  3. benez256 ha detto:

    Come osi chiedere una controfigura per il faccione di Ztephen?! E’ proprio grazie a lui che questo film può rivaleggiare con roba stile Asylum o Troma!

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  4. Giuseppe ha detto:

    Psicologico? Seriamente, con Stephen Baldwin… psicologico? Solo per questo, prima ancora che per tutto il resto, rischio di andare incontro anch’io a una forte p(RRRRR)erdita di liquidi 😉

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