[Asylum] 30.000 Leagues Under the Sea (2007)

30.000 Leagues Under the Sea

Povero Jules Verne, chissà cosa penserebbe a sapere che il suo celebre romanzo è finito nelle bieche mani della famigerata The Asylum: il risultato è così imbarazzante che addirittura la solita Minerva si è rifiutata di farlo uscire in Italia… e sì che quella casa distributrice ci ha invasi di porcate!
30.000 Leagues Under the Sea (2007) è diretto da Gabriel Niccolò Bologna, americano ma di abbastanza chiara discendenza italiana, mentre alla sceneggiatura c’è un esperto di filmacci “mostruosi” (cioè brutti e con mostri): Eric Forsberg, che abbiamo incontrato per Snakes on a Train (2006) e Il Signore degli Elfi (2012).

Uno dei misteri degli oceani è... perché Lamas ha accettato questo ruolo?

Uno dei misteri degli oceani è… perché Lamas ha accettato questo ruolo?

Fossa delle Marianne, Oceano Pacifico. L’equipaggio del sottomarino che apre il film si imbatte in qualcosa di inspiegabile. I volti sono tesi, la pelle sudata, i baffi fuori moda e nessuno pare notare che c’è una donna a bordo: ma la Marina americana non è nota per non accettare donne nell’equipaggio dei sottomarini? Sono passati i tempi di Operazione sottoveste (1959), e la serie televisiva JAG insegna che i sottomarini non sono strutturati per le donne da un punto di vista struttural-logistico. In fondo però l’addetto al sonar ha gli occhiali, quindi i requisiti per entrare in questo sottomarino sono davvero minimi…

Ma cos'è, il remake di Operazione sottoveste?

Ma cos’è, il remake di Operazione sottoveste?

All’improvviso una piovra gigante acchiappa il sottomarino e lo trascina nelle profondità marine, senza che l’equipaggio possa far altro che lanciare il sonar per segnalare aiuto.
La grande USS Abraham Lincoln raccoglie prontamente il messaggio ed organizza la miglior spedizione di soccorso che si possa concepire: telefona a tre tizi in mare e chiede loro se per caso, niente niente possono andare a buttare un occhio in giro…

Perché una grande nave dovrebbe chiedere aiuto ad mini-sommergibilino a tre posti? Stiamo parlando del fondale marino più profondo del pianeta, forse meriterebbe un piccolo sforzo in più. Ma niente paura: a capo del magro manipolo c’è Lorenzo Lamas e tutto il potere che gli scaturisce dal suo pizzetto.

Le due espressioni di Lamas: con pizzetto e senza...

Le due espressioni di Lamas: con pizzetto e senza…

L’Aquanaut 3 (forse un omaggio alla narrativa pulp anni Settanta, con le avventure degli Acquanauti firmate da Ken Stanton che gli italiani potevano leggere su Segretissimo) dovrà immergersi e cercare di salvare l’equipaggio dello Scotia, un sottomarino che è in realtà un’apparecchiatura segreta e sperimentale. Una missione di grande pericolo, dunque, ma Lorenzo Lamas ha il pizzetto: cos’altro serve?

Serve un’altra donna a bordo, il comandante Lucille Conciel (Natalie Stone) oltre alla specialista Donna Sustin (Kim Little), tanto per far vedere che anche le operazioni militari segrete hanno le quote rosa. Non ci credete? C’è pure il messicanissimo Ramirez (Emilio Roso), così la politically correctness è sistemata.
Come si trova un sottomarino nella più profonda fossa della Terra? Semplice: vai sempre giù, poi semmai chiedi. In due minuti esatti l’Aquanaut 3 trova il sottomarino, ma subito l’equipaggio viene addormentato. Al risveglio, si ritrovano tutti in una gigantesca nave, con un tizio che entra in stanza e dice «Salve, sono il capitano Nemo». Ok, questo è Zuzzurro: dov’è Gaspare?

Uno dei tanti mini-sommergibili Asylum

Uno dei tanti mini-sommergibili Asylum

Quella che sembrava un’avventura “cerca & recupera” si trasforma in una delirante versione moderna (o semplicemente una parodia involontaria) dell’opera di Jules Verne. Il capitano Nemo (Sean Lawlor) mostra ai visitatori tutta la baracca, parla del suo mondo, mostra ovviamente Atlantide (chi dubitava che la celebre città fosse sprofondata nella Fossa delle Marianne?) e finisce per soggiogare i suoi prigionieri con un’apparecchiatura che funziona con le lucette di Natale. (Vedere per credere!)

La Asylum non bada a spese, per gli addobbi natalizi!

La Asylum non bada a spese, per gli addobbi natalizi!

Fra attrezzatura rozzissima e cialtronerie varie (tipo le alghe che ingolfano i motori: ma quali alghe ci sono a quelle profondità?) il film procede in pieno Asylum Style: ostinati primi piani per non far capire la pochezza della scenografia ed effetti speciali dozzinali.

Solo alla fine il regista ha un’illuminazione: «Aspetta, ma il calamaro gigante? Non c’era un calamaro gigante nella storia?» Così chiama al volo gli addetti agli effetti speciali e si fa fare un paio di tentacoli. Giusto in tempo per la scena più geniale dell’intero film.
La particolarità dei titoli Asylum, infatti, è che in mezzo alla totale cialtroneria nascondono primizie da applauso, idee così rozze e ridicole che scatta l’applauso in standing ovation. In questo caso abbiamo una scena in cui un personaggio (lasciamo la suspense su quale sia) si crede al sicuro all’interno del mini-sottomarino, con Lorenzo Lamas che gli sorride. Ma il personaggio non ha fatto caso che è rimasto il portellone aperto (!) e così un tentacolo lo afferra e lo trascina nell’abisso… Ma come fa a rimanere aperto un portello senza che si allaghi il sottomarino??? Asylum style!

L.

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12 risposte a [Asylum] 30.000 Leagues Under the Sea (2007)

  1. Denis ha detto:

    Che filmaccio ieri sera hanno dedicato un’episodio al tuo mito Cuba Gooding Jr in American Dad,ti segnalo questo ottimo film ambientato in un’unica location Out of Order -Fuori servizio

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  2. Cassidy ha detto:

    “Faccia il sommergibile”, “Salve sono il sommergibile” 😉 Ok Meraviglia, con il ripescaggio di Zuzzurro e Gaspare hai dato un senso all’esistenza di questo, il più grosso effetto speciale è il pizzetto di Lorenzo Lamas. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non è un pizzetto vero: è fatto al computer 😀
      I sommergibili Asylum sarebbero più credibili se fossero fatti da Zuzzurro e Gaspare 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        “Commissario, siamo all’Asylum! Cosa manca in un sommergibile? Se lo ricorda che lo doveva portare lei? EH?”
        “T’HO DETTO DI SI’!! CE L’HO LI’ IL CALAMARO (battendo sul portellone aperto)!!”
        “Salve, sono Lorenzo Lamas, e per rientrare nel budget faccio anche i tentacoli del calamaro. Senz’acqua, perché se si bagnano si rovinano e sono gli unici che abbiamo” 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ahahha sembra una battuta ma temo sia tutto vero 😀

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  3. benez256 ha detto:

    Fortunatamente la Asylum ha sempre un film pronto per allietare il weekend a noi poveri lavoratori. Quanto cavolo di film produrranno in un anno???

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  7. nik96 ha detto:

    ti consiglio di recensire Titanic II 2010 un filmaccio ASYYLIM degno di questo blog

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