The Demon Murder Case (1983) Ostaggio per il demonio

OstaggioIl 16 febbraio 1981, in un sobborgo di Brookfield – cittadina del Connecticut che festeggiava i suoi 193 anni senza un omicidio! – il diciannovenne Arne Cheyenne Johnson accoltella a morte il quarantenne Alan Bono, suo amico nonché padrone di casa, davanti agli occhi allibiti di Debbie Glatzel, la propria fidanzata. Il 24 novembre successivo una giuria, dopo 15 ore di ritiro, riconosce colpevole il giovane di omicidio di primo grado, e il giudice Robert Callahan lo condanna ad una pena da dieci a vent’anni: Arne Johnson ne sconterà solo cinque.
Sembra una qualunque notizia di cronaca nera, cosa ci importa di un omicidio di 35 anni fa? E invece, a sorpresa, questo fatto di sangue rientra in pieno dei casi di Ed e Lorraine Warren!

WarrenIl “New York Times” del 25 novembre 1981 nel dare conto della sentenza emessa il giorno prima non può fare a meno di citare l’elemento che rende famoso questo processo:

«Il caso ha sollevato gran clamore quando l’avvocato del signor Johnson, Martin Minnella, ha provato ad incolpare il Diavolo dell’omicidio, discolpando il posseduto signor Johnson.»

A quanto pare per la prima volta nel sistema giudiziario americano è stato creato un “precedente demoniaco”, è cioè entrata nella difesa la tesi della possessione: l’imputato non ha colpe perché in quel momento era il Diavolo a controllare le sue azioni. Diciamo una semi-infermità diabolica…

Il caso dell'assassino demoniaco, stando al titolo con corna e coda puntuta!

Il caso dell’assassino demoniaco, stando al titolo con corna e coda puntuta!

L’avvocato 33enne Minnella espone la sua curiosa tesi all’udienza del 28 ottobre 1981, specificando che il 3 luglio 1980 David Glatzel – amico dell’imputato nonché fratello minore della sua ragazza Debbie – si è svegliato lamentando di essere stato visitato da una creatura demoniaca e da allora ha lamentato di essere posseduto. Visto che il malessere profondo del giovane David prosegue, Arne Johnson si presta a prendere su di sé i demoni, liberando il ragazzo. Ecco la prova che l’imputato era posseduto al momento del crimine.

Il baffuto Richard Masur nell'equivalente televisivo dell'avvocato Minnella

Il baffuto Richard Masur nell’equivalente televisivo dell’avvocato Minnella

La celebre rivista “People” il 26 ottobre 1981 racconta che è intervenuto il professore di psichiatria di Yale M.B. Shimelman, il quale ha studiato pazienti che affermano di essere posseduti, ed ha affermato: «Sono tutti schizofrenici. Con un trattamento appropriato, l’illusione della possessione svanisce.» Poi interviene il cancelliere dell’arcidiocesi di Hartford, padre Thomas Lynch, che afferma categorico: «Il 99,99% della gente che afferma di essere posseduta non lo è affatto.» Be’, non è poi così categorico: e lo 0,01% di chi afferma di essere posseduto…?

Il 25enne Kevin Bacon nel ruolo del 19enne Arne Cheyenne Johnson

Il 25enne Kevin Bacon nel ruolo del 19enne Arne Cheyenne Johnson

Nessuno crede a questa storia, né il giudice né la giuria, ed Arne Johnson viene condannato. Ma sconta solo 5 anni che, per una condanna di omicidio di primo grado è davvero una cifra “scontata”: forse che alla fin fine si è un po’ creduto al fatto che non era in sé quando ha ucciso?

David (Charles Fields), il bambino chiaramente posseduto

David (Charles Fields), il bambino chiaramente posseduto

Va però fatto notare che questa storia è molto meno chiara di quanto sembri. La citata rivista “People” del 26 ottobre racconta di fatti avvenuti il 28 ottobre (!), parla di una fidanzata Debbie di 27 anni quando Arne Johnson ne ha solo 19… va be’ che l’amore è cieco… Visto poi che altri diranno che David non era il fratello minore di Debbie bensì suo figlio, quanto dobbiamo credere a questo ed altri articoli?
Al di là dei punti oscuri, la parte interessante arriva quando ci racconta che nell’estate 1980 la famiglia Glatzel, disperata perché l’11enne David lamenta di essere posseduto, chiama due demonologisti del Connecticut: i nostri eroi Ed e Lorraine Warren!

Anche il divo televisivo Eddie Albert getta la spugna davanti al Diavolo

Anche il divo televisivo Eddie Albert getta la spugna davanti al Diavolo

«Mentre Ed intervistava il ragazzo, io vidi una sagoma oscura e nebulosa vicino a lui, il che mi fece capire che eravamo di fronte a qualcosa dalla natura negativa. Presto il ragazzo cominciò a lamentarsi che mani invisibili lo soffocavano, e in effetti c’erano dei segni rossi sul suo collo. Diceva che aveva la sensazione di essere stato picchiato.»

Questa la prima impressione di Lorraine Warren, secondo il citato numero di “People”. I Warren da allora tornano spesso a visitare il ragazzo, sempre più posseduto, giudicandolo una “polveriera pronta ad esplodere”. David parla spesso di omicidio e accoltellamenti vari, e i Warren lo sottopongono a ben tre esorcismi, durante uno dei quali viene chiesto al giovane quanti demoni ci siano dentro di lui. La risposta è quasi geniale: «43». Dico “quasi” perché chi ha letto Guida galattica per autostoppisti (1979) di Douglas Adams sa che la Risposta per eccellenza è «42»…
Comunque padre Nicholas Grieco della diocesi di Bridgeport afferma che non è stato eseguito alcun esorcismo su David Glatzel.

Lorraine Warren in TV diventa la giornalista interpretata da Cloris Leachman

Lorraine Warren in TV diventa la giornalista interpretata da Cloris Leachman

Nell’ottobre 1980 i Warren avvertono la polizia che David potrebbe compiere qualcosa di criminale da un momento all’altro, ma dopo qualche cura medica la famiglia Glatzel si limita ad iscrivere David ad una scuola per bambini disturbati.
Intanto Arne Johnson e Debbie Glatzel vanno a vivere insieme e lei viene assunta da Alan Bono (il futuro morto ammazzato) come dog sitter per il suo Brookfield Pet Motel. La vita per la coppia però non è felice: Debbie racconterà che Arne va spesso in trance e gracchia di aver visto la bestia, per poi non avere memoria dell’accaduto.
Qualche mese dopo, uccide a coltellate il padrone di casa: il primo omicidio della cittadina di Brookfield…

Tranquillo, Kevin: tra un anno esce il tuo Footloose e dimentichi questo filmaccio.

Tranquillo, Kevin: tra un anno esce il tuo Footloose e dimentichi questo filmaccio.

Il clamore mediatico vuole materiale per autoalimentarsi, così i Warren ingaggiano il fido Gerald Brittle e pubblicano il saggio The Devil in Connecticut (Bantam, ottobre 1983. Inedito in Italia come tutto ciò che riguarda i Warren.)
Brittle sa il fatto suo ed ha appena letto il romanzo di Douglas Adams… così i demoni dentro David Glatzel diventano 42!

«Mi ha mandato in bestia: mi ci sono voluti vent’anni per cambiare vita, ed ora va tutto all’aria per qualcosa di completamente falso.»

The Devil in ConnecticutA parlare nel 2007 è il 42enne Carl Glatzel, fratello di David, che si sfoga della ristampa del 2006 del saggio di Brittle basato sui racconti di Ed e Lorraine Warren. Carl afferma che nessuno della sua famiglia ha dato il permesso per raccontare pubblicamente della loro vita privata, e decide di fare causa all’editore e agli autori: Brittle e Lorraine Warren (nel frattempo Ed è morto) per 500 mila dollari.
Non lo fa per soldi, afferma Carl, ma per la vita di inferno che la sua famiglia ha vissuto sin dal 1981: afferma che solo all’inizio del 2007, quando ha letto il libro di Brittle, ha capito perché la gente lo ha sempre evitato per tutta al sua vita.

«Lorraine Warren non è altro che una truffatrice. Afferma di avere una documentazione ma in realtà non ha mai avuto nulla. Ha inserito la nostra storia in diversi libri, ha addirittura fatto un DVD con la famiglia Glatzel: ci ha messi alla berlina.»

DemonMurderCase SpotLo sfogo di Carl Glatzel è comprensibile, ma non può nulla contro il pubblico avvoltoio, sempre pronto a gettarsi sulla prima carogna fumante che abili venditori gli offrono.
Il pubblico che il 6 marzo 1983 – sette mesi prima dell’uscita del libro di Brittle – assiste alla messa in onda del film televisivo della NBC The Demon Murder Case.
L’unica traccia di distribuzione italiana è una VHS Image Video (Panarecord) dell’agosto 1989 dal titolo Ostaggio per il demonio, che data il copyright originale del film ad un inspiegabile 1979. La locandina italiana in pratica afferma che la casa Dick Clark Productions abbia iniziato a girare il film prima che David Glatzel fosse posseduto! Che sia tutto un complotto?

Il film diretto da William Hale si apre con l’avvocato Anthony Marino (interpretato dal bravo caratterista Richard Masur) che fa la versione fiction di Minnella: cioè porta avanti davanti al giudice la tesi della possessione demoniaca. La strategia non va a buon fine e il processo si chiude, al che scatta la scritta One year earlier.
Facciamo così un salto indietro e conosciamo la famigliola Glatzel, per l’occasione ribattezzata Frazier, con la rossa Nancy (Liane Langland), che sarebbe Debbie, e il fidanzato Kenny Miller, cioè Arne Johnson, interpretato da un giovane Kevin Bacon.
Infine c’è il giovane “posseduto” David (Charles Fields), ribattezzato Brian: per comodità ignorerò i nomi di finzione e continuerò a chiamare i protagonisti con il loro vero nome.

I protagonisti in una splendida foto pubblicitaria dell'epoca

I protagonisti in una splendida foto pubblicitaria dell’epoca

Sin dal loro trasferimento a Brookfield il giovane David dà segni di non stare bene, e la situazione peggiora sempre di più finché oggetti che volano, facce distorte e una voce infernale suggeriscono la possessione.
Tutta la famiglia, Arne Johnson compreso, si stringe attorno al ragazzo e vengono chiamati preti ad esorcizzarlo – come padre Dietrich, interpretato dal simpatico divo televisivo Eddie Albert – ma nulla sembra funzionare: il ragazzino continua a parlare gutturale!

D’un tratto David attacca con un coltello Arne, e da allora quest’ultimo comincia a comportarsi in modo strano, soprattutto quando vede la sua fidanzata passare più tempo del dovuto con il suo nuovo capo: l’omicidio arriva presto.
In nessun punto del film è chiaro il passaggio demoniaco tra Dave ed Arne, sebbene addirittura la trama della locandina italiana lo riporti, ed anzi in più punti viene suggerito che è la casa dei Glatzel ad essere posseduta, e visto che anche Arne ci abita il gioco è presto fatto.

Non è ancora finita la storia della famigliola di Brookfield

Non è ancora finita la storia della famigliola di Brookfield

Il 31 agosto 2006, quasi a festeggiare i 25 anni della vicenda, va in onda l’episodio 2×06 Where Demons Dwell della serie di documentari del mistero “A Haunting”: lo sceneggiatore Ray Dean Mize rimescola gli ingredienti e ne esce fuori una vera e propria storia Amytiville Style! La colpa, in fondo, è sempre della Casa…
Così vediamo Arne Johnson (Jayce O’Neal) e la sua fidanzata Debbie Glatzel (Amber Nelson) trasferirsi in una casa di Brookfield insieme al di lei fratellino David.
La cosa incredibile è che Arne e Debbie appaiono in video a raccontare la loro stessa storia… rendendola più fasulla del film del 1983!

I veri Debbie Glatzel ed Arne Johnson nel 2006

I veri Debbie Glatzel ed Arne Johnson nel 2006

Niente più famiglia numerosa, come nel film televisivo, ma una semplice storia di ghost house: appena trasferiti il bambino vede uno strano uomo e poi cominciano tutte le scene tipiche del genere. Ogni stereotipo, dal cane che gratta la porta ai corridoi bui e pieni di rumori. Il tutto avallato dagli stessi protagonisti e da Lorraine Warren in persona, che appare in video a soli otto giorni dalla morte del compagno della sua vita. Spero che la puntata fosse registrata…

Lorraine Warren nel 2006

Lorraine Warren nel 2006

Così procede il classico copione, un racconto che sembra un qualsiasi film di possessione: malgrado i coniugi Ed e Lorraine (Shirley Vaughn) riconoscano il male non riescono a fare un accidenti, come loro solito, così subentrano vari esorcisti che non fanno che peggiorare la situazione. Tanto che un demone schizza fuori da David e finisce in Arne…

Versione televisiva dei coniugi Warren

Versione televisiva dei coniugi Warren

Carl Glatzel accusa i Warren non solo di aver violato la privacy della sua famiglia, ma anche di averla sobillata promettendo grandi guadagni se se avessero chiamato “posseduto” il loro figlio schizofrenico. Forse sono accuse esagerate, ma lo spettacolo di dubbio gusto del 2006 sembra dare ragione all’uomo: perché Arne e Debbie sono andati in video a raccontare la storia a cui la giuria non credette nel 1981? Guarda caso proprio in un periodo di ristampa del libro The Devil in Connecticut: il pensiero che l’abbiano fatto per soldi c’è. Non è una colpa, ma questo porta un altro pensiero: che siano vere anche le accuse lanciate contro i ghost hunters Warren…?

In ogni caso, il viaggio del Zinefilo nei loro casi continua.

L.

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13 risposte a The Demon Murder Case (1983) Ostaggio per il demonio

  1. benez256 ha detto:

    Wow, ma Kevin Bacon era appena nato in questo film! Dimostra otto anni!!!

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  2. Denis ha detto:

    E proprio vero le balle fanno girare il mondo,Lorraine Warren nella foto ha la faccia di una persona furba mi fa venire in mente il programma Mistero dove ci sono gli esperti del paranormale che con tutta l’attrezzatura non trovano mai niente nel posto infestato.

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  3. Cassidy ha detto:

    Il demone era palesemente un burlone fan delle Guida galattica, questa è l’unica certezza di questo strambo caso. Per il resto ci pensa Gavino Pancetta, mito, uno che non si è mai tirato indietro davanti a nessun film, bisogna ballare? Combattere demoni o Graboidi? Recitare per Clint Eastwood? Gavino è sempre presente 😉 Cheers!

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  4. loscalzo1979 ha detto:

    sempre peggio questa saga XDDD

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  5. Giuseppe ha detto:

    Per rimanere in tema: come pseudo-indagatori furbastri e ciarlatani, anche in questo caso i Warren hanno dimostrato di saperne una più del Diavolo 😉

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