House II (1987) La casa di Helen

La casa di HelenDopo il “successo” (va be’, diciamo così) di Chi è sepolto in quella casa? la New World Pictures di Roger Corman dà licenza di esagerare a Sean S. Cunningham e alla sua casa. (Capito? Sean S. Cunningham aveva una casa che faceva film sulle case… Va be’, faceva più ridere nella mia mente…)
Prima che L’ultima casa a sinistra (2009) lo fermasse, Sean S. Cunningham invase il cinema di case piene di horror fittizio e discutibile senso dell’umorismo nero: ma mentre il precedente film manteneva una parvenza di “serietà”, qui si sbraga della grossa.

L'unica cosa da salvare del film: la grafica del titolo!

L’unica cosa da salvare del film: la grafica del titolo!

Torna Ethan Wiley ma non si limita alla sceneggiatura: ora vuole fare pure il regista e nessuno sembra riuscire a fermarlo. Corman vuole dinosauri e western, Cunningham vuole orrore e commedia… e Wiley usa tutti e quattro i generi, sfornando l’immondo House II: The Second Story.
Presentato al Paris Festival of Fantastic Films nel giugno del 1987, esce in patria il 28 agosto successivo: incredibilmente l’Italia batte gli USA e il film fa capolino nei cinema italiani l’11 agosto 1987, uscendo ufficialmente il 22 successivo con il titolo La casa di Helen. Malgrado resti al cinema fino al 1988, già il 27 luglio 1990 fa la comparsa televisiva su Italia1 prima di scomparire nel nulla.
Uscito in VHS Playtime nel 1988, la Medusa Video lo porta in DVD dal 25 settembre 2002.

La casa di Helen [1987-08-22]Il povero Wiley non riesce più a dormire la notte, perché sogna Roger Corman a cavallo che spara in aria e grida «Più western e più dinosauri!» prima di agguantare al lazo un brontosauro. Poi da un armadio oscuro fuoriesce Sean S. Cunningham che dice con voce cavernosa «Più horror ma che sia comico» e si trasforma nel clown Pennywise.
Wiley è disperato, nessun essere vivente ha mai messo insieme questi quattro generi con un minimo di successo: l’unico che ci riuscirà sarà Joe R. Lansdale… ma solo un anno dopo questo film! E temo che Champion Joe avesse in mente House II quando ha creato alcune atmosfere de La notte del Drive-in 1 (1988) e 2 (1989).

"La notte del Drive-in"... ah no, è "La casa di Helen"...

“La notte del Drive-in”… ah no, è “La casa di Helen”…

Andiamo, i due protagonisti di Lansdale che attraversano un varco temporale e sbucano nei pressi di un dinosauro sembra copia-incollato da questo film! Non è una critica: Lansdale ha saputo trarre il meglio da ‘sta porcata di pellicola!
Insomma, Wiley disperato scrive il più delirante e squinternato copione che riesca a fare, qualcosa che sia così brutto da essere poi lasciato in pace da produttori del tutto fuori di testa: non stupisce che dovranno passare dieci anni prima che Ethan Wiley torni di nuovo a lavorare nel cinema…

Non disturbate il riposo dello sceneggiatore di questo filmaccio...

Non disturbate il riposo dello sceneggiatore di questo filmaccio…

Turbati da un fantasma che infesta casa, una coppia dà via il figlio per affrontare con più libertà detto fantasma… Va be’, è inutile cercare una spiegazione.
Passano 25 anni e il bambino è cresciuto ed è diventato Jesse (il bravo Arye Gross), che prende possesso della casa non si sa perché. Arriva l’amico Charlie (Jonathan Stark) e non si sa perché rimane a vivere con lui e la fidanzata. La donna di Charlie è una cantante che cerca una produttrice e… bah, chi se ne frega, è tutta roba inutile.
Ciò che conta è che dopo accurate ricerche – cioè aver guardato una vecchia foto con la lente di ingrandimento – Jesse si mette in testa di cercare un teschio di cristallo messicano che suo bisnonno aveva trovato e nascosto.

Le "accurate ricerche" del protagonista

Le “accurate ricerche” del protagonista

Lo sceneggiatore Wiley doveva ricordarsi di quella splendida serie di documentari del 1980, presentati da Arthur C. Clarke, dal titolo Mysterious World (in Italia, Misteri del mondo), la cui sigla era un teschio di cristallo che ruotava: quando serve uno stupido espediente per un film, un teschio di cristallo è lì pronto alla bisogna. (Qualsiasi riferimento a film di Indiana Jones è puramente voluto…)

Indiana Jones, dove sei?

Indiana Jones, dove sei?

Trovata la bara dell’avo, nonché l’avo redivivo in persona (Royal Dano), inizia un viaggio in terre preistoriche, con dinosauri grandi e piccoli, mostriciattoli dispettosi, un uomo primitivo corpulento e mille altre frescacce stupide che dubito fortemente abbiano strappato un sorriso anche al bambino più di bocca buona.
In mezzo alla stupida melma del film spunta il mitico John Ratzenberger nei panni di un elettricista avventuriero: se nel primo film c’era il vicino di casa interpretato dal Norm di Cin Cin, è giusto che in questo sequel ci sia un altro personaggio dalla stessa fortunata serie TV, ed ecco quindi il postino Cliff!
È l’unico personaggio azzeccato perché metanarrativo: è lui a spiegare ai protagonisti che nella casa ci sono varchi spazio temporali che portano ad altre dimensioni, e in mezzo ai suoi strumenti di elettricista non manca una sciabola per affrontare i fantasmi!

È qui che devo fare il cameo?

È qui che devo fare il cameo?

Tutto il film è un’unica grande vaccata stupida piena di dinosauri con espressioni tenerone, cowboy fantasma, mostri buffoneschi e comicità che è impossibile abbia davvero fatto sorridere qualcuno.
Quattro generi trattati malissimo e posso capire che poi allo sceneggiatore-regista siano serviti dieci anni di riposo per dimenticare questa bojata immonda, spacciata in Italia per horror: che c’entra la tipa su sedia a dondolo nelle locandine italiche?

Una delle rare inquadrature riuscite

Una delle rare inquadrature riuscite

Tutto ciò che di buono si può estrarre da Chi è sepolto in quella casa? viene sepolto in profondità da questo sequel fetente, a dimostrazione che quando esce fuori qualcosa di decente… è sempre per errore!

L.

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15 risposte a House II (1987) La casa di Helen

  1. Cassidy ha detto:

    Bravissimo hai trovato la chiave di lettura giusta, un tipo di storia che solo un talento come Champion Joe potrebbe rendere credibile, ed in effetti lo ha fatto, ma non qui 😉 Una volta di queste me lo riguardo, giusto per farmi due risate, anche se più divertente della tua descrizione di Wiley perseguitato da Corman e da Cunningham non potrà mai essere 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

  2. Giuseppe ha detto:

    Beh, a chi in qualche maniera potrebbe aver “ispirato” Lansdale non si può non essere (almeno un minimo) riconoscenti 😉
    P.S. Ce l’ho, ovviamente. Rigorosamente in lingua originale, pure 😛

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  3. Pingback: House III (1989) La casa 7: The Horror Show | Il Zinefilo

  4. benez256 ha detto:

    “Dopo “Chi è Sepolto in Quella Casa? (House 1), un altro capolavoro del terrore”. Ma l’hanno almeno incarcerato quello chye ha scritto sta roba? Perchè ci sono gli estremi per pubblicità ingannevole e circonvenzione di incapace…

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  5. Pingback: House IV (1992) Presenze impalpabili | Il Zinefilo

  6. Atroxsaurus ha detto:

    Questo spiega il nome di un personaggio di Primeval ossia Helen Cutter (non è uno spoiler se ti dico solo il nome che dicono già dal primissimo episodio). Ci sono dinosauri e Primeval parla di dinosauri e Helen è un personaggio di Primeval. I creatori si devono essere ispirati alla versione italiana del titolo del film per dare il nome a questo personaggio.

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