La furia di Tarzan (1952)

La furia di TarzanOrmai la Sol Lesser Productions sforna per la RKO film di Tarzan con il pilota automatico, neanche stanno più a guardare la trama o i personaggi: si va tutti in scena e occhio a quello che fa la scimmia, che è lei quella che vende!
Così Cy Endfield (che nel 1964 sbancherà tutto dirigendo il successo Zulu) dirige onestamente il nuovo filmetto di Tarzan per famiglie: Tarzan’s Savage Fury, scritto per rispettare ogni possibile luogo comune esistente.
Uscito in patria il 14 marzo 1952, il film arriva già il 16 agosto successivo nei cinema italiani con il titolo La furia di Tarzan. Arriva presto in TV (7 febbraio 1976) ma non c’è traccia di alcuna sua edizione in home video.

Tarzan1952 Fotobusta1Lord Oliver Greystone, cugino di Tarzan – che però sarebbe Greystoke ma il doppiaggio italiano ne ha fatta un’altra delle sue! – se ne sta allegramente a cacciare leoni in Africa avendo come guida Rokov (Charles Korvin), un tipaccio davvero poco raccomandabile. La guida russa non ci mette molto a tirare una fucilata al Lord inglese e, tornato alla tenda, avverte il suo complice Edwards (Patric Knowles): ora scatta il piano B.
I due loschi figuri hanno saputo che Greystone (che sarebbe Greystoke, ma va be’, avete capito) ha fatto una grande scoperta che porterà tanti bei soldi, così una volta ucciso ecco il piano B: Edwards si fingerà Lord Greystone e chiederà l’aiuto di Tarzan, che non ha mai visto prima il suo parente.

Tu sei il cugino? E dammi un bacino!

Tu sei il cugino? E dammi un bacino!

Intanto Tarzan (Lex Barker) ha il suo bel daffare nella giungla. C’è un cattivo nero che usa i ragazzini neri e fa loro rischiare la vita per recuperare roba dal fiume pieno di coccodrilli. E fin qui niente di strano. Però poi il cattivo osa utilizzare un bambino bianco, e qui scatta la viuleeeenza di Tarzan, che percuote l’aguzzino.
Il bambino bianco si chiama Joseph Martin (Tommy Carlton) ed è un orfano che vive allo stato brado. Tarzan si riconosce in lui e lo invita a casa: vedere un uomo in mutande che si diverte ad accarezzare un ragazzino in mutande è una scena che ormai non appartiene più al nostro gusto…
Il momento mitico è però quando il bambino guarda il re della giungla e gli chiede «Tu sei Tarzan?» Quanti bianchi in mutandoni ci sono che si aggirano tra le liane?

Quante matte risate, in faccia alla scimmia!

Quante matte risate, in faccia alla scimmia!

L’amorevole e casalinga Jane (Dorothy Hart) non muove ciglio quando Tarzan le torna a casa con un ragazzino al seguito: non bastava sfamare quella scimmia di Cheeta, mo’ pure i ragazzini raccattati per strada? Questa casa non è una giungla!
Tanto meno muove ciglio quando le piombano due tizi in casa, uno dei quali dice di essere parente di Tarzan: basta che siano bianchi, a casa Tarzan sono tutti benvenuti…
Però quando il discorso cade sui diamanti, che Greystone aveva scoperto in gran quantità in possesso della tribù dei Wazari, Tarzan si blocca e si fa cupo: dice di non ricordare dove viva quella tribù, ma è chiaro che è una menzogna.

Come al solito, Tarzan è assente: gli è partito lo screen saver...

Come al solito, Tarzan è assente: gli è partito lo screen saver

Alla fine cede, comincia il viaggio pieno di pericoli, i traditori tradiscono, Jane è presa ostaggio e Tarzan salva tutti con il suo grido finale, mentre Cheeta fa la comica. In pratica lo schema di questo terzo film con Lex Barker è una fotocopia del suo primo ruolo, Tarzan e la fontana magica (1949), e temo che saranno uguali pure gli altri.
Solo che stavolta Cheeta ha molto meno spazio, perché grande mattatore della storia è il russo Rokov e le sue inutili chiacchiere senza senso: in pratica c’è molto più lui in video che Tarzan stesso!

Alò alò, aummammà, qui radio scimmia: mi copiate?

Alò alò, aummammà, qui radio scimmia: mi copiate?

Insomma, un altro filmetto inutile ma piacevole, con tante boccacce di Cheeta e animali feroci ripresi dal vero. La formula funziona, quindi perché cambiarla?
Il momento titanico, quello da immortalare, è quando gli aiuti con l’aereo chiedono le coordinate per radio… e risponde loro Cheeta! La cosa assurda non è che la scimmia parli alla radio… è che dall’altra parte la capiscano!

L.

– Ultimi post simili:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Scimmie e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a La furia di Tarzan (1952)

  1. Cassidy ha detto:

    Cheeta è come Chewbacca, versi e rutti, ma tutti capiscono cosa dice 😉 Un allegra commedia con il protagonist in mutadoni, anzi, con la spalla comica, la protagonista è la scimmia. Cheers!

    Piace a 1 persona

  2. Giuseppe ha detto:

    Jane: “Dopo la scimmia si cambia, ci voleva il ragazzino. Dall’abbigliamento direi che mio marito, qui, gli ha già fatto scuola. Eh, mutatis MUTANDE (licenza poetica)”. 😛

    Piace a 1 persona

  3. Pingback: La furia di Tarzan (1952) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

  4. Pingback: Uscite home video aprile 2017 | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.