Tarzan e il safari perduto (1957)

tarzan-e-il-safari-perdutoÈ primavera, svegliatevi scimmiette! Il produttore Sol Lesser e la RKO si sono sfondati gli zebedei del signore della giungla e lo mandano a pascolare le zebre: se ne tornasse alla MGM da cui è venuto, che non lo si sopporta più.
La Metro-Goldwyn-Mayer accoglie il figliol prodigo a braccia aperte e festeggia ammollandolo alla Solar Film Productions, che ne produrrà tre titoli: il festeggiamento sta nel fatto che Tarzan and the Lost Safari è il primo Tarzan a Colori!

Arriva il colore per il re della giungla!

Arriva il colore per il re della giungla!

Diretto da quel Bruce Humberstone che nel 1933 diresse lo pseudo-tarzanide Il re della jungla, il film esordisce a New York il 12 aprile 1957 e il successivo 18 giugno 1958 arriva nei cinema italiani con il titolo Tarzan e il safari perduto.
Presentato su Rete Uno (l’odierna Rai1) il 1° maggio 1978, a parte qualche passaggio televisivo in pratica negli anni successivi il film scompare nel nulla: la A&R Productions lo presenta in DVD dal 25 agosto 2016.

Lo sapete che la protagonista è sempre lei...

Lo sapete che la protagonista è sempre lei…

Gli sceneggiatori Montgomery Pittman e Lillie Hayward non hanno idea di cosa far fare a Tarzan ma hanno avuto delle direttive precise dalla MGM:

  • Sfanculate Jane che ormai è una inutile palla al piede: Tarzan torna single!
  • Cheeta fa le boccacce perché è solo lei che gli spettatori vogliono vedere;
  • Ci deve essere almeno un Tarzan yell, visto che la MGM ne detiene anche i diritti originari: non importa se abbia senso nella trama, Tarzan urla e siamo tutti contenti.

I due sceneggiatori eseguono e si limitano ad aggiungere un elemento nuovo, estraneo al mondo di Tarzan: la malizia…

Gordon Scott, Tarzan maschio senza rischio... e a colori!

Gordon Scott, Tarzan maschio senza rischio… e a colori!

Due coppie di amici viaggiano sopra l’Africa per un safari di ricconi: la cabina del loro aereo assomiglia più ad una stanza d’albergo, facendo capire che questi tizi amano l’avventura solo da lontano.
Un guasto al motore fa cadere l’aereo proprio a due metri da dove stava dormendo Tarzan: che culo! Il re della giungla li salva e qui scatta la novità…
Già Lex Barker era stato un Tarzan molto più muscoloso del precedente Weissmuller, ma ora il 31enne Gordon Scott – ex soldato, ex pompiere ed ex atleta – sfoggia muscolacci aggressivi e il classico torace anni Cinquanta: trattenendo il fiato per metà film, il suo torace è largo quanto un armadio!
E le due donne della storia – interpretate da Yolande Donlan e Betta St. John – apprezzano decisamente. In più scene vengono mostrate a rimirare il giovanottone in mutande che fa guizzare i muscoli e porta in giro il suo toracione gonfio. Finora Tarzan era in pratica asessuato, ora invece viene visto come bocconcino con cui civettare…

Tarzan Jones e il tempio maledetto!

Tarzan Jones e il tempio maledetto!

Il resto è un classicone scritto con il “copia e incolla”. Il perfido avventuriero ha perfide mire sui turisti caduti in Africa e si mette d’accordo con i selvaggi che parlano con la “b” («Sì, badrone») per rapirli. Ma poi arriva Tarzan e salva tutti con un paio di capriole.
Quello che va fatto notare è che il finale del film è identico alla scena finale di Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), con tanto di ponte sospeso con le corde, che vengono tagliate. Addirittura i neri pittati assomigliano molto ai cattivi del film di Spielberg: credo che il buon Steven avesse bene in mente questo Tarzan quando ha diretto il suo film…

L.

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8 risposte a Tarzan e il safari perduto (1957)

  1. Cassidy ha detto:

    Direi che hai centrato in pieno l’idea, appena ho visto l’immagine ho pensato ad Indy 😉 Grazie per la citazione e ammappa se è più muscoloso questo Tarzan, tornare single gli ha fatto bene alla salute. Cheers

    Piace a 1 persona

  2. Giuseppe ha detto:

    Io di fare l’asessuato
    ormai m’ero assai scassato
    Tarzan maschio senza rischio!
    se hai bisogno fammi un fischio
    non sia mai che me ne infischio
    col mio grido io m’arrischio
    finché in gola non c’ho il raschio 😛

    Piace a 1 persona

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