Beatdown (2010)

beatdownLa Grindstone di Héctor Echavarría e la Tapout (nota marca di attrezzature sportive) continuano a distribuire piccoli ma saporiti film di Cine-MMA.
L’apprezzato stunt coordinator di serie A Mike Gunther ogni tanto ha voluto anche cimentarsi nella sceneggiatura e nella regia, ma per fortuna dopo l’orripilante Setup (2011) ha capito che non è il caso. Nel 2010 ancora ci credeva e così scrive e dirige questo ruspante Beatdown.
Il film esce in patria il 31 agosto 2010 – due settimane dopo Circle of Pain – ed è inedito in Italia.

beatdown_aAver esordito in un film di Mel Gibson non sembra aver aiutato la carriera di Rudy Youngblood (Youngblood? Chiamatelo Rudy Rambo, a questo punto, no?), discendente di nativi americani Comanche che dopo Apocalypto (2006) ha fatto solo piccolissime produzioni.
Qui è Brandon, lottatore di strada sbandato che ha un fratello come manager: un fratello troppo appassionato di corse di cavalli tanto da scommettere ogni dollaro che Brandon guadagna con calci e pugni.
Ritrovato il fratello morto per strada, con un bel mucchio di debiti lasciati aperti con il boss locale, Brandon capisce che è il momento di cambiare città e torna dal padre su sedie a rotelle: Marcus (Danny Trejo).

Pure su sedia a rotelle Danny è sempre Trejo!

Pure su sedia a rotelle Danny è sempre Trejo!

Ricomincia daccapo e diventa muratore in un’azienda locale ma la vita non è facile per un operaio. E già che c’è litiga subito con il bulletto del posto, Victor (Eric Balfour, bravo attore che non riesce ancora a trovare un lancio come si deve).
Invitato ad un incontro di lotta del torneo locale, Brandon scopre che Victor è un lottatore di mma, e nel primo incontro lo vediamo affrontare quell’Heath Herring che abbiamo già incontrato in Never Surrender (2009), Unrivaled (2010) e Circle of Pain (2010): insomma, un cliente fisso del Cine-MMA!

Heath Herring e Eric Balfour (© Lions Gate)

Heath Herring e Eric Balfour (© Lions Gate)

Il secondo incontro vede affrontarsi Lucius (interpretato dal granitico wrestler Bobby Lashley) contro Drake Colby (l’mma fighter Michael Bisping): insomma, ad un certo punto il film esplode di marzialità.

Scontro di titani: Bobby Lashley contro Michael Bisping

Scontro di titani: Bobby Lashley contro Michael Bisping

Brandon è l’unico del paese a riconoscere Drake Colby, un tempo nome di spicco del ring, ma avvicinandolo scopre che nessuno deve sapere il suo vero nome: vive una vita di basso profilo perché è nel programma protezione testimoni.
Però accetta di fare da mentore al giovane ed allenarlo per gli incontri di pit fight che Brandon inizia a fare: purtroppo Youngblood non è un lottatore e si limita a dare calci e pugni. Diciamo che più che arti marziali miste si tratta di una scazzottata da strada.
Fingiamo di credere che omaccioni muscolosi sono battuti dal giovane Brandon e che quindi si arrivi al big boss, cioè il bulletto Victor.

Un incontro davvero dimenticabile

Un incontro davvero dimenticabile

L’incontro è particolarmente noioso perché nessuno dei due attori ha una reale capacità marziale, e il regista fa di tutto per non inquadrarli mai in campo medio: meglio dei primi piani che non facciano capire quanto sono pessimi nel combattimento.
Battuto il bullo e vinta la bella, arriva il mafioso che ha stanato Brandon anche in quel paesino. Niente paura, la situazione si salva con un bell’accordo: il mafioso punti tutto sul prossimo avversario che Brandon perderà e gli farà fare tanti soldi.
Mi sembra abbastanza banale il colpo di scena, cioè che Brandon invece vince e con l’aiuto di Drake fa fuori il gangster. Sarebbe da chiamarlo un finale sbrigativo, se non durasse troppo mettendo a dura prova la pazienza.

Più che final fight è una pennichella...

Più che final fight è una pennichella…

Beatdown è un filmetto grezzo qualitativamente al di sotto degli altri titoli del Cine-MMA, non per esecuzione ma per trama: è davvero basato su una pochezza disarmante e su zero marzialità.
Però è pieno di musiche gagliarde, e su tutte svetta uno dei brani più cazzuti dell’epoca: Wildfire in the Streets di Tommy Fields, che riapparirà nel prossimo titolo di questo ciclo…
Un film dunque dedicato unicamente ai più malati dei fan marziali… cioè a quelli come me!

L.

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11 risposte a Beatdown (2010)

  1. Cassidy ha detto:

    Questa volta hanno detto a Trejo: “Vieni, abbiamo per te un lavoro di tutto riposo, non ti dovrai nemmeno alzare dalla sedia” 😉 Tanto ci pensa il resto del cast a menarsi, o a provarci visto che ci sono anche un paio di volenterosi inetti. Cheers!

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  2. Denis ha detto:

    Bobby Lashley e il campione della federazione di wrestling T.N.A e lotta anche nella MMA nella Bellator sarebbe il Brock Lesnar nero,Belfour l’ho visto in Backcountry in un ruolo inutile,il migliore era l’orso che si mangiava un povero pirla(gran scena )

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  3. canenero ha detto:

    LAshley è totalmente inespressivo anche sul ring, come gli è venuto in mente di farlo recitare? 😀

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  4. Giuseppe ha detto:

    Battuto il bullo e vinta la bella, si arriva a un finale che straccia le balle 😉
    P.S. Obiettivamente, Eric Balfour merita occasioni migliori di questa…

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  5. Pingback: Scorched Earth (2018) Provaci ancora, Gina | Il Zinefilo

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