Tentacoli (1977)

tentacoliIl greco-egiziano Ovidio G. Assonitis (futuro produttore e sceneggiatore di Piraña paura con il nome H.A Milton) si nasconde dietro lo pseudonimo Oliver Hellman per dirigere questo Tentacoli (1977).
La co-produzione italo (Esse Ci Cinematografica) americana (AIP, American International Pictures) consente al regista di avere un cast stellare al suo servizio: oltre alla evocativa colonna sonora di Stelvio Cipriani, è l’unica qualità del film.

tentacoli-1977-02-28Annunciato già dal 28 febbraio 1977, il film arriva sui nostri schermi il successivo 3 marzo, presentato come «più emozionante e più avvincente dello “Squalo”!». Il 16 ottobre 1981 c’è la prima traccia di passaggio televisivo, su Telecupole; il 30 agosto e il 9 ottobre 1982 riappare su Teleradio City finché il 14 maggio 1983 approda ad una rete televisiva più nota: la neonata ReteQuattro. Continuerà comunque a passare per Teleradio City, che nel frattempo diventa EuroTV.
La CVC ristampa il film in VHS e DVD nel 2002: a noleggio il 20 giugno, in vendita il 2 ottobre.

Il momento esatto in cui John Huston capisce in che filmaccio è finito...

Il momento esatto in cui John Huston capisce in che filmaccio è finito…

Nella splendida località turistica La Jolla (“il gioiello”), a San Diego, si stanno verificando strani fenomeni: morti misteriose in acqua che sfuggono alle spiegazioni dello sceriffo Robards (Claude Akins, il celebre protagonista di Bonanza). Il caso intriga l’attempato giornalista Ned Turner (il mitico John Huston) che vuole vederci chiaro, anche perché già un sospetto gli stuzzica il sesto senso giornalistico: la spregiudicata azienda Trojan Construction guidata da Whitehead (Henry Fonda).

Il momento in cui Henry Fonda si rende conto di che film sta facendo...

Il momento in cui Henry Fonda si rende conto di che film sta facendo…

Non può davvero mancare, trattandosi di film-con-mostro, la solita festa paesana e la solita gara sportiva nel mare: se no ’sto mostro come si mangia i bagnanti? In questo caso abbiamo una gara di vela, a cui si iscrivono i figli della sorella di Ned: Tillie Turner (Shelley Winters, già star dopo il suo viaggio in apnea nel Poseidon!).
C’è bisogno di dire che la gara sarà una mattanza?
Ogni singolo fotogramma del film è la banalità perfetta, però la colonna sonora è bella…

Solo Claude Akins sembra divertirsi...

Solo Claude Akins sembra divertirsi…

Una curiosità. Durante un’esplorazione sottomarina un sub nota la carcassa di una Lambretta: ma come cacchio c’è finita nell’oceano californiano???

L.

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32 risposte a Tentacoli (1977)

  1. Evit ha detto:

    Shelley Winters lì cominciava già ad accettare qualsiasi lavoro ahah

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Pure Fonda e Huston non è che scherzassero! 😀
      Tecnicamente è un ottimo film, ma certo la trama è una banalissima fotocopia “squalesca”: però introduce il tema “fabbrica che inquina e rende cattive le bestie marine” che poi sarà usata da altri film futuri, da “Piraña” a “Shark Attack”.

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      • Evit ha detto:

        In tanti anni non mi è mai capitato di vederlo. Quando ero piccolo però adoravo Pirana!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il primo era rozzissimo ma lo adoravo, e poi il secondo di Cameron lo amavo incondizionatamente: era di Cameron e c’era Henriksen… cosa volere di più? 😀

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      • Evit ha detto:

        Il secondo lo vidi solo molti anni dopo perché all’epoca mi era sempre sfuggito e non sono mai riuscito ad apprezzarlo. Dovrei rivisitarli entrambi ma sono sicuro che quello di Joe Dante sia superiore. Qui lo dico e qui lo nego però.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        E’ passato davvero tanto tempo e lungi da me mettere in discussione un maestro come Dante, ma al di là della trama – che è quella che è per entrambi – ricordo che preferii lo stile di Cameron, più pulito e addirittura “serio” nello svolgimento. Quello di Dante lo ricordo un tipico filmaccio con bestiacce anni ’70, con attori cani e piranha fatti di plastica, pur ammettendo che la prima volta che l’ho visto m’ha terrorizzato.
        Però anch’io non ci giurerei, sono passati tipo 25 anni da quando ho visto entrambi…

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      • Evit ha detto:

        Penso mi piacesse proprio come copia d’acqua dolce dello Squalo, col sindaco che non vuole chiudere le spiagge fluviali. Il sindaco, tra l’altro, è il vecchietto che abbiamo visto in ogni film di Dante. Poi c’era la protagonista che all’inizio del film gioca ad un cabinato indossando occhiali da sole… cioè, il cool degli anni ’70.
        Mi ha sempre fatto ridere che all’inizio, sempre per imitare lo squalo, gli adolescenti si fanno il bagno nudi in una vasca industriale dietro un recinto militare… Chi ne sentirebbe mai il bisogno? Ahah

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Purtroppo poi quello è stato lo standard di tutti i filmacci con bestiacce, che iniziano sempre con un bagno solitario e poi c’è la festa di paese che non si può proprio rimandare… Diciamo che a lungo andare si sviluppa un certo odio per questo spunto 😀

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      • Evit ha detto:

        In questo caso era leggermente comico che un fiumiciattolo avesse la stessa importanza di una località balneare, ma tant’è… quando hai visto Lo Squalo settecentomila volte e cerchi roba simile, Pirana non deluse

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Dopo squali, serpenti, cocco-alligatori e scimmie, in effetti al Zinefilo mancano piranha e barracuda… devo provvedere ^_^

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  2. Cassidy ha detto:

    Hai pinzato il fotogramma giusto, la faccia del grande John Huston riassume alla perfezione tutta l’operazione 😀 Cheers!

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  3. benez256 ha detto:

    Beh Ovidio “Palla” Assonitis non ha mai brillato per dinamismo. Non a caso quando penso a lui mi viene in mente il Principe della Noia Amando De Ossorio

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  4. gioacchino ha detto:

    In questo caso il titolo italiano pare azzeccato, dato che come dici si vedono solo quelli 🙂

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  5. Giuseppe ha detto:

    Sarò sintetico: cast stellare, piovra economica, storia non originalissima… ORCA, che film 😉

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  9. Paolo D'Alessandro ha detto:

    Faccio la voce fuori dal coro… ma io adoro questo film, sin da che ero bambino! Visto con gli occhi dell’adulto lo apprezzo anche di più perchè pur con tutti i limiti dell’essere un B-movie economico (ingaggi stellari a parte) ha alcune finezze che credo vadano apprezzate: la sequenza della scomparsa del neonato, quella della gara di vela con quel montaggio quasi satirico) che alternava i ragazzi in barca nel panico e i genitori che applaudivano divertiti alle battute dell’intrattenitore), la lotta finale con le orche e il contemporaneo salvataggio di Bo Hopkins da parte di Bottesini (colui che fece smadonnare la buonanima di Maiorca). La colonna sonora di Cipriani poi é straordinaria! Insomma penso che sia un film troppo ingiustamente bistrattato!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La colonna sonora è strepitosa, concordo. E’ passato del tempo e onestamente lo ricordo davvero poco, segno che non c’è stato molto che mi abbia colpito.
      Di sicuro non è un prodotto Z come lo intendiamo oggi, cioè non è una robaccia in video da due soldi: è un film girato con mestiere e con criterio, con ottimo cast artistico e tecnico. Erano tempi in cui anche il cinema più “piccolo” curava i propri prodotti, però lo stesso non mi è piaciuto molto…

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