Cyber Tracker (1994) I replicanti

cyber-tracker-eng-1Nei primi anni Novanta il siriano Joseph Merhi, produttore americano di lunga data, sente che nell’aria c’è odore di action, arti marziali e robot e si adegua producendo in tutti e tre i settori titoli di basso profilo, roba di poche pretese che una volta Italia1 faceva a botte per proporre ai propri spettatori entusiasti. (Bei tempi…)
Il 14 settembre 1994 Merhi presenta nelle videoteche americane Cyber Tracker diretto da Richard Pepin, produttore anche lui ma che ogni tanto si diverte a dirigere filmetti di genere.

Meravigliosa grafica anni Novanta!

Meravigliosa grafica anni Novanta!

Viene messo in onda da Italia1 in prima serata lunedì 17 ottobre 1994 con il titolo Cyber Tracker – I replicanti. Replicato (e mi pare giusto, visto il titolo!) il 26 luglio 1996 in seconda serata e l’8 febbraio 1998 in terza serata, il film scompare presto nel nulla: l’ho recuperato grazie ad un DVD in super-offerta di Amazon!

Splendida cover interna del DVD britannico

Splendida cover interna del DVD britannico

Nel futuro il senatore Dilly (John Aprea) darà vita ad una versione povera dell’idea di Robocop: per mantenere la sicurezza a Los Angeles serve un poliziotto robotico, chiamato Tracker.

Cuore di Robocop, faccia da Terminator

Cuore di Robocop, faccia da Terminator

Questo super robottone – con il volto e i muscoli di Jim Maniaci, che in effetti la faccia da maniaco ce l’ha – è ovviamente vestito di pelle perché Terminator docet, e non ha scrupoli ad aprire il fuoco sui criminali che non si arrendano subito.
Ricordate Robocop che porta la pistola nella coscia? Qui succede lo stesso ma non c’è lo stesso budget per gli effetti speciali, così quando il robot deve armarsi… si trappa mezzo pantalone e con un effetto gestito dal Commodore64 gli si gonfia una pistola fuori dalla coscia. Capolavoro!

Spettacolare visione robotica!

Spettacolare visione robotica!

Ovviamente c’è una resistenza cittadina che non vuole che il senatore attui questo stato di polizia robotica, e visto che sono pacifisti… organizzano un bell’attentato sanguinario ai danni del senatore.
Per fortuna questi può contare sul fido braccio destro Ross (il mitico Richard Norton, artista marziale che ha scritto la storia di Oriente e Occidente, anche se non certo con questo film!) e il solerte agente di sicurezza Eric (Don “The Dragon” Wilson, che negli anni Novanta scese dal ring e si ritagliò una fetta di cinema marziale).
Grazie a questi due valenti uomini Dilly sfugge all’attentato ma qualcosa non va per il vesto giusto: Eric comincia a capire che i conti non tornano.

Un film che presenta questi due in scena... merita un applauso a priori!

Un film che presenta questi due in scena… merita un applauso a priori!

Esce fuori che il senatore se la fa con lo spietato Rounds (Joseph Ruskin) che sogna il suo esercito di uomini robot – anche se in realtà ne vediamo solo uno! – e usa il senatore per conquistare Los Angeles.
Eric si unisce dunque alla Resistenza e inizierà la sua battaglia per neutralizzare la minaccia robotica, vedendosela prima con Ross e infine con il robottone. Saprà menare entrambi…

Un uomo solo contro il futuro

Un uomo solo contro il futuro

L’estrema povertà di budget è testimoniata dal curioso fatto per cui in pratica il film si svolge interamente in un’unica location, un palazzo dove il cast fa su e giù per risparmiare sugli esterni. E ovviamente di questi fenomenali robot ne viene attivato uno alla volta, che mica possiamo mandare altri culturisti pelati in giro per il set…

Un esercito di un solo robot pelato...

Un esercito di un solo robot pelato…

Va be’, uno guarda questi filmacci per gustarsi un po’ di combattimenti, visto i grandi nomi coinvolti, invece a parte un paio di salti carucci, né Wilson né Norton hanno modo di risplendere. Per motivi misteriosi il loro scontro finale avviene in una stanza minuscola, con un’inquadratura strettissima così che i due non possono avere lo spazio giusto per combattere.
Il risultato è che i due attori sono fermi, uno davanti all’altro, a darsi finti pugnetti corti come fossero uno di quei vecchi giocattoli di pugilato anni Ottanta, e come “colpo finale” Wilson sferra una pericolossima spallata moscia, una tecnica che uccide all’istante…

Fiacchissimo big fight finale

Fiacchissimo big fight finale

Insomma, va bene che quegli anni hanno prodotto fiumi di spazzatura robotica, ma visto che anche l’aspetto marziale è terrificante direi che Cyber Tracker fallisce miseramente su ben due fronti…

L.

amazon

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
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16 risposte a Cyber Tracker (1994) I replicanti

  1. Cassidy ha detto:

    Se mai Tracker dovesse dire “I’ll back”, chiunque risponderebbe “Stai pure dove stai” 😉 Cheers

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Lo vidi tempo fa su youtube e lo trovai così scialbo da non prenderlo manco in esame per il giovedì zintage…devo dire che stavolta Lucius hai avuto più fegato di me! Hai tutta la mia solidarietà e la mia stima!

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  3. Denis ha detto:

    Direi che dovresti trattare Classe 1999 prof cyborg più alunni delinquenti:)

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  4. Giuseppe ha detto:

    E’ che questo Tracker non aveva solo gli effetti da Commodore 64 ma doveva pure essere programmato col medesimo… quindi, hai voglia che se ne avviasse più di uno alla volta! Il secondo sarà stato operativo quando scorrevano i titoli di coda, credo 😉

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  5. Evit ha detto:

    Ho tenuto questa pagina tra i preferiti per tanto tempo , era ora di leggerlo! Certo che Don Wilson ne ha fatto di film brutti dengni di nota, ho fatto una rapida scorsa del suo curriculum e metà di quella roba merita di apparire nella mia “scatola della videotortura”. Dall’immagine che hai pubblicato pensavo fosse l’attore che interpretava il robot samurai di Robocop 3… Altra bella fetenzia che dovrebbe trovare spazio nello Zinefilo, se non altro per la presenza di un androide-ninja.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Quello era il mitico Bruce Locke, ottimo atleta-caratterista che sbucava in ogni filmaccio marziale dell’epoca. E’ stato pure il cattivo della prima serie TV “Mortal Kombat Conquest”
      Dopo aver letto e schedato tutti i fumetti di Robocop, i film mi sembrano dei capolavori inarrivabili, quindi per ora li tengo lontani dal Zinefilo! Sperando che un giorno qualcuno arresti Frank Miller per omicidio di personaggio…
      Molto più facile invece che inizi un ciclo su Don “The Dragon” Wilson, mitico protagonista della Martial Wave degli anni ’90 lanciata da Van Damme: ovviamente, neanche a dirlo, anche lui faceva kickboxing come tutti 😀

      Piace a 1 persona

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