Dead Tides (1997) Con l’acqua alla gola

deadtides_aLascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
L.

C’è un’immagine abbastanza raccapricciante che mi tormenta da giorni: mi turba le notti, mi desta le mattine, mi accompagna i dì. Ma non è ancora il momento di rivelarvi la natura blasfema della suddetta icona mentale. Voglio partire dall’inizio, ossia da un oscuro filmaccio di azione girato nella seconda metà dei tremebondi anni ’90: sto parlando di Con l’acqua alla gola [Dead Tides, 1997], pellicola che “aggrappa” tutto il proprio, scarso, appeal al protagonista, il compianto wrestler Roddy Piper.
Ma la presenza del mitico “hot rod” non basta a salvare l’opera in oggetto.

Già l’inizio del film sembra snaturare un po’ l’immagine dell’irritabile scozzese il quale, nelle vesti dello skipper Mick Leddy, si lascia andare a frasi di filosofia spiccia stile “Per me ci sono solo due cose che contano nella vita: il potere del vento e la vastità del mare”. E il laccio californiano? E il piledriver? Caro Roddy, non ti riconosco più.
Un po’ spaesati veniamo a conoscenza dei cattivi: c’è la donna del boss criminale Juan (Juan Fernández) che si dichiara stanca avendo passato tutta la giornata sotto il sole. Ammazza, che stress. Poi si convince a fare sesso col suo uomo mentre gli scagnozzi inseguono un corriere della droga (che voleva tenersene un po’ per sé), l’atto carnale si interrompe giusto giusto quando il malcapitato si trova sotto la finestra del citato malavitoso e da lì lo stesso Juan lo giustizia. Ok, messaggio recepito: i cattivi sono cattivi e le recitazioni sono al minimo sindacale.

Nel frattempo Piper, di ritorno dalle Hawaii (anche lui una vitaccia), viene accolto dalla sua infoiatissima ex che si vuole rimettere con lui. E allora dillo… tutte le fortune a te. E invece… si scopre che la fanciulla, alla luce degli eventi non certo una suora di clausura, si sta spupazzando anche un tale Scott (Trevor Goddard) che per punizione, munito di mazza da baseball, getta Roddy e signora in mare.
La fiction non finisce qui: nonostante lei dica cose opinabili tipo “Amo entrambi”, è palese che abbia passione per Piper… e quell’altro cervello di truciolo, ossia Scott, cosa fa? Le chiede di sposarlo. Uno pensa, con ragione, che abbia i neuroni in fumo ma è in ottima compagnia perché lei, dopo aver fatto sesso con Roddy, dice al nostro eroe che accetterà la proposta di matrimonio del rivale. Boh.

Il protagonista le chiede se è impazzita per poi concludere con un salomonico «Donne». Misogino ma giusto. A questo punto devo però aprire una parentesi sulla scena di sesso davvero bollente testé svoltasi. Mi ha traumatizzato: e non perché il sesso mi disturbi (anzi) ma perché ho sempre pensato agli eroi della mia infanzia (e i miti del wrestling lo sono) come a creature asessuate. Vedere Piper strizzare le mammelle di una graziosa fanciulla da Zinnefilo ha creato scompensi nei miei casti ricordi giovanili portandomi ad immaginare abomini come April O’ Neil che limona con Splinter o He-Man che si fa una sveltina con Sorceress. Brrr. Avete capito quali sono i flash che mi attanagliano da giorni? Provate empatia? Spero di sì. Una cosa è certa: nella vita di Piper non contano solo il mare e il vento ma anche quella cosa che inizia per “F” e finisce con “A”. Ti si è allungato, vero Roddy? Il naso intendo, cosa avevate capito?

Ad incrementare il clima, sempre più opprimente, da telenovela e non certo da film action ci pensa la moglie del boss che lo ingaggia come skipper della sua barca (sostituendo quello morto a inizio film) per fargli trasportare inconsapevolmente coca e simili. Tra l’altro la tipa lo attizza sin da subito facendosi cospargere la crema sul corpo (chi ha scritto la trama ha una gran considerazione delle donne, nevvero?) e quando arrivano il boss, come se fosse la cosa più normale del mondo, chiede: «Se l’è già fatta mia moglie?». Misogino ma giusto parte 2.
Ah, Juan, giusto per mettersi ancora in mostra con gesti e parole sconsiderate, uccide un uomo a bruciapelo durante la festa, per un’inezia. Così, per gradire.

Intanto Piper, per ribadire cosa conta nella vita, durante il viaggio di ritorno se la porta davvero a letto la donna del boss salvo essere interrotto da Goddard che, nella sua funzione di guardia costiera, lo malmena ancora (ma il nostro eroe ne busca sempre?). Il buon Roddy ha però problemi più seri del rivale in amore: scopre infatti il carico di droga; di conseguenza inizia sì ad indagare ma senza scomporsi o farla troppo lunga perché in fondo il narcotraffico val bene una galoppata con signora.
Poi la DEA lo intercetta e lo convince a mettersi addosso microspie per incastrare Juan. Giunti fin qui vi starete chiedendo «Abbiamo Piper, un wrestler, e non ha ancora tirato un cazzotto?» dubbio legittimo a cui rispondo così: no. Vedremo qualche sacrosanta mossa di wrestling solo a fine pellicola. E non a profusione, lo ribadisco.

L’assenza pressoché totale di azione è tuttavia compensata, nella mia immaginazione, da quella visione ossessiva che non ha smesso di martellarmi dai primi minuti della pellicola: Splinter sbaciucchiante April O’Neil. Qui c’è qualcosa di grave che non funziona. Nel film. Nel sottoscritto. O in entrambi.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

– Altri post di Willy l’Orbo:

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17 risposte a Dead Tides (1997) Con l’acqua alla gola

  1. Denis ha detto:

    Povero Willy,anch’io con i compagni di scuola pensavamo che erano più fighe le ladre di Occhi di Gatto che le compagne,Piper non sopportava Mr T e ti consiglio il dog collar match con Greg Valentine e un match stiff e molto violento li perde quasi del tutto l’udito da un’orecchio Roddy.
    Per Lucius ho visto due “filmoni” Demoni dove compare dal te citato Umberto Barberini e Killer Fish con le splendide :Benson((Barry Lyndon),Karen Black e la bellissima e sfortunata Margaux Hemingway.
    Per Cassidy ho rivisto Ricercati ufficialmente morti di Hill sentite che “amici” i due immortali Micheal Ironside e Clancy Brown, il zintage Tiny Lister jr e muoiono tutti male^_^

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  2. Cassidy ha detto:

    «Cervello di truciolo» mi ha fatto davvero ridere, bravo Willy! Il grande Hot Rod incastrato in una trama degna di una telenovela argentina povero… ora però dovrò lavarmi gli occhi con la candeggina per provare a dimenticare la scena di April O’ Neil che limona con Splinter! 😉 Cheers

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    “Una spietata coppia di vendicatori” (tralasciando il titolo) docet

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  4. Giuseppe ha detto:

    La sofferenza di Willy va lenita in qualche maniera, e quindi eccomi…

    Ex di Mick/Roddy: “Amo entrambi”
    Mick/Roddy: “IO NO” (QUESTA sarebbe una risposta degna di lui)
    Ex: “Scott mi ha chiesto di sposarlo e io… io… gli ho detto di sì”
    Mick: “Quel figlio di puttana ha usato la mazza, te lo ricordi questo?”
    Ex (abbassando gli occhi): “Beh, ma non è che usi sempre la stessa…”
    Mick: “Ah, invece io lo faccio e ti annoio, è così?”
    Ex: “TU, tu, ci sei solo tu, vero? E tutte le volte che mi hai dimenticato per il potere del vento e la vastità del mare?”
    Mick: “E allora? Io ho sempre avuto in testa la fi…”
    Ex: “Lo sapevo! Siete tutti uguali!”
    Mick: “…losofia di vita che mi ha portato ad essere quello che sono! E non mi sono mai, mai mancate le fig…”
    Ex: “AAAHH!!”
    Mick: “…ure di riferimento che mi spronassero a continuare sulla mia strada! Ma a te che interessa, eh? Sembra quasi che ti piaccia quando sono circondato solo dalla s…”
    Ex: “Basta! Non ti ascolto nemmeno”
    Mick: “…figa!!”
    Ex: (Accecata dall’ira, si lancia su Mick andando però a sbattere contro Juan -finito in mezzo a loro per effetto del rinculo dell’arma dopo l’ultimo colpo tirato malvagiamente su gente a caso- che a sua volta rovina addosso a Mick)
    Juan: “Cavrones! Pendejos! Malditos!”
    Mick/Ex (all’unisono): “E CHE CAZZO CI FAI TU QUI?”
    Juan: “Eh, ah, ehm, yo… Lo siento, caballeros! My presencia en esta escena no ha ninguna funcion, lo comprendo muy bien, ma cosa es que funciona in toda esta mierda de pelicula, eh?”
    I tre si guardano per un istante, per poi scoppiare in una lunga risata liberatoria capace di contagiare pure Scott in arrivo attirato dal trambusto che, distratto, inciampa sulla sua mazza da baseball finendo -a mò di giustizia poetica- per cadere in mare. Chi la fa l’aspetti. Fine della Director’s Cut 😛

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Applausi a scena aperta per una Director’s Cut meravigliosa! Se i miei scritti stimolano queste perle…ne vado orgoglioso! La prossima volta la mettiamo come recensione e mettiamo la mia recensione nei commenti 🙂 !!!

    Piace a 1 persona

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