[Gli Archivi del Monte Song] The Deadly Silver Spear (1977)

deadlysilverspearLascio la parola a Marco Figoni, esperto di cinema marziale e curatore del gruppo facebook Quando le mani rompevano ed i piedi spezzavano.
Ha acconsentito a parlarci del mitico cinema della Shaw Bros in questa sua rubrica sabatina “Gli Archivi del Monte Song“.

L.

The Deadly Silver Spear
(血連環)

Deadly Silver Spear è l’ennesimo spin off / clone di Taiwan de La ghigliottina volante (血滴子 / The Flying Guillotine, 1975), ed ancora una volta il cerimoniere di quest’avventura è lo ieratico  Jimmy Wang Yu.
Lung Fei Yung (Jimmy wang Yu) è un assassino a pagamento maestro nello stile della lancia, non sono chiari (almeno fino al finale) le sue motivazioni, ma la sua specialità sembra esser quella di uccidere maestri di kung fu che hanno perso la “Via”.

deadlysilverspear_bIl film inizia con Lancia d’argento, questo il soprannome, impegnato nella caccia dei “tre diavoli” maestri di kung fu dalle straordinarie abilità.
Il primo vive su una chiatta in mezzo ad un lago ed è specializzato nel kung fu subacqueo, il secondo in una grotta ed è maestro nell’arte delle ascia doppia, mentre l’ultimo è un non morto vampiro che infesta una camera mortuaria.
E questo è solo l’inizio, al lotto si aggiungerà ben presto un vecchio eremita deciso a dominare il mondo delle arti marziali grazie agli Anelli della morte: una strabiliante arma meccanica volante capace di sconfiggere qualsiasi lottatore.

deadlysilverspear_cCome nella migliore tradizione wuxia/mistery inaugurata da Chorey Yuen con capolavori immortali del calibro di The Magic Blade (天涯明月刀, 1976), Killer Clans (流星蝴蝶劍, 1976), Clan of Intrigue (楚留香, 1977), il plot sembra girare su se stesso senza né capo né coda, salvo poi tirare le fila  nel delirante finale.

deadlysilverspear_dAncora una volta il mondo kung fu/weirdo di Jimmy Wang Yu torna alla ribalta con lottatori fuori dal comune, stili di lotta improbabili, trappole letali e armi meccaniche devastanti, e questo ci piace assai!
Purtroppo il risultato non si avvicina minimamente al capolavoro One-Armed Swordsman vs Flying Guillotine (1976) che pur riprendendone intere porzioni come il combattimento nella camera mortuaria o lo scontro con la suddetta ghigliottina rimane sciapo come una ciotola di riso bianco.

deadlysilverspear_eLe coreografie affidate al mitico Lau Kar-Wing non potendo fare affidamento sulle doti marziali del protagonista, puntano all’astrazione fumettosa e al gore. Basti pensare ai colpi di kung fu sott’acqua sonorizzati con l’effetto sonar dei sommergibili, che per un secondo ti fanno credere di non aver digerito la cena e di esser preda di allucinazioni.
Oppure al segmento horror nella camera mortuaria, corredato da scenari fumosi, ululati in sottofondo ed un duello tra casse da morto con una specie di Jiang Shi (vampiro cinese) armato di unghie affilate ed avvelenate.

deadlysilverspear_aC’è spazio anche per una sequenza a mani nude nel classico canneto di bambù contro un tizio (Blakie Ko presente in un triplice ruolo) che combatte sospeso tra le canne senza mai mettere piede a terra.
E quando vi sembra di averne viste abbastanza da saziare anche Rza, spuntano fuori i ninja e la mitica ghigliottina volante che stavolta assume l’aspetto di yo-yo a molla, ma per la legge del contrappasso: «Chi di ghigliottina ferisce, di ghigliottine perisce».

Marco Figoni

P.S.
Ringrazio Marco per aver presentato questo film.
L.

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14 risposte a [Gli Archivi del Monte Song] The Deadly Silver Spear (1977)

  1. Cassidy ha detto:

    Lo yo-yo assassino volante, meraviglia assoluta! A livello di trovate folli si sono davvero superati 😉 Cheers!

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Non sono esperto di questo genere ma le suddette recensioni e le citate “trovate” mi fanno quasi venir voglia di colmare il gap!

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  3. MarcoChiba ha detto:

    Una precisazione Lucius, giusto una cosa da Nerd, in questo caso il film è una produzione Golden harvest!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ah, non ci avevo fatto caso! Ecco perché non ho trovato la copertina nell’edizione Celestial Pictures!
      Hai fatto bene a sottolinearlo, è una corsa importante: anzi mi stupisce che la Golden usi una tematica “ghigliottinesca” tipica della Shaw: questa è concorrenza bruta : -P

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      • MarcoChiba ha detto:

        Ma quelli erano dei pescicani, se potevano rubare lo facevano eccome!

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      • Giuseppe ha detto:

        Il fatto che la Golden usasse la tematica “ghigliottinesca” della concorrenza non è poi così strano, a pensarci bene: in fin dei conti questo dimostrava come dovesse sempre esser presente la paura che, sforando tempi e budget, tanto alla Shaw quanto alla Golden si sarebbe certo presa la decisione di far rotolare le teste dei responsabili 😛
        A proposito della Shaw Bros, il maestro vampiro qui presente mi ha fatto venire in mente una bella coproduzione Shaw/Hammer del 1974, “La leggenda dei 7 vampiri d’oro”…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sì, è un film famosissimo perché uno dei rari ad arrivare in Italia con una distribuzione discreta, grazie ovviamente alla co-produzione Hammer. Cadute sia la Shaw che la Hammer è scomparso nel nulla…

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      • Giuseppe ha detto:

        Se non altro, almeno gli hanno riservato un’edizione in dvd anche dalle nostre parti (senza fretta, ci mancherebbe, ma alla fine è arrivata)…

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  4. MarcoChiba ha detto:

    Ahahah sono così fuso che credevo parlassimo di un altro film (la rece che sto scrivendo ora), in realtà non è nemmeno Golden harvest, ma sella Fortuna films di Taiwan.
    Rimane comunque il discorso dei pescecani!

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  5. MarcoChiba ha detto:

    Si tra l’altro facendo le mie ricerche ho scoperto un nuovo spin off sullo spadaccino monco prodotto proprio dalla Fortuna film con addirittura il buon Jimmy Wang Yu dal titolo One armed swordsman against nine killers!
    Ora devo indagare.

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