[Gli Archivi del Monte Song] Challenge of the Masters (1976)

challengeofthemasters_fLascio la parola a Marco Figoni, esperto di cinema marziale e curatore del gruppo facebook Quando le mani rompevano ed i piedi spezzavano.
Ha acconsentito a parlarci del mitico cinema della Shaw Bros in questa sua rubrica sabatina “Gli Archivi del Monte Song“.

L.

Challenge of the Masters
(陸阿采與黃飛鴻)

Con Challenge of the Masters, secondo film come regista dopo il fortunato debutto di The Spiritual Boxer (1975), Liu Chia-liang (Lau Kar-leung) rende omaggio al personaggio “mitico” di Wong Fei-hung (1847-1924): eroe nazionale cinese, maestro di kung fu, insegnante e guaritore. Sempre pronto a difendere i deboli e gli oppressi, esperto dello stile Hung Gar (proveniente da Shaolin del sud) insegnatogli dal maestro del padre, nonché creatore della la forma “tigre-gru” e delle combinazioni di combattimenti conosciute col nome “nove colpi speciali “.
Purtroppo, a seguito della morte di uno dei suoi dieci figli si ritirò dal mondo delle arti marziali giurando di non insegnare più.

La storia cinese è piena d’eroi che si battono in difesa dei più deboli: potrei citare le “Dieci tigri di Kwantung” combattenti che giurarono di vendicarsi dei Manchù e restaurare il dominio dei Ming (tra le dieci tigri vi era il padre di Wong Fei-hung).
È normale quindi che un personaggio del genere potesse essere protagonista di decine e decine di pellicole, la maggior parte delle quali purtroppo andate perse.
Liu Chia-liang – che in questo film si è ritagliato il ruolo di villain – ha imparato le arti marziali dal padre: allievo di Lin Shi-yung discepolo di Wong Fei-hung, quindi posso immaginare con quanto rispetto si sia avvicinato alla leggenda di quest’ultimo, cercando di non tradirne lo spirito e gli insegnamenti – per quanto sia possibile fare in un film.

challengeofthemasters_aSi parte alla grande, i titoli di testa scorrono mentre Gordon Liu e Chen Kuai-tai in uno studio bianco con ideogrammi sulle pareti, si esibiscono nel Kung Fu “Hung Gar”, comprendente le forme dei cinque animali: tigre, gru, serpente, drago e leopardo, e i cinque elementi, legno, acqua, terra, fuoco e metallo (penso sia uno degli stili più usati o quantomeno più famosi in questi film). Ad accompagnarli in questa danza marziale il tema musicale tipico di Wong Fei-hung, che già conosciamo a memoria grazie anche ai film Once upon a time in China di Tsui Hark, mentre una voce fuori campo menziona le peculiarità degli stili proposti dai due atleti.
L’enfasi espressa sui volti dei due attori e lo sforzo fisico per eseguire al meglio le forme è notevole, così come il montaggio che grazie ad un uso d’inquadrature appropriate rende il tutto fluido e armonioso come l’acqua, ma allo stesso tempo impetuoso e potente come questo stile deve essere.

Due titani: Gordon Liu e Chen Kuai-tai

Due titani: Gordon Liu e Chen Kuai-tai

Tutta la storia gira intorno ad un torneo cosiddetto “PAO” dove si sfidano tutte le scuole d’arti marziali: la vincitrice deterrà il “potere” e il prestigio di tale vittoria.
Wong Fei-hung (Gordon Liu) è un giovane dal temperamento caldo, per questo motivo il padre non lo prende come allievo nella sua prestigiosa scuola. La vita non è facile per il figlio di Wong Kai-ying gran maestro d’arti marziali ed eroe popolare, un giorno dopo l’insistenza di un amico paterno, Wong Fei-hung inizierà l’apprendistato dal gran maestro, già istruttore di famiglia.
L’ allenamento durerà due anni, nei quali il ragazzo crescerà sotto il profilo tecnico-fisico, ma soprattutto imparerà a conoscere se stesso e controllare i propri istinti.

challengeofthemasters_dLa conoscenza approfondita delle arti marziali porta ad una maggior consapevolezza delle proprie capacità e ad una comprensione maggiore degli altri, insegnamenti che trasformano il ragazzo in un uomo, tanto che, al suo ritorno dopo aver scoperto dell’uccisione dell’amico paterno, decide di vendicarsi.
Il duello è emozionante, si svolge in un bosco di canneti, lo stesso dove il killer (Liu Chia-liang) ha già ucciso l’amico del padre, lo scontro è furioso, nonostante lo stile dell’assassino Ho Fu sia letale, Wong Fei-hung riesce a sopraffarlo e a controllarsi prima del colpo letale, consegnandolo in fine alla giustizia.

Il compianto regista, attore, coreografo e mito Liu Chia-liang

Il compianto regista, attore, coreografo e mito Liu Chia-liang

Questa è la netta differenza tra questo film e uno di Chang Cheh dove il sangue chiama sangue, dove la vendetta è cento volte più atroce dell’atto dal quale è scaturita.
Wong Fei-hung dà prova di aver imparato i precetti base dei suoi studi, e nel finale addirittura fa sì che il torneo del “Pao” finisca in parità, in modo così, da far riappacificare tutte le scuole.
Un finale positivo e per una volta di speranza, in un futuro dove la convivenza è possibile, un futuro in cui la collaborazione tra i più forti porta alla stabilità (almeno così in teoria, come sappiamo la pratica è un’altra cosa).

challengeofthemasters_eLiu Chia-liang è un regista vero, non un semplice coreografo di scene d’azione prestato alla regia, ha un suo concetto ben chiaro di rappresentazione, non solo per quanto riguarda i combattimenti, ma anche le così dette scene di raccordo tra una scazzottata e l’altra.
challengeofthemastersCrea inquadrature visivamente affascinanti, quasi fossero dei quadri, dispone la telecamera in posti sempre differenti dando ricchezza a scene che altrimenti sarebbero sciatte, usa il montaggio in modo chiaro e lineare creando armonia in scene di lotta complesse, studia coreografie sempre diverse spiegando di che stile si tratta, facendone capire i pregi ed i difetti, insomma una gioia per chi ama questi film, ma anche per gli appassionati (come il sottoscritto) d’arti marziali.

Liu Chia-liang è un vero maestro della filosofia del combattimento e crede nei valori didattici di umiltà, rispetto, rettitudine del kung fu tradizionale.
Se non bastasse, si è dimostrato un ottimo regista d’indiscutibili capi saldi del genere, ed è un peccato che il suo nome non venga “quasi” mai menzionato al pari d’altri registi forse più discontinui.
Non dimentichiamoci che le coreografie dei migliori film wuxia e kung fu portano il suo marchio, e tutto ciò che è venuto dopo ha dovuto confrontarsi con tale eredità e spesso sbatterci il muso!

Marco Figoni

P.S.
Ringrazio Marco per aver presentato questo film.
L.

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2 risposte a [Gli Archivi del Monte Song] Challenge of the Masters (1976)

  1. Cassidy ha detto:

    Il combattimento sotto la pioggia è una bomba, ecco un titolo che dovrei proprio recuperare, un altro 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

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