Jingle All the Way 2 (2014) La guerra dei papà

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Continua il viaggio nei filmacci di Natale che solo il Zinefilo vi presenta!

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I lettori del blog già conoscono la WWE Studios, la casa che ha iniziato con i film di Dwayne “The Rock” Johnson, ha firmato action wrestling come il ciclo di Presa mortale, prima di allargare i propri interessi ad horror come Oculus (2013) e thriller come lo splendido Dead Man Down (2013), ma soprattutto quel piccolo capolavoro di No One Lives (2012).
Parallelamente la casa ogni anno sforna un filmetto di Natale, così nel 2014 ha mandato dalla Fox di scrivere il seguito di quella buffonata di Una promessa è una promessa (1996): il 2 dicembre 2014 esce dunque in patria Jingle All the Way 2.
Il sito FilmTV fa risalire al 19 maggio 2015 l’uscita televisiva del film, con il titolo La guerra dei papà: esiste anche un’edizione DVD italiana non meglio databile né rintracciabile…

Se il film si giudica dal titolo...

Se il film si giudica dal titolo…

Evidentemente qualcuno deve aver trovato divertente l’idea di due papà che vivono mille ridicole avventure a caccia di un pupazzo da regalare per Natale, così Stephen Mazur – quello di Bugiardo bugiardo (1997) e della famiglia di truffatori di Heartbreakers (2001) – ha mandato di scrivere un’intera sceneggiatura da questo labile spunto.
Va be’, 5 milioni di dollari di budget sono appropriati, contro gli esagerati 60 milioni del film con Schwarzy, e in fondo è un classico filmetto di Natale dove tutti sono buoni. Cosa può andare storto?
Tutto, quando si sceglie un protagonista senza nome…

Una famiglia modello... e Larry!

Una famiglia modello… e Larry!

Ignoro chi sia Larry the Cable Guy e perché si faccia chiamare così: per caso prima di fare l’attore e l’entertainer installava cavi? E perché non torna a farlo? In pratica è l’equivalente del Sinbad del primo film: uno cioè che dovrebbe essere un comico e che invece è imbarazzante e fa venir voglia di picchiarlo.
Così Larry, sbandato e straccione, entra in “guerra” con il nuovo papà di sua figlia: il ricchissimo Victor, interpretato dal bravo attore televisivo (Brian Stepanek).

Ok, la luminaria è appena sufficiente...

Ok, la luminaria è appena sufficiente…

Si parte come sempre dalle lucette natalizie sulla casa, dall’albero di Natale più grande e poi si sale. Da una letterina rubata alla bambina si scopre che per Natale vuole un orsacchiotto molto di moda, e via la caccia che prenderà l’intero film.
Essendo ricco, Victor fa comprare tutti gli orsacchiotti della città e si parte con situazioni paradossali che dovrebbero far ridere… ma probabilmente sono troppo vecchio per capire l’umorismo di ‘sta roba.
Il moralismo spicciolo e dozzinale che è alla base della storia rende davvero amara la visione, mentre fanno arrossire dalla vergogna i tentativi di Larry il tizio dei cavi di spacciarsi per comico.

Quanti altri filmacci di Natale sono pronti all'azione?

Quanti altri filmacci di Natale sono pronti all’azione?

L’amico scemo di Larry – che certo genio non è – è interpretato dall’ex wrestler canadese di origini italiane Santino Marella (Anthony Carelli), la cui inutile presenza probabilmente serve a giustificare la produzione della WWE Studios.
È lui il geniale personaggio che spiega animatamente al protagonista perché non si debbano aprire le letterine dei bambini a Babbo Natale, violando gravemente la loro fiducia. Lo sceneggiatore si dimentica di dire però come si possano accontentare i desideri espressi in dette letterine, se nessuno le apre…

De André ci ha spiegato che dal letame non nasce niente, invece la Fox ci ha dimostrato che nasce qualcosa, e soprattutto che dei filmacci di Natale non si butta via niente…

L.

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10 risposte a Jingle All the Way 2 (2014) La guerra dei papà

  1. Denis ha detto:

    Ah Ah Santino Marella era la caricatura dell’italiano come lo vedono gli americani aveva una mossa finale ridicola detta Cobra si infilava un calzettone sul braccio e faceva il morso con la mano.
    A il proprietario della WWE ,Vince è repubblicano e amico di Trump questo spiega tante cose…

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  2. Pietro ha detto:

    Ecco perché ho smesso di vederli…simpatico ma tremendamente brutto 😉

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  3. Cassidy ha detto:

    Ci vuole una discreta dose di fegato a sfornare un sequel di quel pessimo film, ancora di pi a guardarlo, lo Zinefilo Natalizio non teme nulla! 😉 Non sospettavo nemmeno l’esistenza di questo film, ma dopo che ho scoperto che esiste “Un poliziotto alle elementari 2” con Dolph, sono (quasi) pronto a tutti 😉 Cheers

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  4. Giuseppe ha detto:

    Siccome a Natale la leggenda vuole che “siamo tutti più buoni”, allora forse ci credono pure meglio disposti nei confronti di queste ciofeche… ecco, NO. PER NIENTE 😛

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