Toro scatenato (1980) Impariamo il broccolino

toro-scatenatoIl ciclo Sabato Boxe va a ficcare il naso anche nei grandi classici del cinema pugilistico, per scoprire che non lo sono affatto.
Molti dicono che i classici non si toccano, invece lo Zinefilo non ha paura di toccare e stropicciare film talmente famosi che non hanno certo paura di qualche critica. Come per esempio l’insopportabilmente noioso e vuoto Raging Bull.

La nebbia del nulla che avvolge il film

La nebbia del nulla che avvolge il film

Distribuito dalla United Artists, viene presentato a New York il 13 novembre 1980 ed arriva in anteprima nei cinema italiani il 13 febbraio 1981, uscendo ufficialmente dal 18 successivo, con il titolo Toro scatenato.
Dopo aver girato in VHS Warner Home Video – ristampato più volte in più collane – la MGM lo presenta in DVD dall’8 novembre 2006 mentre la Fox Video lo ristampa in DVD e Blu-ray “Edizione Speciale” dal 2 luglio 2010.

Jake LaMotta

Jake LaMotta

Teoricamente il film è tratto dall’autobiografia Raging Bull: My story (1970) di Jake LaMotta (inedita in Italia), ma in realtà temo che la sceneggiatura sia basata solo sulla copertina di questo libro.
Protagonista è Jake LaMotta, e tutti voi sapete chi è LaMotta, giusto? Tutti voi sapete della sua vita, dei suoi incontri, del perché combatta, delle mete raggiunte, dei traguardi mancati, della sua famiglia, della sua vita personale, dei suoi amici, di suo fratello. Tutti voi sapete tutto, no? Quindi è inutile che il film ne parli.
E se invece c’è uno stronzo come me che non sa una mazza di Jake LaMotta? Lo so, è impossibile, ma facciamo un caso fantascientifico: ipotizziamo per assurdo che esista uno spettatore che non conosca a memoria la biografia del pugile e che per le dieci ore di durata del film si chieda chi sia quel folle che sbraita a getto continuo. No, è un caso impossibile, Martin Scorsese non lo prende neanche in considerazione: ogni singolo spettatore sa tutto del personaggio così è inutile parlarne.

L'inquadratura fissa dell'intero film

L’inquadratura fissa dell’intero film

Dunque c’è ‘sto matto ricciolino che parla broccolino con suo fratello, più broccolino di lui. Fine del film. No, sul serio: non c’è davvero altro.
Per i primi venti minuti di pellicola LaMotta ci racconta in broccolino della sua paura che la moglie lo tradisca… Aspetta, ma non è un pugile? Il film non parla del mondo della boxe? No, il film parla della paura di Jake LaMotta che la moglie lo tradisca.
Così LaMotta tradisce la moglie con una biondona da cui nasce un figlio, e per un’altra mezzora ci parla in broccolino della paura che la moglie lo tradisca, così lui la tradisce con un’altra donna ma poi ha paura che la sua nuova donna lo tradisca… Mi sa che hanno montato male la pellicola, non può essere questo il film tanto famoso…

The Eye of the Leopard! (© 1980 MGM)

The Eye of the Leopard! (© 1980 MGM)

Robert De Niro in ogni scena ripete solamente: «Guardate come sono bravo: sto ingrassando! Nessun attore è in grado di ingrassare durante le riprese». E infatti vince il Premio Oscar perché è ingrassato durante le riprese: Tom Hanks invece per Cast Away è dimagrito durante le riprese, e infatti l’Oscar mica gliel’hanno dato!
E mentre ‘sto matto ingrassa parla con suo fratello che ad ogni frase dice «Io sono Joe Pesci», però lo dice in broccolino e la gente si scioglie. Perché la gente adora il broccolino e in Italia addirittura gli spettatori provano orgasmi multipli quando la loro lingua viene distorta in un film americano: è una perversione storica mai sopita.
Nessuno nota che De Niro non sta dicendo una mazza di niente, che il film non ha una trama ed è solo l’inutile e totalmente vuoto sproloquio di un personaggio senza copione, un pugile che non combatte bensì passa mille ore a raccontarci che ha paura che la moglie lo tradisca…

Tu vai là e dici roba in broccolino, il resto non conta.

Tu vai là e dici roba in broccolino, il resto non conta.

Caso ha voluto che non ho mai visto prima questo film: non mi è mai capitato di vederlo in TV né l’ho mai visto in videoteca. Però sono cresciuto con il mito di Toro scatenato, tutti l’hanno sempre citato come un capolavoro: ma un capolavoro di che? La risposta è stata unanime: perché De Niro ingrassa durante le riprese. Che grande attore…

Come recita bene, la ciccia di De Niro...

Come recita bene, la ciccia di De Niro…

Toro scatenato non merita di allacciare le scarpe al più brutto dei filmacci di boxe che ho trattato in questo ciclo, sono 130 assurdi minuti di corso di broccolino avanzato in cui si parla del nulla più nulla, sono 130 fottuti minuti di primi piani di De Niro che ingrassa mentre in totale forse tirerà tre pugni: alla faccia del film sulla boxe!
Anche il peggiore filmaccio direct-to-video girato in Bulgaria deve far finta di avere una trama: Scorsese no, lui può girare un film senza neanche un soggetto e vincere cinque Oscar, gettati a casaccio perché totalmente immeritati. (Sono pazzo di Cathy Moriarty ma qui fa la cieca di Sorrento più che la moglie di LaMotta: rimane cadaverica per tutto il film e vince un Oscar? Allora nel 1991 per Bolle di sapone dovevano darle il Nobel!)
Ora però, dopo 130 assurdamente noiosi minuti di film, mi rimane un dubbio: chi cazzo è Jake LaMotta? Dal film mica l’ho capito…

L.

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17 risposte a Toro scatenato (1980) Impariamo il broccolino

  1. Denis ha detto:

    Ma forse Scorsese in qualche film viene soppravalutato,Wolf of Wall Street ad esempio non e brutto ma neanche un capolavoro 2 ore di parolacce e trombate ,la sua ricetta e questa canzoni famose su tutto l’arco del film per allungare il brodo e dicono che un genio!

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Grande opera di “demolizione del mito”! Che poi paradossalmente io non l’ho mica mai visto quindi mi verrebbe voglia solo per concordare o meno con te…non era il tuo intento, giusto Lucius?
    D’accordo su Wolf of Wall Street, anzi sono ancora più severo, a me ha entusiasmato (eufemismo) poco poco. Di Scorsese, con molto piacere, ricordo invece The departed!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E infatti “Departed” era il remake-fotocopia di un capolavoro di Hong Kong, ricalcato fotogramma per fotogramma e con la sola aggiunta di parti noiose e inutili. Se ti capita, devi vederti assolutamente l’originale, “Infernal Affair”, uscito anche in DVD italiano: Andy Lau e Tony Leung sono due mostri di bravura per una trama splendida.
      E vediti anche “Toro scatenato” che così mi dici che ne pensi 😛

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      • Denis ha detto:

        Visti tutti e due gli Infernal Affairs ottimi per ritmo e asciutezza ,di che Scorsese consiglierei questo piccolo film che reputo geniale Fuori Orario

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        L’ho visto diverse volte, da ragazzo, e la Arquette mi piaceva assai ma il protagonista mi stava antipatico. Non ricordo se il film mi è piaciuto… ma di sicuro non ho voglia di rivederlo 😛

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  3. Cassidy ha detto:

    Capisco il tuo discorso, “Toro scatenato” è un film di cui si possono dire un sacco di cose, sul suo protagonista, sul modo in cui Scorsese gira tutto, se andiamo a vedere le parti di boxe, ci sono film più accurati, Scorsese non voleva girare un film sui combattimenti di LaMotta sul ring, ma lo ha girato così bene che è diventato il film più famoso sulla Boxe insieme a “Rocky”, per me resta un film clamoroso,però ho capito il tuo discorso, mi fa piacere che tu in questa tua rubrica, abbia dato precedenza a titoli in cui la Boxe è più centrale, prima di arrivare a parlare di questo film. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Mi hanno ingannato tutte foto che girano del film, dove De Niro è in posa pugilistica o comunque impegnato sul ring, che davvero è una pubblicità ingannevole visto che rappresentano un infinitesima parte del film. Proprio perché parla dell’uomo, più che del pugile, una sceneggiatura sarebbe servita: invece ho trovato una semplice sequenza di dialoghi che danno per scontato che uno sappia chi siano quei personaggi, e la ripetizione della gelosia l’ho trovata decisamente troppo preponderante. Sembra il tango della gelosia di Alberto Sordi 😀
      Sulla regia non si discute, Scorsese è impeccabile e ogni scena è splendida, però l’ho trovata vuota perché non ho trovato dietro una storia o una sceneggiatura.
      Sicuramente all’epoa LaMotta era famosissimo e non c’era bisogno di spiegarlo, ma allora Scorsese ha fatto un instant movie? Possibile che in piuttosto di due ore di chiacchiericcio non c’era un po’ di spazio per costruire il personaggio, visto che c’è gente (come me) che lo conosce solo di nome?

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      • Giuseppe ha detto:

        Senza nulla togliere al pregio registico di Toro Scatenato e all’interpretazione di Robert De Niro, non è questo lo Scorsese che riesce a rimanermi più impresso nella memoria. Certo non ai livelli di Mean Streets, Taxi Driver, Quei bravi ragazzi o Cape Fear (giusto per fare qualche titolo riguardante anche Bob)…

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  4. cumbrugliume ha detto:

    …no, questa non te la appoggio 😀 Concordo con Cassidy, non è strettamente un film pugilistico ma l’ho sempre trovato clamoroso!

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