Zombie Honeymoon (2004) Gli innamorenti

zombie-honeymoonPer lo speciale inter-blog “San Valentino 2017” volevo parlare di un film d’amore, ma di vederne uno “vero” non ne avevo alcuna voglia. Perché allora non rispolverare una chicca degno del Zinefilo?

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Anni fa avevo un amico digitale con cui scambiavo filmacci horror, e grazie a lui ho conosciuto questa deliziosa perla di serie Z: Zombie Honeymoon.
Presentato il 23 ottobre 2004 all’Hamptons International Film Festival, la Gargoyle Video lo porta in DVD italiano dal 19 luglio 2006.

Così, semplice e pulito

Così, semplice e pulito

La prima volta che ho visto questo film ero una persona diversa: ero quasi del tutto ignaro dell’esistenza del cinema Z, ero un’anima candida e pura. Bei tempi…
Però non sono cambiato solo io, è cambiato anche il cinema di serie Z. I filmacci che quel mio amico mi ha fatto conoscere sono sì robaccia girata con mezzi di fortuna e interpretata da attori improvvisati, ma sono perle perché dentro si sente tanta passione. E perché no? Anche amore. Non tutti possono permettersi di avere un grande budget e un bravo cast tecnico-artistico, ma se uno mette amore in quello che fa anche un filmaccio Z può risultare gradevole.

Sento... tanto... amore... in me...

Sento… tanto… amore… in me…

David Gebroe non è nessuno e i suoi pochi tentativi nel mondo del cinema non gli hanno garantito un futuro in questo ambiente, ma ci ha messo amore in questo piccolo film zoppicante e quindi si merita tutto il rispetto e la tenerezza del Zinefilo.
Devo sottolineare le evidentie palese pecche? È un film di serie Z, ci sono tutte e si vedono tutte, ma come ho più volte detto non mi interessa la confezione rovinata… se custodisce roba buona. E secondo me questo film è roba buona.

Due giovani innamorenti!

Due giovani innamorenti!

Danny (Graham Sibley) e Denise (Tracy Coogan) sono innamorati malgrado abbiano in pratica lo stesso nome: uno sforzo per inventare nomi differenti il buon Gebroe poteva pure farlo. I due giovani si sposano e partono per una luna di miele di basse pretese: stiamo parlando di due ragazzi normali, squattrinati ma innamorati, quindi anche andare a sdraiarsi sulla spiaggia della loro cittadina può considerarsi “viaggio di nozze”.
Mentre sono lì però dall’acqua esce un subbaquo zombie che contagia Danny, e la luna di miele si trasforma in un incubo. Nella loro fredda casa Danny e Denise mettono a dura prova il loro amore appena sancito dai voti: hanno giurato di amarsi finché morte non li separi… ma come la mettiamo con la morte vivente?

«Dice che era uno zombie e veniva / veniva dal mare» (quasi cit.)

«Dice che era uno zombie e veniva / veniva dal mare» (quasi cit.)

Siamo ancora lontani dai tempi di Twilight e dalle storie di “amore tra mostri” che tanto piacciono alle donne young adult – ma anche a tanti maschietti – eppure già esisteva un precedente di “amore zombie” a cui sono molto affezionato.
Si intitola “Mangiami” (Eat Me, 1989) ed è l’intenso racconto di Robert McCammon che chiude l’antologia “Il libro dei morti viventi” (Book of the Dead, 1989; Bompiani 1995): leggevo questo libro quando sono cadute le Torri Gemelle, ma questa è un’altra storia…
Nel racconto McCammon racconta l’amore di due zombie, un uomo e una donna, che esprimono la loro passione nell’unico gesto che sanno compiere: mangiare. Visto che si amano l’un l’altro… cominciano a mangiarsi, finché il vento non li porterà via come una canzone dei Noir Désir.
Non mi fraintendete, niente di tutto questo si ritrova in questo film, ma è chiaramente avvertibile la stessa voglia di raccontare una storia d’amore molto più che una di morti viventi.

Me l'immaginavo diversa la prima notte di nozze...

Me l’immaginavo diversa la prima notte di nozze…

Non so se sia voluto, ma è curioso notare che Zombie Honeymoon raccoglie una delle geniali idee di Shaun of the Dead – uscito in Gran Bretagna sei mesi prima – cioè il mostrare all’inizio del film delle comparse che si comportino come zombie pur non essendolo. O forse già lo sono?
Però qui non siamo in una commedia, perché la storia di Danny e Denise è tragica: è la storia di un amore potente reso impossibile dalla morte… anzi, dalla morte vivente.
Quanto resisterà la donna ad amare un marito che si ciba di carne umana e soprattutto diventa sempre più incontrollabile? L’inevitabile conclusione della storia è ritratta con tale delicatezza che riesce a commuovere malgrado sia ovvia sin dall’inizio.

Super citazione volante!

Super citazione volante!

Una curiosità. Ad un certo punto vediamo un cliente in una videoteca lamentarsi con il gestore – che indossa la maglietta di Zombi 2 (1979) di Lucio Fulci – che il film appena affittato fa davvero schifo: il film in questione è The Homeboy (2001), l’unico altro titolo del regista David Gebroe!

Super marchettona volante!

Super marchettona volante!

Mi sento infine di consigliare questo film, che pur essendo di pura qualità Z è onesto, non se la tira da “filmone” ed è fatto con tanta di quella passione che si può soprassedere sui suoi evidenti difetti.

L.

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13 risposte a Zombie Honeymoon (2004) Gli innamorenti

  1. Pingback: San Valentino 2017 | nonquelmarlowe

  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Oh! Ecco un modo degno di festeggiare questa riccorrenza 🙂
    Cerco di procurarmelo!

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  3. Cassidy ha detto:

    Mi manca completamente questo titolo, ti ringrazio per la segnalazione, anche perché mi hai citato il racconto “Mangiami” che ho amato molto 😉 andrò a cercarmi questo film. Cheers!

    Liked by 1 persona

  4. canenero ha detto:

    Addirittura COMPRAI il dvd quando uscì 🙂 Mi piacque fin da subito, l’ho consigliato un po’ dovunque e mi sono preso anche degli improperi dai tanti che l’hanno giudicato un film di merda 😀 Tralaltro non ho mai letto la raccolta di McCammon, ma poco prima di comprare questo film lessi Hanno Sete, dello stesso autore, uno splendido romanzo portato in Italia dalla Gargoyle… Books 🙂

    Liked by 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      La Gargoyle ha vissuto alterne vicende – non so se sono ancora “vivi” – ma ha tirato fuori bella robbetta.
      Comunque l’antologia “Il libro dei morti viventi” vanta un sacco di splendidi autori, tra cui pure Lansdale quando ancora da noi non era Lansdale, e sono tutte variazioni sul tema zombie che ho trovato particolarmente ispirate. La trovi facilmente e te la consiglio senz’altro.
      Il film mi ha colpito tantissimo sin dalla prima volta che l’ho visto: MAGARI fosse tutta così la serie Z ^_^

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      • canenero ha detto:

        Pare che siano resuscitati lo scorso anno, ma con ambizioni decisamente minori in quanto ad autori e titoli pubblicati. Ma finché è durata è stata una bella casa editrice!

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  5. loscalzo1979 ha detto:

    Discreto, comunque “Una storia d’Amore migliore di Twilight”

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  6. Giuseppe ha detto:

    E pensare che locandina e sinossi me ne avevano sempre tenuto accuratamente a distanza… ma adesso ci ripenserò, via 😉

    Dice che era uno zombie
    e veniva / veniva dal mare
    la lingua sua era muta
    e una muta aveva addosso
    però sapeva cercare
    la carne sull’osso
    Su quella spiaggia lui
    stava barcollando adagio
    in cerca di qualcuno
    su cui diffondere il contagio
    “Ma guarda quanti sono
    in piedi o sdraiati
    sembran aspettare tutti
    di venire assaggiati”
    Poi caso, sfiga o destino
    prese una direzione
    e puntò al neo-maritino
    senza esitazione
    “Sarò anche uno zombie
    con l’intelletto di un cretino
    ma ora ti fotto insieme
    le nozze e San Valentino” 😀

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  7. Cristiana ha detto:

    Consigliato qualche giorno fa su Facebook per gli horror di San Valentino (insieme a The Loved Ones)

    Mi piace

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